In viaggio verso Gomel
In viaggio verso Gomel
Il Caseificio di Smile
Un’idea, nata in Bielorussia nell’ormai lontano anno 2005 e pensata per il Villaggio di Rovenskaia Slobodà, quella di dotare il Kolkotz locale di una struttura caseificio piccola, commisurata alle esigenze del loro territorio, ma in grado di portare uno sviluppo positivo all’economia rurale e di dare impiego specialistico a giovani bielorussi residenti in zona.
Inizia così il progetto Smile e, grazie all’impegno dei partners iniziali e dell’ Ente Comunità Montana della Valsesia, può partecipare al Bando Regione Piemonte anno 2005 per la cooperazione decentrata in Bielorussia ed Ucraina.
Il risultato è senza dubbio positivo poichè la Regione Piemonte approva il progetto e lo finanzia con la somma di 35.000 Euro, alla quale vanno aggiunti altri 5.000 Euro della Provincia di Vercelli.
La copertura dei costi per l’intero progetto è garantita anche da donazioni particolarmente sostanziose e da supporto logistico nella fase di formazione ( Famiglia Grosso di Fossano, Famiglia Miglietti di Torino, Famiglia Berardo Paolo di Frossasco ) e dall’impegno di spesa di Smile.
Da subito si deve pensare a tre fasi distinte attraverso le quali prenderà corpo la realizzazione progettuale: la formazione in Italia dei futuri tecnici casari, presso l’Istituto Lattiero Caseario, Consorzio Agenform di Moretta, la scelta della ditta fornitrce delle attrezzature, l’individuazione dell’edificio da abibire a caseificio e la sua ristrutturazione.
Mentre la fase di formazione di 3 giovani bielorussi, Ivan, Anna e Yulia, procede in modo veloce e con risultati ottimi, teoria a Moretta e poi stage di 3 mesi in aziende lattiero casearie del Cuneese, altrettanto spedita procede la selezione delle ditte di attrezzature specifiche. Cerchiamo e troviamo un’ azienda che produce impiantistica completa per caseifici e che sia in grado di guidarci nelle nostre richieste e che ci consenta una tempistica un po’ lunga e legata alla fase di ristrutturazione dei locali.


Viene scelta la ditta T.A.S. Impianti di Ceresole d’Alba, che ha per titolare il Sig. Marco Sola, tecnico molto esperto nell’affrontare le problematiche organizzative legate ai progetti in Paesi in via di sviluppo, conoscitore della Bielorussia per aver già attrezzato un caseificio nella Regione di Gomel e, infine, collaboratore della Scuola di Moretta e, quindi, in contatto costante con i giovani studenti bielorussi che dovranno poi essere impiegati nel caseificio.
Purtoppo viene perso un anno almeno per la rinuncia di Rovenskaia Slobodà a ricevere la struttura: come avviene spesso in Bielorussia vi è un veloce avvicendamento nelle posizioni amministrative più alte e così accade anche per la carica di Presidente del Kolkotz che viene assegnata ad una persona che, pur condividendo la volontà di dotare la propria struttura di un caseificio, non vuole impegnare uomini e risorse economiche per la parte di competenza bielorussa, la ristrutturazione, e dopo alcuni nostri viaggi a vuoto, di comune accordo, rinuncia al progetto.


Si tratta di un Villaggio a sud di Rovenskaia, a circa 30 Km dalla città di Recthitza, dal quale negli anni passati sono arrivati in Italia alcumi bambini ospiti delle famiglie di Smile.
Si arriva alla primavera del 2008 ..... tra delusioni superate e rinnovate speranze e vengono finalmente spedite le attrezzature fornite dalla Ditta T.A.S. con successivo , impegnativo sdoganamento avvenuto il 20 maggio.
Nel locale individuato dovremo posizionare le attrezzature italiane ma prima si dovrà ottenere il permesso sanitario per destinarlo a laboratorio di produzioni alimentari - caseifico - e questo rimanda ad una nuova progettazione da eseguire presso uno studio tecnico di Minsk, l’unico autorizzato in tutta la Bielorussia!

