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Siamo in una delle tante periferie, in uno dei quei sobborghi slabbrati riservati ai più poveri di noi, che non hanno nulla della neutralità commerciale del centro città. Siamo ai piedi di un palazzo, l’ennesimo parallelepipedo con porte e finestre che si susseguono ad altre, tristemente simile a quello accanto.

Una giovane Ragazza, aspirante e ingenua giornalista, è convinta di poter fare un reportage sulla malavita in periferia per scuotere finalmente l’opinione pubblica. Il suo ingresso nella “comunità” sarà però più duro del previsto.

A farle compagnia un Uomo e un Ragazzo di origini musulmane, che mandano avanti la bottega di alimentari, e una Donna, rinchiusa in casa, vittima dei ricordi e della paura.

L’arrivo di un Soldato sconvolgerà ancora una volta l’assetto già instabile del quartiere, dando vita al tragico ed inevitabile epilogo.

Un dramma in due atti in cui tutto è simbolo della natura dei nostri tempi, in cui ognuno dei personaggi interpreta una sfaccettatura del mondo in cui viviamo, dove l’ipocrisia religiosa e l’intolleranza razziale sono alleati naturali dell’arroganza dei potenti, dove l’idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale la fatica della convivenza.

Un quadro complesso sullo scontro-incontro tra civiltà e sul rapporto impossibile tra chi detiene il potere e chi lo subisce, tra chi rivendica e chi nasconde, tra chi ama e chi ferisce.

“The City Beneath” diventa, così, strumento e soggetto per una riflessione sull’Europa di oggi, guardando senza infingimenti un Occidente di cui ci rimanda la perdità di solidarietà e lo sfarinamento morale.


Il testo sarà presentato in anteprima mondiale il 24 febbraio 2009 al La MaMa Theatre di New York, nella traduzione inglese di Bing Taylor e sotto forma di lettura scenica. Scritto ew diretto da Marco Calvani.