CoMoDo newsletter
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04.08
Confederazione per la mobilità dolce
Co.Mo.Do. è una confederazione di Associazioni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor - Co.Mo.Do. è un tavolo allargato di discussione e proposta sui temi della mobilità dolce, dell’uso del tempo libero, del turismo e dell’attività all’aria aperta con mezzi e forme eco-compatibili.
Obiettivi di Co.Mo.Do sono la costruzione e la promozione di una rete nazionale di mobilità dolce che abbia come requisiti fondamentali: - il recupero delle infrastrutture territoriali dismesse (ferrovie, strade arginali, percorsi storici ecc.); - la compatibilità e l’integrazione fra diversi utenti; - la separazione dalla rete stradale ordinaria, o in certi casi la protezione della mobilità dolce sulle strade promiscue con i mezzi motorizzati a bassa intensità di traffico; - l’integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa.


SOMMARIO
0 - Due milioni di Euro, piccoli passi avanti
1 - Ciclomundi 2008 a Portogruaro
2 - Italymobile - Rassegna stampa - Avidi
3 - Ferrovia di Fabriano - Strada della Cisa
4 - Ferrovie turistiche in Spagna
5 - La Strada Farnese
6 - La ferrovia del Bernina - Un ponte nel Cilento
7 - Salvalarte - La ciclabile ligure
DUE MILIONI DI EURO, PICCOLI PASSI AVANTI
Lo stanziamento previsto dalla Legge Finanziaria 2008 dello Stato per il recupero di alcune tratte di ferrovie dismesse ha condotto alla formazione, in seno al Ministero dell’Ambiente, di un gruppo di lavoro, entro al quale sono rappresentate Fiab e Associazione Italiana Greenways. Quest’ultima, per mano del prof. Giulio Senes, ha steso e presentato (luglio 2008) un primo provvisorio rapporto sullo stato di fatto delle linee incluse nell’elenco della Finanziaria, al fine di procedere in modo ponderato alla ripartizione dei fondi disponibili. Si rammenta che il disposto legislativo non consente opere o trasferimenti di proprietà di sedime, ma solo studi sulla possibile trasformabilità delle linee tenuto conto degli aspetti patrimoniali, economici, ambientali e dell’interesse sociale dell’operazione. Auspichiamo che l’iter proceda ora con maggior celerità rispetto ai mesi scorsi. Temiamo infatti che ulteriori ritardi possano pregiudicare un’eventuale, per quanto difficile, rifinanziamento dell’operazione nella prossima legge Finanziaria dello Stato.
Sul fronte della proposta di legge sulle ferrovie abbandonate, decaduta a causa del rinnovo parlamentare, ci siamo attivati per avere un appoggio attraverso alcuni nuovi rappresentanti in Parlamento e, in particolare, abbiamo inoltrato una documentazione completa al nuovo titolare del Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che, fra l’altro, è stato fra i principali propositori del recupero della ex-linea ferroviaria del Ponente ligure come pista ciclo-pedonale.
Restano nella mia memoria il ricordo e l’esempio di Luigi Riccardi, tra i fondatori di CoMoDo, persona dolce e cara alla quale devo tanto.
Albano Marcarini
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