Quando l'arte irrompe nella vita quotidiana, la sovverte testimoniando bellezza e verità, non bastano secoli per sopire il clamore che essa produce, come non bastano decenni per vincere la banalità mediocre che tenta di mettere la sordina, di ignorare le implicazioni che la rivoluzione dell'arte porta con sè.
Forse è per questo che i cinquant'anni dalla nascita dell'I.S producono insieme un interesse diffuso e una reticenza istituzionale altrettanto significative, ed è per questo che abbiamo scelto di ospitare l'evento di Giuliano Galletta A Casa Jorn, nell'ambito di TRIBALEGLOBALE 2007.
Vedere le opere di Galletta nel contesto della Casa di Ager Jorn, una grande "wunderkamer" che stordisce nella sua strana bellezza dà concretamente la dimensione della vitalità dell'azione artistica, ne testimonia il vigore e l'attualità senza tempo: vederle poi insieme ad una selezione di opere di Wifredo Lam profondamente significative provenienti dalla collezione Passarè ( su tutte per il suo valore storico il dipinto realizzato nel 1938 nello studio di Picasso) dà l'idea di cosa sia successo in quel lembo di terra ligure che inizia a Cosio d'Arroscia e finisce dalle parte di Albisola, e di come quei fatti originino ancora oggi azioni e suggestioni destinate a segnare il nostro tempo: verrebbe da dire, con Enrico V, " ancora una volta insieme sulla breccia, amici miei..."