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    <title>Patrick Trancu</title>
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    <description>Mi occupo di crisis management da oltre 10 anni. Sono CEO di TT&amp;amp;A, una delle più importanti società italiane di consulenza strategica in comunicazione d’impresa. Dopo aver navigato in lungo e in largo mi sono reso conto che non esistono in rete e in italiano molti punti di riferimento in questa disciplina. Eppure le nostre aziende, associazioni e istituzioni non sono immuni da crisi.</description>
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      <title>Patrick Trancu</title>
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      <title>Uno “spin doctor” per Berlusconi?</title>
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      <pubDate>Wed, 1 Jul 2009 11:47:28 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/7/1_Uno_%E2%80%9Cspin_doctor%E2%80%9D_per_Berlusconi_files/silvio-berlusconi.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object004_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:122px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Interessante analisi a firma di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Crespi&quot;&gt;Angelo Crespi&lt;/a&gt; sul Corriere della Sera (pagina 42) di oggi dal titolo “Uno “spin” doctor per il premier” a proposito delle tattiche di comunicazione adottate da Silvio Berlusconi per far fronte al “sex gate” che lo vede coinvolto. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questo è il genere di articoli che il quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli farebbe bene a pubblicare più spesso anziché pubblicare, come ha fatto negli ultimi mesi, mezze pagine di interviste a veline, meteorine e starlett (ma anche a &lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/30/Briatore_Cavaliere_anni_come_single_co_8_090530010.shtml&quot;&gt;Flavio Briatore&lt;/a&gt;), tutte intenti a difendere il life style del Premier.</description>
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      <title>Le 15 regole per la “net reputation” </title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:08:07 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/6/22_Le_15_regole_di_files/don_t_panic_button.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object028_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:143px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Anche se non si tratta di 15 regole per la gestione di crisi in rete ma piuttosto per la corretta gestione della reputazione on line, segnalo questo interessante &lt;a href=&quot;http://www.myweb20.it/&quot;&gt;post&lt;/a&gt; di Roberto Favini.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fonte immagine: Roberto Favini</description>
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      <title>Un consulente di crisis per Silvio Berlusconi?</title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2009 11:43:53 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/5/28_Un_consulente_di_crisis_per_Silvio_Berlusconi_files/Noemi,%20la%2018enne%20che%20dice%20papi%20al%20premier.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object000_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:122px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Interessante provocazione di Aldo Turinetto su &lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/politica/noemi-letizia-mills-berlusconi-ballaro270509.html&quot;&gt;Affaritaliani.it&lt;/a&gt; su Silvio Berlusconi, il Noemi Gate e il crisis management con &lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/politica/noemi-letizia-mills-berlusconi-ballaro270509.html?tbk=168292&quot;&gt;un mio post&lt;/a&gt; di commento.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ho qualche serio dubbio che il nostro Presidente del Consiglio avrà l’umiltà di ascoltare un consulente esterno.&lt;br/&gt; Foto tratta da Blog: http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it</description>
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      <title>Berlusconi e la crisi Noemi Letizia</title>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2009 11:29:17 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/5/26_Berlusconi_e_la_crisi_Noemi_Letizia_files/berlusconi%20pompiere.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object003_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:122px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Reduce dal trionfo mediatico conseguito in occasione della gestione del terremoto in Abruzzo, Silvio Berlusconi si trova oggi a fronteggiare una delle più serie situazioni di crisi: quella indotta dal suo smisurato ego e dalla sua dichiarata passione per le donne. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Uscito indenne alle diverse inchieste avviate nel corso degli anni dalla magistratura è tutto sommato ironico pensare che il Presidente del Consiglio sia oggi protagonista di una “telenovela” dai sapori tipicamente latini, che rischia di compromettere seriamente la sua reputazione a livello nazionale e internazionale e che ha il potenziale di diventare catastrofica per le sue implicazione morali ed etiche.