Chi chiede scusa ora?
 
Nella prima pagina del quotidiano che leggo abitualmente, oggi campeggia il titolo “Suor Leonella uccisa dalla Guerra Santa”. E’ bastato questo titolo per farmi realizzare subito cosa fosse accaduto, senza necessità di andare a leggere oltre. La prima cosa che mi è venuta da chiedere è stata: “E chi chiede scusa ora?”.
Neanche il tempo di finire di interrogarmi che un istante dopo, aprendo sulla seconda pagina, trovo il commento del giornalista Gabriele Canè che scrive:
 
“E adesso chi chiede scusa per suor Leonella? Il presidente iraniano, tra la preparazione di un’atomica e l’altra? Il leader pachistano? Le folle inferocite che manifestano qua e là per il mondo?
Già, chi chiede scusa per questa vita stroncata sull’altare di qualcosa che assomiglia tanto ad un episodio di quella Guerra Santa evocata dal Papa e che tanto sdegno ha suscitato nei Paesi islamici?
Eh si, a questo punto, se in diritto internazionale esistesse ancora la reciprocità, come il Papa ha fatto con i suoi suscettibilissimi interlocutori, anche loro dovrebbero chiarire al “padre” di quella missionaria che le revolverate killer sono state uno spiacevole equivoco. Un disguido. In realtà, come è ovvio, nessuno di quei signori che grondano indignazione, lo farà. Figuriamoci.
E vista la probabile (certa) assenza di reciprocità, a questo punto il Pontefice ha già detto e spiegato, riguardo al suo discorso in Baviera, più di quello che era in suo dovere fare.
Ora, basta: chi ha capito, bene, e chi non vuole capire, pazienza. [...]”
Chi chiede scusa ora?
lunedì 18 settembre 2006
 
 


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