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Maturità artistica a Brera. Art Director per lavoro.
Insegna pittura e scultura nello studio alla Fornace Curti: Spazio15. 
Collabora con l'Associazione Sassetti Cultura
Segue la realizzazione del periodico Sciroeu de Milan
edito dall'Accademia del Dialetto Milanese.


Marisa Vanetti ci propone - anzi, ci impone - uno sguardo vigile e civile che si posa su taluni aspetti della condizione femminile - l'aborto, la maternità, per citarne solo alcuni - e sulle piaghe della società contemporanea. Non solo quindi i figli strappati ed i corpi affogati in un anoressico vuoto, ma anche la violenza della città e nella città, l'aggressione quotidiana a cui assistono impotenti migliaia de finestre, e le guerre, tutte, e il dolore e la perdita d'identità. Rinunciando alla caratterizzazione e scegliendo una stilizzazione che assume pennellate e soluzioni cromatiche di memoria espressionista, Marisa Vanetti raffigura la paura ed il nemico attingendo alla figura, quasi familiare, dell'uomo nero...peccato non ci sia alcuna luce in grado di cancellarlo, peccato non ci siano certezze o sapere capaci di vincere la macchia scura di cui tutti abbiamo paura e che pare nutrirsi delle nostre paure...sguardi attuali, imprescindibili, necessari.
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Sono storie di denuncia anche quelle raccontate da Marisa Vanetti, storie che si affidano ad una pennellata di memoria espressionista, storie le cui trame si realizzano attraverso metafore, forme simboliche e stilizzazioni: il risultato è una sorta di rarefazione crudele della realtà, una raffigurazione sintetica, quasi illustrativa, se non fosse così urgente la visione di quelle sagome scure, di quei profili anoressici, di quei contorni di madri dai ventri vuoti.
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E dei corpi di donna si serve anche Marisa Vanetti per raccontare gioie, incubi ed ossessioni: maternità e rifiuto, violenza e abbandono, abbraccio salvifico e strangolamento anonimo e notturno, in un canto espressionista che parte per sola voce femminile e termina unanime, corale.

Cinzia Bollino Bossi 


Viscerale è la ricerca di Marisa Vanetti, incentrata sulla rappresentazione di imponenti figure "totemiche", primitive nella semplicità del disegno e caratterizzate da colori gridati su altre tonalità. Il sesso, la morte ed il loro stretto rapporto sono tematiche ricorrenti in molti suoi lavori, eseguiti solitamente su tele di grandi dimensioni.

Giovanni Cerri 


"Ogni sofferenza diventa bellezza" in questa frase dell'artista sembra incentrarsi la sua nuova ricerca pittorica. Senza mai togliere lo sguardo dall'aspetto crudele della condizione umana Marisa Vanetti continua a raccontarci la vita, non più attraverso sembianze umane, ma attraverso sintetiche forme di colore. La stanchezza di osservare il continuo rincorrersi della insensatezza umana, sempre in agguato, sembra attenuata, la disperazione ha fatto posto ad un barlume di luce da cui affiora una lontana speranza che illumina la visione crudele della vita. É cambiato il veicolo che l'artista usa, direi una sorta di furbizia non meditata, con le forme ci raggira, ci mostra ciò che ad un primo sguardo sembra rassicuraci e quando ha catturato i nostri occhi ci colpisce. Sei soffocato dal nero profondo che rivela, nascoste tra le sue pennellate di colore, la paura, il dolore, le sofferenze, quelle sofferenze che non vorresti mai vedere, da cui forse hai sempre tolto lo sguardo posandolo su rappresentazioni più docili; ma subito dopo averti colpito profondamente ti ricorda che la vita non è solo disperazione e ti accarezza gli occhi con l'azzurro più azzurro, il rosso più rosso, il giallo più giallo.

Daniele Villa Veronelli


Partecipazione ad una lunga serie di collettive con associazioni culturali e gallerie d'arte di cui di seguito le più importanti.

1997 Centro Culturale San Michele - "Demoni, mostri e bizzarre figure"
1997 Famiglia Artistica Milanese - "L'orrore nell'arte dei giovani"
1999 Galleria Renzo Cortina
1999 Circolo Culturale Bertolt Brecht - "Presenze giovani nell'arte e nella poesia" - "Sagrarte"
1999 Sassetti Cultura - "Tanto per concludere" - " Profezie eretiche"
1999 Proposte d'Arte - "Confronti"
2000 Proposte d'Arte - "Parole e immagini"
2000 Circolo Culturale Bertolt Brecht - "Arte all'aria"
2000 Associazione Ex Martinitt
2000 Villa Ghirlanda - "Fuori stagione"
2000 Sassetti Cultura - "Tra mito e realtà - Cesare Pavese"
2001 Proposte d'Arte
2001 Sassetti Cultura - "Verità, identità"
2001 Circolo Culturale Bertolt Brecht - "Azioni per la pace"
2002 Proposte d'Arte
2003 Galleria Renzo Cortina - "Premio città di Bardolino"
2003 Sassetti Cultura - "Guerra & Pace" - "100 artisti per 10 anni"
2004 Sassetti Cultura - "Vanetti e Pesenti" - "Omaggio a Kafka" - "Alla ricerca di un'anima per l'Europa"
2005 Sassetti Cultura - "Autoritratto"
2005 Noy Center - MdaEvent - "Dialoghi di Colore" Vanetti e Pesenti
2005 Postart - "Essenzialmente"
2005 Sassetti Cultura - "Le vie dell'erotismo"
2005 Palazzo Vivante Trieste - "Maternità e natività"
2006 Galleria Renzo Cortina - "Nuove proposte"
2006 Palazzo Crivelli - Rho 
2006 Sassetti Cultura - "Indizi di genere umano"
2006 Galleria degli Artisti - "Polittico per un angelo"
2006 Lifegate jeans - "4artist/4lgjeans"
2007 Fondazione Radice - "Percorsi e-vocativi"
2007 Profondo Rosa
2007 Sassetti cultura - "Charlie Chaplin, il grande vagabondo"
2007 Fondazione "Carlo Besta"
2007 Archivi del '900 - "Rasoi di seta - Giovanni Nuti canta Alda Merini" - mostra evento con Alda Merini
2007 Galleria degli Artisti - "La ballata dei mesi, zodiaco, lune, simboli, segni"

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MARISA VANETTI