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pompiere in Abruzzo, Silvio il comunicatore pare non riuscire a spegnere l’incendio che gli è divampato intorno complici la campagna elettorale e un esplosivo cocktail di donne (Veronica Lario e &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=-qsSL6vXlG4&amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eitaliatopgames%2Eit%2Fsection%2Fnsn%2Easp%3FID%3D896&amp;feature=player_embedded&quot;&gt;Noemi Letizia&lt;/a&gt;), sesso, imbarazzanti silenzi (&lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/2009/05/12/dieci-domande-a-berlusconi/&quot;&gt;le 10 domande di Repubblica&lt;/a&gt;) e mistero. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Così seria è la vicenda che, secondo indiscrezioni di stampa, è stato assemblato un team di gestione di crisi che, tuttavia, mi sembra non aver ancora identificato una strategia in grado di tutelare l’immagine del Premier. Forse perché ironicamente è proprio la sua reputazione di “uomo tra le veline” ad essere, in questa circostanza, parte del problema.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Inutile ripercorrere qui la vicenda. Più interessante invece mi sembra cogliere questa occasione per ripercorrere alcuni sani principi su cui si basa il crisis management.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Credibilità&lt;br/&gt;La credibilità è uno dei principi cardine del crisis mangement, ed è sostanzialmente influenzata da due fattori: la reputazione acquisita fino al momento della crisi e la capacità, durante la crisi, di assumere pubblicamente posizioni che non possono essere smentite dai fatti. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alla luce dei suoi trascorsi e del comportamento tenuto fino ad oggi in questa vicenda, Silvio Berlusconi è credibile?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sostenibilità&lt;br/&gt;Da questo principio ne consegue un secondo, ovvero quello della sostenibilità della strategia di comunicazione nel lungo termine. Nel crisis management questo è un fattore determinante di successo. In pratica si tratta di valutare se quello che dico oggi potrà essere confermato o smentito dai fatti che diverranno noti domani. E’ del tutto evidente che una strategia non sostenibile ha conseguenze devastanti sulla credibilità.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La strategia di Silvio Berlusconi è sostenibile? (Vedi &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-3/prime-ammissioni/prime-ammissioni.html&quot;&gt;Repubblica&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/&quot;&gt;questo link&lt;/a&gt;).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coerenza&lt;br/&gt;Un altro principio del crisis management è quello della “coerenza tra azioni e comunicazione”. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I comportamenti di Silvio Berlusconi sono coerenti con il personaggio “Berlusconi” e con la sua fama di “comunicatore”? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il mondo digitale&lt;br/&gt;Il mondo digitale gioca oggi un ruolo fondamentale nella gestione di crisi e non può essere ignorato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il gruppo “&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?sid=44fcf56f218089772da7cd35523ad656&amp;gid=79792252475&amp;ref=search&quot;&gt;Berlusconi rispondi&lt;/a&gt;!” creato su Facebook ha raccolto ad oggi 70.200 iscritti diventando così un focus centrale della vicenda. Interessante seguire (clicca qui per il &lt;a href=&quot;feed://search.twitter.com/search.atom?q=noemi+letizia&quot;&gt;search&lt;/a&gt;) anche i Twit di Twitter (vedi feed &lt;a href=&quot;feed://search.twitter.com/search.atom?q=noemi+letizia&quot;&gt;RSS&lt;/a&gt;) e il &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=-qsSL6vXlG4&amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eitaliatopgames%2Eit%2Fsection%2Fnsn%2Easp%3FID%3D896&amp;feature=player_embedded&quot;&gt;trend&lt;/a&gt; delle conversazioni. Anche su YouTube non mancano le sorprese (vedi &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=-qsSL6vXlG4&amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eitaliatopgames%2Eit%2Fsection%2Fnsn%2Easp%3FID%3D896&amp;feature=player_embedded&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Silvio Berlusconi sta sfruttando le potenzialità dei nuovi media per gestire questa situazione? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Conclusione&lt;br/&gt;In conclusione per gestire una situazione di crisi è necessario comportarsi in maniera etica, assumersi le proprie responsabilità ed essere trasparenti. Si tratta di tre principi fondamentali che Silvio Berlusconi non ha, in questa vicenda, ancora fatto suoi.</description>
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      <title>Terremoto, Protezione Civile, comunicazione</title>
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      <pubDate>Tue, 7 Apr 2009 11:17:08 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/4/7_Terremoto,_Protezione_Civile,_comunicazione_files/11.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object002_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:122px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Avevo già avuto modo di segnalare in diversi post la crescente importanza ricoperta dai social media nelle situazioni di crisi e di emergenza. Ruolo che può trasformarsi in opportunità per quanti, come ad esempio le autorità o la Protezione Civile, sono chiamati a governare la comunicazione e le istruzioni alla popolazione in queste situazioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il tragico terremoto in Abruzzo ripropone anche in Italia questo tema che viene tuttavia superficialmente messo in evidenza in queste ore dai media tradizionali (vedi ad es. &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=341925&quot;&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_932361298.