26-2-07 il ginepro prima di essere lavorato.
È stata spazzolata la corteccia e la legna secca, si sono perciò evidenziate le vene vive ben gonfie ed il secco (shari) molto naturale.
Questo juniperus chinensis, ha un tronco elegante e snello, con una forte presenza di legna secca, shari, molto importante per questo tipo di essenza.
Pur essendo una pianta coltivata in campo, gli shari sono molto belli.
La prima parte dello shari ha delle erosioni molto naturali, la parte di legno tenero si è consumata con il tempo, lasciando l’anima dura, che forma le tipiche “ali” dei ginepri trovati in natura (yamadori).
All’acquisto dello shinpaku (juniperus chinensis), avevo solo spazzolato la corteccia ed il legno morto, scoprendone tali pregi.
Solo, salendo lungo il tronco, la legna secca, non essendo a diretto contatto con il terreno (umidità, marciume), appariva grossolana e pesante, a sezione cilindrica.
Una caratteristica del ginepro è difatti il tronco piatto, appiattito dalle erosioni del tempo, come appariva già nella parte iniziale.
Nella parte alta del tronco, perciò, la legna secca (shari), dovrà essere assottigliata manualmente, anche per aumentare la conicità.