“Da qui passano i venti tratteggia un paesaggio delicato, velato di malinconia e colorato di tinte sfumate: il pianoforte è il protagonista principale dei dodici brani del programma, affiancato, di volta in volta, dal violino di Emanuela Lioy, dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti e, ne Il canto, da un ensemble largo e particolare formato dal quartetto d'archi, dalla voce recitante di Sergio Rubini, dal sassofono di Roberto Ottaviano e dalle percussioni di Pippo Ark D'Ambrosio. Atmosfere classiche riflesse in una dimensione narrativa e minimalista”.