L’angolo di Effe Effe
 
 
Commento Coppa Sardegna
Perché la Coppa é la Coppa, ma…
La Coppa Sardegna? Una passeggiata di salute. Perché le grandi squadre si vedono nel momento del bisogno (no, non QUEL bisogno, cosa avete capito…) e quindi l’entourage Errino non si era affatto preoccupato quando la fase finale (peraltro unica) del secondo torneo regionale era stato fissato per il 2 marzo, unica sosta della stagione a parte le feste comandate, nel quale il capitano Dina (Lampa) aveva già prenotato una fugace vacanza fuori porta. Assenza che andava ad aggiungersi a quella del libero tascabile Sechi, alle prese con un braccio che non vuol saperne di sollevarsi oltre la spalla (problemi sindacali?). E la società non aveva tremato neppure al bloccarsi della giovane Ari-ari-ari-oooo per delle difficoltà oggettive di un suo ginocchio a reggere tutto l’apparato. D’altronde, che sarà mai? Più che altro gli acciacchi aggiuntivi di Giù/Su e della Palleggiatrice Cubana destavano qualche preoccupazione nel coach, impegnato a cercare del ferro con la mano destra, mentre con la sinistra già si strizzava i…cioè,  insomma, ci siamo capiti…
Ma quello che conta è credere nei propri mezzi (anche se con i giocatori interi sarebbero meglio), e la partenza per Settimo San Pietro è stata all’insegna dell’ottimismo, con la distribuzione dei caschi, assieme a magliette e pantaloncini, accolta con vera nonchalance.
Forte della prima posizione in regular season la Erre è entrata in gioco solo nel pomeriggio contro il Selargius 85, giustiziere in mattinata di un Sant’Andrea Gonnesa in evidente crisi di risultati, e dopo un primo set di studio ha rispolverato un pò del buon vecchio (ma sempre utile) serve and volley, guadagnandosi l’accesso alla finale. Dove, in barba a tutti i pronostici, si è trovata di fonte le cugine della Sogena Ossi, capaci, con un percorso a suon di porcetto e bagordi, di far fuori, nell’ordine, le padrone di casa della Ruggeri Settimo San Pietro (e qui si impone un drastico ridimensionamento del nominativo, perché a scriverlo tutto c’è il tempo di ammazzare un asino a colpi di fichi molli) e la superfavorita Riccio Cagliari, che la sindrome del Nord Ovest se l’è portata a domicilio fino a due passi da casa. Kramer contro Kramer quindi, o Nord contro Nord che dir si voglia. E l’incontro non ha deluso le attese, fra due formazioni che si sono affrontate a viso aperto, con grande voglia di vincere. Alla fine ci ha pensato un pallonetto assassino di Mau Miao a siglare il decisivo 25-23 del terzo set in un finale thriller della migliore tradizione. Perché la Coppa è la Coppa, ma… MIIIINCHIAAA (nessuno di voi guarda Colorado?)
 
                                                                                                                         Effe Effe  
 
Coppa Sardegna femminile 2008
L’edizione 2008 della Coppa del Nonn.... ehm ehm! Coppa Sardegna  finisce tra le mani della Sassari 2001 dopo due combattuti e intensi incontri .
La Manifestazione, voluta dal comitato Regionale Sardegna fra le prime 6 classificate del girone di andata, collocata nella pausa di riposo del 2 marzo, ha preso avvio domenica mattina con gli incontri eliminatori fra Gonnesa e Selargius 85 terminato con la vittoria delle Selargine per 2-0 e Della Smeralda Ossi per 2-1 sul Settimo S. Pietro.
 
Gli accoppiamenti delle semifinali del pomeriggio sono risultati:
Sassari 2001- Selargius e Riccio-Smeralda, poichè le prime due classificate del torneo di C per regolamento erano destinate a incontrare appunto, le vincenti dei due incontri suddetti.
Le Errine hanno avuto la meglio sul Selargius 85, mentre le Ossesi si sono imposte con lo stesso risultato sulle vice-capoliste della c.
La finalissima ha quindi visto incontrarsi due squadre tutte nordiste.
Un bell’incontro che ha visto grandi prestazioni da entrambe le parti.
La Smeralda ben guidata da Davide Uras dalla panchina ha visto primeggiare Miriam Frasconi e Rosalba Cozzolino su tutte, mentre la Erre ha deliziato il numeroso pubblico con una meravigliosa prova di squadra, culminata con una meritatissima vittoria per 2-1.
Una gara che verrà ricordata a lungo dai partecipanti e dal pubblico per la sua intensità, nonostante i soli tre set di durata.
 
Insieme alla già citata bellissima cornice di pubblico, da sottolineare la ospitale e sontuosa organizzazione della Società locale l’Airone Settimo San Pietro, negli spazi del bell’impianto sportivo cittadino.
Una occasione di confronto fra varie realtà della pallavolo Sarda che avrebbe, forse trovato una migliore collocazione a fine o inizio stagione, ma che ha permesso, almeno alla nostra formazione, di provare nuove soluzioni tecnico tattiche in un momento caratterizzato da molte assenze nonchè di chiudere in bacheca il prestigioso Trofeo Regionale.