10.02.2007-     a Serramanna: la nostra prima squadra ha perso nettamente 3-0, senza attenuanti dando luogo a una gara priva di grinta e quasi distratta pur segnalando la bella prova della squadra ospite! un passo indietro dopo la serie positiva delle gare precedenti che aveva portato la squadra in zona play off.
 
11.02.2007        nella palestra di Via Togliatti a Sassari, scontro diretto fra la capolista, SS2001 e la inseguitrice Hermaea Olbia.
La gara, valida per il campionato di Under 18/f della provincia di Sassari, si è conclusa al tie-break, con la vittoria delle nostre ragazze, peraltro prive della palleggiatrice e capitano Elena Pacifico....
Grande prova nel fondamentale della battuta, che ha letteralmente fatto la differenza fra le 2 formazioni.
Con questa vittoria, le nostre giovani si portano a 4 punti di distacco dalle seconde, appunto le avversarie di questo incontro
 
15.02.2007                                              brutte notizie !!! :(((
Sul comunicato ufficiale della FIPAV SARDEGNA n.16, nella pagina dei provvedimenti disciplinari, a seguito della comunicazione dell’Ufficio Tesseramento Fipav di Roma, su un tesseramento irregolare di 2 atlete dell’Isola del Viaggio che hanno partecipato a 10 gare DEL CAMPIONATO DI C/F , le stesse gare vengono date perse 3-0 al Sestu e i punti in palio re-distribuiti sulle nuove vincenti! Per arrivare in fretta a quanto ci coinvolge direttamente, nella gara disputata da noi contro di loro, non sembra che le atlete oggetto del provvedimento, abbiano giocato...ciò significa che noi non avremo punti in più a tavolino come è accaduto a quasi tutte le altre squadre(vedi comunicato 16). A Seguito di questo terremoto,  sembra che siamo fortemente penalizzati. Infatti, da quinti che avremmo dovuto essere, veniamo scavalcati e passiamo sesti... La distanza dalla zona retrocessione si assottiglia a +10...
 
16.02.2007    DOPO la sconfitta di Serramanna e gli sconvolgimenti disciplinari che danno un nuovo volto al torneo di C, continua la Preparazione di Chiara Strinna e compagne in vista dell’incontro casalingo di Sabato Sera, proprio contro il Sestu, sfortunato protagonista dei fatti già descritti sopra...
La squadra è serena e l’ultima seduta di allenamento, basata sul miglioramento di tecniche offensive ha visto una attivissima partecipazione delle atlete al lavoro, con grandi prestazioni individuali e di gruppo!
 
18.02.2007    VITTOOORIAAA!
Al termine di un incontro altalenante, lungo, a tratti spettacolare, a tratti decisamente non bello e costellato da vari errori tecnici, la ERRE CERAMICA CLUB riesce ad aver ragione della ISOLA DEL VIAGGIO Sestu.
Il risultato di 3-2 dopo più di 2 ore di pallavolo combattuta la dice lunga sull’equilibrio tra le due formazioni, che hanno fatto di tutto per dimenticare (non sempre riuscendoci)
il terremoto piombato sul campionato di C/f e che tanto ha colpito la classifica delle Campidanesi e in parte anche quella delle Sassaresi!
L’inizio del primo set, infatti mette in evidenza un certo nervosismo, che spinge le due formazioni a trovare più volte l’errore in tutti i fondamentali, con particolare riguardo per attacco e servizio..
L’incontro non pare decollare, ma dopo la metà set, le due formazioni cominciano a darsele di santa ragione! la gara entra nel vivo e Sestu si impadronisce del primo set.
La Erre, che nella seconda parte della prima frazione stava man mano crescendo, prende definitivamente quota e vince nettamente il secondo set mettendo in mostra il meglio del suo repertorio con il più classico dei serve & volley, che lascia basite le Sestesi!
Terzo set ancora di marca Sassarese con la squadra di un Roberto Falchi menomato nel parco/ricambi, che è costretta sempre ad inseguire.
2-1 per le padrone di casa.
Ma nel quarto set, una netta reazione di Figus e compagne, guidate in attacco dalla forte opposta campidanese, protagonista di attacchi colpiti ad altezze siderali, porta l’Isola del viaggio in perfetta parità.
Il tie-break, non va’ dimenticato, è la specialità di Claudia Oppes e compagne, che riprendono, dopo il calo del 4° set, a forzare in tutti i fondamentali e, accumulato un vantaggio iniziale che consente di andare al cambio-campo sull’8-5, chiudono il set e la partita con una meravigliosa parallela di Anna Rizzo.
La classifica riprende quota!!
 