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;).&lt;br/&gt; Ecco alcune rapide riflessioni:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	In Italia le autorità competenti non hanno ancora compreso il ruolo fondamentale e virale che le piattaforme web 2.0 sono in grado di assicurare nella diffusione tempestiva delle informazioni. Segnalo ad esempio la presenza della Croce &lt;a href=&quot;http://twitter.com/RedCross&quot;&gt;Rossa Americana&lt;/a&gt; su Twitter e in contrasto l’assenza della Protezione Civile italiana che invece &lt;a href=&quot;http://search.twitter.com/search?q=protezione+civile&quot;&gt;non ha una presenza&lt;/a&gt; su questa piattaforma.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	La mancata comprensione si accompagna ad una mancata preparazione. Come ho avuto più volte modo di sottolineare se non ci si è preparati in largo anticipo a gestire la comunicazione di crisi, risulta impossibile gestire i flussi di comunicazione/informazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	La Protezione Civile ha attivato un gruppo su &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?sid=ef6d678e846744070482ba718086a010&amp;gid=44755104365&amp;ref=search&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt; denominato Breaking News. Sfortunatamente le informazioni fornite (presumo in modo volontario da Giorgio Loda che lo amministra) non sono all’altezza dell’emergenza anche perché molto probabilmente Giorgio non si trova nella control room della Protezione Civile nazionale o della Regione Abruzzo e non ha quindi accesso alle informazioni/istruzioni da fornire alla popolazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Su Facebook esistono oltre 30 gruppi della Protezione Civile. Quello più numeroso con oltre 5000 iscritti si chiama &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Protezione-civile-nazionale/41484671514?sid=140d04ae5a321fdc6600778c024feda1&amp;ref=search#/pages/Protezione-civile-nazionale/41484671514?v=wall&amp;viewas=616907501&quot;&gt;Protezione Civile Nazionale&lt;/a&gt; e non vi è traccia di post su quanto sta accadendo in Abruzzo. L’ultimo post è del 5 gennaio! La confusione regna sovrana e con essa la mancanza di informazioni precise e tempestive che denotano a monte un’assenza completa di strategia di comunicazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Una ricerca sui canali di &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/results?search_type=search_users&amp;search_query=protezione+civile&quot;&gt;YouTube&lt;/a&gt; fornisce lo stesso stato confusionale. 2 pagine di canali di decine di “Protezioni Civili” senza alcuna apparente utilità. Nel caso dell’Abruzzo questa piattaforma non è stata minimamente presa in considerazione quale canale informativo da parte delle autorità preposte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Nel web 1.0 le cose non vanno molto meglio. L’aggiornamento fornito dalla &lt;a href=&quot;http://www.protezionecivile.it/&quot;&gt;Protezione Civile&lt;/a&gt; sul proprio sito alle ore 12,23 (ora di scrittura di questo post) risale alle 8 di questa mattina. Un lasso di tempo troppo lungo per il mondo di oggi se non supportato dalla presenza su altre piattaforme web 2.0 attraverso il quale sarebbe ad esempio possibile fornire micro aggiornamenti collegando le diverse piattaforme al sito della stessa Protezione Civile. Si potrebbe anche discutere sull’opportunità di caricare sul sito una rassegna stampa quando la stessa Protezione Civile dovrebbe governare il sistema informativo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	I media tradizionali usano sempre di più le piattaforme web 2.0 per individuare testimoni in loco. La CNN ha un apposita presenza su Twitter. Ecco &lt;a href=&quot;http://twitter.com/morello/statuses/1461214065&quot;&gt;un esempio&lt;/a&gt; segnalato da Il Giornale di come la BBC ha cercato “testimoni” in Abruzzo utilizzando Twitter.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Nel caso di eventi catastrofici come quelli che hanno toccato l’Abruzzo la pressione mediatica è enorme. Ciò nonostante in Italia non si è ancora giunti alla formazione dei Joint Information Centers (JIC), tema da me trattato in un precedente &lt;a href=&quot;Voci/2008/7/7_Integrare_le_nuove_tecnologie.html&quot;&gt;post&lt;/a&gt;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Sorprende lo scarso uso di Flickr sia da parte delle autorità sia da parte degli utenti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Non vi è alcun dubbio che la Protezione Civile sia uno straordinario asset del nostro paese, riconosciuto a livello internazionale. Tuttavia le strategie di comunicazione che in una situazione di crisi o di emergenza giocano un ruolo fondamentale non sono a mio giudizio al passo con i tempi. Non solo. La presenza frammentata in centinaia di diverse “Protezioni Civili” su diverse piattaforme web 2.0 è deleteria e controproducente ai fini di una corretta gestione della comunicazione di crisi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(foto tratta dal sito del Corriere della Sera).</description>
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      <title>La cultura dell’emergenza: post 5</title>
