Mi sono svegliato che era già buio fuori, oggi il mio corpo mi ha comandato di dormire profondamente, girarmi e rigirarmi per scacciare i tormenti della settimana appena trascorsa. Troppe cose da fare, troppo poco tempo a disposizione: oggi il fisico si ribella, butta all’aria i miei piani, sabota gli appuntamenti, scompagina la giornata. Non so neppure io cosa dovrei fare, forse rivedere impegni e scadenze e tirare qualche X su quello che non mi va di fare. Un bel tè caldo mi aiuterà a pensare. Una cosa è certa: la giornata per me inizia oggi al calare delle tenebre e chissà fino a quanto dura. Accendo una candela per farmi compagnia. La luce debole mi fa male agli occhi, Mi alzo come un fantasma e vado alla finestra. La luna è così bella.

 A tutti quelli che sono costretti a vivere al contrario, a dormire di giorno e a pranzare alle 4 di notte, attenti a non guastare il silenzio della città.
domenica 27 gennaio 2008