I custodi di casa
 
In alcuni periodi della mia vita mi capita di essere solo. Ma non dura per molto. Arrivano senza un preavviso di notte e si stabiliscono a casa per circa una settimana. Sono gli angeli custodi. Venuti in città per le circostanze più strane, finiscono per rifugiarsi sotto il mio stesso tetto. Assumendo le sembianze di persone; con il viso di Virginie o il codino di Javier.  Proteggono la casa quando non ci sono. E diventano i migliori alleati di Teppete. Parlare con gli angeli mi permette di allentare le pressioni e di scoprire opzioni di vita mai considerate. Comincio a cucinare e divento malinconico. E’ come se gli angeli tentassero di farmi ricordare chi ero prima di questi due lunghi anni. E’ come se mi spingessero a lanciarmi da una rupe predisponendo un morbido materasso sul fondo. Angeli tentatori. Silenziosi preparano le valigie quando ho trovato una soluzione temporanea ai miei problemi. Lasciano la casa in punta di piedi. Io li sento, vorrei raggiungerli e offrirgli un mazzo di fiori freschi. Invece mi crogiolo nel letto sperando di trovarli ancora al mio risveglio.
sabato 22 settembre 2007