Grande fermento per le 3 giornate di lavori del gruppo di PizzaUP. Il Secondo Simposio tecnico sulla Pizza Italiana sta per aprirsi con grandi aspettative. 40 partecipanti piuttosto che i 15 delle scorso anno sono il risultato di una selezione molto rigida. Abbiamo pescato tra le circa 100 domande di partecipazione per mettere insieme una equipe di professionisti con esperienze e competenze tali da rendere il lavoro stimolante e produttivo. La seconda edizione di PizzaUp partirà dalle conclusioni della prima per definire modelli di utilizzo delle farine e dei lieviti per ottenere una pizza genuina, gustosa e digeribile. Sarà cruciale la presenza tra i tecnici di un nutrizionista per dare indicazioni su caratteristiche nutrizionali imprescindibili in un’alimentazione moderna. Anche quest’anno ci concentreremo sulle caratteristiche della base piuttosto che su quelle della farcitura, perchè è lì che si misura l’abilità del pizzaiolo. Nel simposio saranno analizzate le caratteristiche tecniche e di utilizzo di farine diverse per individuare quali di queste caratteristiche devono essere verificate prima di iniziare la lavorazione degli impasti. Le tre giornate si svolgeranno presso il Laboratorio di Vighizzolo d’Este, sede dell’Università della PIzza, nella suggestiva location dell’antico Molino Quaglia restaurato per accogliere corsi tecnici e sessioni di produzione. Lo chef Marco Valletta coordinerà il lavoro dei partecipanti lungo un percorso di studio, applicazione, valutazione e degustazione che sarà formalizzato in altrettante schede. Un metodo dai connotati scientifici, indispensabile per costruire gli atti di un evento che deve necessariamente chiudersi con una codifica concretamente applicabile al lavoro di tutti i giorni. Perchè PizzaUp non nasce per far parlare di sè e tra sè i pizzaioli che vi partecipano, ma per dare indicazioni utili ai professionisti della pizza partendo dall’esperienza e dalla sperimentazione dei loro stessi colleghi.