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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 17:02:48 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/2/13_La_cultura_dell%E2%80%99emergenza%3A_post_5_files/IMG_0103.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object001_6.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:218px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Tre rapide riflessioni sui temi dell’evento:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	ritengo da anni che chi si occupa di comunicazione di crisi ha fino ad oggi ignorato o sottovalutato l’aspetto psicologico delle situazioni di crisi e di emergenza. Questo elemento necessita a mio avviso maggiore riflessione, studio e approfondimento, a livello di dinamiche dell’unità di crisi e implicazioni per la comunicazione verso gli stakeholder;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	sono anche dell’avviso che sia necessario trovare un lessico comune: cosa costituisce una crisi e cosa costituisce un’emergenza? Un problema sollevato a dicembre nell’ambito del corso organizzato da FERPI sulla Comunicazione di Crisi che ho tenuto a Milano;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	nelle situazioni di emergenza si continua a non parlare di come si deve gestire la comunicazione. Sento parlare di organizzazione, di volontari, di 118 ma non mi è ancora capitato di ascoltare qualcuno che sottolineasse il ruolo svolto dalla comunicazione e la necessità di stabilire protocolli di comunicazione condivisi.</description>
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      <title>La cultura dell’emergenza: post 4</title>
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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:45:10 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/2/13_La_cultura_dell%E2%80%99emergenza%3A_post_4_files/IMG_0103.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object001_7.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:218px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;La psicologia dell’emergenza è la capacità di porsi davanti alla differenza.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’emergenza, secondo Fabio Sbattella, è una situazione minacciosa, imprevista, imprevedibile, nella quale ci si confronta con “la diversità minacciosa”, con quello che non conosciamo.&lt;br/&gt; Il rischio è la paura e di conseguenza la chiusura. E’ invece necessario affrontare l’emergenza con “curiosità”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La psicologia di emergenza è fatta di incontri umani che spingono all’azione. L’azione deve essere “intelligente”, “emozionata”, “densa”, “concreta, “calda”. L’emergenza si sedimenta nella memoria. La memoria si fa parola. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il compito è quindi quello di sostenere un circuito azione-parola-azione-parola. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un’ulteriore conferma a mio giudizio dell’importanza della comunicazione nelle situazioni di crisi e di emergenza. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pensare e condividere “parole” sono, secondo Fabio Sbattella, elementi fondamentali della psicologia dell’emergenza.</description>
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      <title>La cultura dell’emergenza: post 3</title>
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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:28:59 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Voci/2009/2/13_La_cultura_dell%E2%80%99emergenza%3A_post_3_files/IMG_0103.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/patrick.trancu/Crisi/Blog_Gestione_e_Comunicazione_di_Crisi/Media/object001_8.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:163px; height:218px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;L’incidente di Linate del 2001 è stata la prima esperienza per la ASL di Milano in termini di intervento di supporto psicologico. Questo ha poi dato il via ad un gruppo di supporto psicosociale dell’emergenza. C’è francamente da sorprendersi che ci si sia posti il problema solo a partire da quel drammatico 8 ottobre 2001. Evento al quale ho partecipato direttamente gestendo la comunicazione di crisi per conto di SAS Linee Aeree Scandinave.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se Milano ha iniziato nel 2001 c’è da chiedersi come sia la situazione nel resto d’Italia. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Interessante scoprire che la ASL di Milano ha costituito nel 2008 un Comitato di Crisi per la chiusura della clinica Santa Rita. Viene sottolineato la natura fortemente emozionale di quella situazione. Pur in assenza di “vittime” la situazione ha infatti creato una situazione di emergenza, di precariato e di incertezza nei pazienti e nei familiari. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Viene sollevato il problema dell’integrazione dei team di psicologi nella macchina dei soccorsi, del coordinamento con le altre strutture impegnate e dei modelli organizzativi di cui gli psicologi dell’emergenza si devono dotare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se gli psicologi ci hanno messo 10 anni per essere integrati nella macchina “dell’intervento”, mi chiedo quanto tempo ci vorrà per chi si occupa della funzione di comunicazione.</description>
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