Si rende necessaria una verifica sul posto poichè riceviamo notizie positive, la ristrutturazione è avviata...... ma non possiamo concordare eventuali modifiche e i tempi di consegna senza vedere lo stato di avanzamento lavori.
Partiamo per Veycimir, io ed Alberto Gilardino, nel bel mezzo dell’inverno bielorusso, è il 1 febbraio 2009 e la temperatura esterna supera i - 20°C !



Torniamo a casa con la convinzione di essere ormai in dirittura d’arrivo e possiamo programmare il viaggio dei nostri tecnici per le fasi di messa in opera delle attrezzature. Partono il 6 aprile e in 5 giorni di intenso lavoro potranno produrre i primi formaggi:
Francesco Cavallero, Renzo Cavatton e Marco Sola sono i primi a vedere il locale ristrutturato e si impegnano a risolvere ulteriori problemi legati all’approvvigionamento idrico, agli allacci della corrente elettrica ma, al terzo giorno di lavoro, ci comunicano di essere pronti a lavorare il latte.


Vengono lavorati, in 2 cicli distinti, 500 litri di latte ( a pieno regime per ogni ciclo si potranno lavorare 1000 litri di latte ) per la prova di collaudo e tomette, da stagionare per un mese, e mozzarelle sono i primi formaggi ad uscire dalle nuove macchine di lavorazione.
Durante i giorni di lavoro i nostri ragazzi bielorussi formati a Moretta, Ivan ed Anna, sono stati costantemente impegnati ad aiutare e poi a spiegare agli altri operatori il funzionamento e i cicli di lavorazione.


Il caseificio adesso è una realtà, il locale è pronto e si presenta luminoso, pulito, sufficientemente ampio per l’entità delle lavorazioni che si vogliono eseguire. Deve essere ultimato il locale di servizio, destinato allo spogliatoio e ai servizi igienici ma dovrebbe anch’esso essere finito per il giorno dell’inaugurazione ufficiale, prevista per il 29 aprile 2009.
La ristrutturazione dell’ edificio da adibire a caseificio è stata senza dubbio impegnativa e costosa, ricomprendendo in essa anche l’elaborato progetto eseguito a Minsk, e si deve certo dare atto del grande sforzo fatto dal Kolkotz per consegnare i locali in queste condizioni.
Il progetto caseificio non termina certamente con l’inaugurazione: abbiamo solo ultimato una tappa, lunga ed impegnativa e che, per certi versi, sembrava interminabile ma il percorso è ancora lungo.
L’impegno di Smile, anche attraverso i collaboratori tecnici italiani, è quello di affiancare gli operatori del caseificio per aiutarli a superare eventuali difficoltà legate alle iniziali produzioni, a promuovere la formazione degli operatori e di essere sempre un punto di riferimento sicuro ed affidabile sul quale poter contare.
E’ doveroso un ringraziamento particolare ai nostri partners: alcuni di loro hanno aiutato Smile a proporre il progetto e poi sono stati affiancati e sostituiti da altri ma tutti, per noi, sono stati di grandissima importanza.

Comunità Montana della Valsesia


Assessorato Cooperazione Internazionale Provincia di Vercelli
Regione Piemonte



I.Z.S. Piemonte,Liguria e valle d’Aosta
Istituto Lattiero Caseario
e delle Tecnologie Aliemntari di Moretta

Associazione Senza Confini - Pinerolo


Comune di Verrone
Oltre a loro anche:
Caseificio Cerri snc, Buronzo - VC - Ditta Bonan Gualtiero & C. snc, Guardabosone - VC
Azienda Sanitaria Locale di Vercelli, Servizio Veterinario - Consorzio delle Bonifiche della Baraggia di Biella e Vercelli - Comune di Pray Biellese,
Famiglie Grosso, Miglietti, Berardo
Partners Bielorussi importantissimi sono stati:
Comitato Esecutivo della Provincia di Rechitza
Dipartimento degli Aiuti Umanitari della Repubblica di Belarus
Indipendent Children’s Aid - I.C.A. di Minsk, Belarus


Grazie a tutti voi !
Biella 19 aprile 2009
Massimo Platini
Smile - Un Sorriso per Chernobyl
martedì 21 aprile 2009