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Sana

Beata innocenza. Nel riflettere sulle ragioni dell’esistenza dell’uomo, da dove veniamo, chi siamo e soprattutto perché siamo, ogni tanto sarebbe significativo lasciare spazio alle intuizioni dei bambini.

Troppe inibizioni religiose, e tanti tabù d’ordine sociale ai quali siamo soggetti senza nemmeno rendercene conto, soffocano l’intelletto.

Sana mercato nella città vecchia: sono le donne in questa società che contrattano l’oro e i gioielli, sanno come va il mercato, sono informate, con loro naturalmente i bambini.

In questo scatto io e una piccola bimba ci osserviamo. Non ci facciamo ingannare da troppi pregiudizi, io sono lì per conoscere e per documentare, lei e lì per crescere e per capire il suo mondo.

Siamo curiosi uno dell’altro ci guardiamo e ci spiamo, osserviamo senza secondi fini.

Così, ignari complici, entrambi disposti a rischiare qualcosa diamo vita ad un reciproco scambio di soggettive, tra neri chador e dorati gingilli.

Nella composizione fotografica lei resta molto decentrata ma diventa subito chiaro chi é il principale soggetto quando i suoi piccoli occhi cominciano a brillare.

Da dietro una rassicurante fortezza vogliono solo dare una sbirciata e allora, senza riflettere troppo, lo fanno. Beata innocenza!

Speriamo che anche nel pudico Islam questi semplici gesti di comunicazione e fratellanza, siano da esempio alle grandi e illuminate menti del nostro tempo e di quello futuro.

sguardi complici -
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