CONFERENZE / SEMINARI

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Gravissimo attacco alla libertà di espressione
Annullata la conferenza di José Pinera e Ignazio Cassis
La vergognosa campagna denigratoria condotta dal Partito comunista, dalla gioventù comunista, dal SISA, e da altri gruppi della galassia comunista si è conclusa venerdì 29 maggio con l’annullamento della conferenza di José Pinera e Ignazio Cassis, consacrata alle pensioni.
Uno o più fascisti rossi hanno reso inagibile la sala che avrebbe dovuto ospitare l’avvenimento. La civile Svizzera è ora un paese un po’ meno civile. La libertà di parola, un valore fondamentale di qualsiasi paese libero, è stata calpestata. Ci aspettavamo una condanna unanime della classe politica. Siamo rimasti delusi. Un esponente del Partito socialista non ha trovato di meglio che prendere carta e penna per portare il proprio sostegno agli squadristi rossi. Un vero schifo. Noi esprimiamo qui la nostra profonda indignazione per i distinguo, le puntualizzazioni e l’aperto sostegno che alcuni hanno riservato ai fascisti rossi. Teniamo invece a ringraziare tutti coloro che con telefonate, SMS o e-mail ci hanno espresso il loro sostegno. Grazie.
José Pinera, apprezzato e stimato promotore di un progetto di riforma della pensioni, è stato vittima di una campagna mediatica indecente. L’abisso che separa l’uomo Pinera, il suo progetto, il suo comportamento e la sua azione concreta dal ritratto che ne è stato fatto da alcuni organi di informazioni lascia esterefatti. Che il progetto Pinera possa disturbare tutti quei collettivisti e comunisti che adorano governare la vita di altri essere umani lo possiamo ben comprendere. Questo però non può che accrescere in noi la volontà di continuare a promuovere i valori e le idee della libertà. Abbiamo assaporato il gusto del totalitarismo, oggi, in Svizzera, nel 2009. Ed è un gusto che non ci è proprio piaciuto.