esperienze
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Era una mattina di novembre, correvamo lungo una strada dritta nella tipica vegetazione del Savute, una terra piuttosto arida con immense praterie steppose e qualche albero che stoico sopravvive nella calura africana.
Da tre giorni non si vedeva un felino quando nella luce calda e radente alcuni sciacalli si mostrano con fare circospetto sul ciglio della strada.
Mike non si scompone e resta concentrato, il suo istinto di consumata guida africana gli ha detto che i canidi non si trovano lì per caso.
Venti secondi di silenzio e poi...la meraviglia. Due splendidi esemplari di ghepardo intenti a consumare frettolosamente gli ultimi resti di uno springbok.
Il safari é così, si possono passare ore o giorni spaccandosi gli occhi per vedere qualcosa e non succede nulla poi, come d’incanto, quel qualcosa arriva ed é sempre in grado di sorprenderti.
Ci avviciniamo con cautela. Scatto subito diverse foto dalla jeep fino a quando mi viene concesso di scendere. Questo é un lusso che ci si può permettere solo con una guida esperta ma non é una pratica tollerata.
Così, mentre Mike come una premurosa madre della savana vigilava che non sopraggiungessero leoni o iene, mi si é presentata questa magnifica occasione.
Fotografare questi felini da una prospettiva così intima rimane nei miei ricordi un’esperienza profonda.
Mi posiziono a terra e da sotto la jeep comincio a “sparare”.
Sono in estasi ma cerco l’occasione giusta per fare una buono scatto, c’é molta erba tra me e uno dei ghepardi e cerco di inquadrarlo al meglio ma i garretti sono infilati nella vegetazione come la sua preda, e così, a parte il muso un po’ arrossato per il sangue, rischio di restare con una foto banale.
Forse proprio il mio strisciare e muovermi per uscire da questa empasse, fa si che lui mi noti.
É questione di qualche secondo. Smette di mangiare e alza la testa, mi cerca con lo sguardo sotto l’auto e fissa dritto dove sono io, mi corre un brivido, adesso si scosta un poco, forse un filo d’erba sulla nostra traiettoria... ora si, siamo occhi negli occhi.
Click, Beccato!
Botswana
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