la pelle dell'anima: giuseppe camogli, claudio carrieri, fulvio rosso
 
TRIBALEGLOBALE mantiene l’impegno di raccontare il territorio  “saonese” come opera d’arte nell’ambito della 52 Biennale di Venezia: gli spazi del Padiglione della marginalità  in Fondamenta Sant’Ana 995,  sempre più casa dell’arte “ligures”, ospitano dal 18 agosto al l’8 settembre
 
 LA PELLE DELL’ANIMA .
 
Quando segno, materia e colore diventano affermazione di identità e appartenenza sono una seconda pelle, la pelle dell’anima: è così per i tessuti- in questo caso gli abiti  di contadini liguri trovati da Fulvio Rosso in una cascina sopra Calice e fotografati con una tecnica antica- ma anche per le grandi sculture in terracotta di Claudio Carrieri, Grandi  Madri , ieratiche e senza tempo, vera testimonianza della dimensione archetipica dell’arte, ed è così per la ricerca sul colore realizzata da Giuseppe Camogli, “ossessionato” dal giallo delle terrecotte popolari savonesi al punto di cercare alchemicamente il giallo perfetto attraverso centinaia di prove  meticolosamente registrate, che qui diventano installazione insieme discreta e imponente.
 
GIUSEPPE CAMOGLI , operatore culturale nato a Varazze è esperto di ceramica popolare savonese e ceramista
 
CLAUDIO CARRIERI, pittore e scultore a PrinceGeorge in Canada vive e lavora al Santuario di Savona.
 
FULVIO ROSSO, savonese abitante ormai da anni a Calice Ligure, in una casa/atelier che è punto di riferimento internazionale di artisti e operatori culturali, è fotografo d’arte e artista della fotografia.
la pelle dell’anima: camogli, carrieri, rosso
lunedì 13 agosto 2007