21.02.2007    DI NUOVO
con la testa alla prossima partita! Dopo le feste di Carnevale, vissute dalle nostre giovani, fra il divertimento e gli slalom fra i virus e i batteri di stagione(come potete notare dalla sofferenza della foto accanto! :D), l’attenzione si concentra sulla gara di sabato 24-2 contro un Selargius’85 pronto alla battaglia...
Le Selargine,sono un team estremamente aggressivo fra le mura amiche, che hanno sempre onorato con grandi prestazioni!
Forti del braccio armato di una delle 2-3 attaccanti più esplosive del girone, la schiacciatrice Paulis a completare un organico di tutto rispetto, le campidanesi, hanno raggiunto le zone di vertice grazie a un girone di andata ricco di successi, poi grazie agli effetti dei provvedimenti correlati alla vicenda Sestu, hanno compiuto un ulteriore balzo in avanti, che le ha stabilmente inserite nella lotta play-off !
In questa chiave, va letta la gara di sabato, se infatti, Rizzo e compagne sapranno ripetere le prove tutta grinta di Quartu e di Sabato scorso, fare punti in provincia di Cagliari non sarà impossibile! Ed è questo che si aspetta Mister Baldereschi da loro, una prova di maturità, unita alla consapevolezza che la serenità che deriva dalla stabile posizione di classifica, può aiutare ad affrontare qualsiasi gara al meglio delle condizioni nervose e mentali!
 
20.02.20076Commento alla C femminile 2006/07    Tie-break mon amour
Sei su sette. E se non fosse per quello perso nella gara con il Sant’Andrea Gonnesa saremmo all’ein plein. Come dire che la Erre Ceramica ci metterebbe la firma a giocare sempre il tie-break, anche se dividere i punti non fa mai piacere.
Però ci sono anche le avversarie, come si è visto sabato in via Togliatti, in grado di approfittare a dovere dei momenti di pausa di Rizzo e compagne, implacabili quando girano battuta, difesa e contrattacco, ma vulnerabili se uno di questi fondamentali o la ricezione non fa il suo dovere. Onore a loro, ma a maggior ragione alla Erre, che ancora ha dimostrato non di essere imbattibile, ma di saper uscire da momenti bui nella maniera migliore: lottando con grinta.
In ogni caso sono arrivati altri due punti, che riportano prontamente le sassaresi al quel quinto posto perso solamente a tavolino a causa del “terremoto Sestu”, e che permetterebbe a fine regular season di disputare i playoff. Un obiettivo ormai alla portata della Erre, e pazienza se questa frase provocherà una energica “spremitura” del cavallo dei pantaloni da parte del coach Baldereschi, che a furia di continuare a parlare di salvezza, con il quart’ultimo posto distante dodici lunghezze, assomiglia sempre più a quel ragazzo (seee, gli piacerebbe…) che gridava “Al lupo! Al lupo!” La squadra ha adesso il dovere morale di provarci fino in fondo, a cominciare da sabato prossimo sul campo del selargius 85, guarda caso proprio la squadra che è stata appena scalzata dalla quinta piazza. Le capacità tecniche ci sono, vediamo se le giovani sassaresi mostreranno di avere ancora a disposizione quelle risorse psicologiche evidenziate qualche settimana fa sul terreno di gioco della capolista Quartu. Chi vivrà vedrà…  Effe Effe  
 
26.02.2007    presentazione Elena Pacifico    uuuufffffff!!!
ma perchè proprio iooo in fotografiaaa!! per di più proprio ora mi riprendi che sono tutta scompigliata!! va bè! sono Elena...Pacifico(solo di cognome!)! Sono il capitano dell’ under 18!! E ora basta con le informazioni personali! ah, va bè... il mio numero di maglia è il 14!
28.02.2007         QUANDO SBOCCIA UNA ROSA ?  
E’ un’annata particolare, le stagioni sono in anticipo!  Oggi ad esempio 24 febbraio 2007, a Selargius sembrava primavera! c’era un bel sole, quando, alle 15, ben due ore prima dell’inizio della gara nostra di campionato contro la squadra locale,
siamo arrivati a destinazione( o almeno crediamo!).
L’idea è sempre quella, cercare di ambientarsi dopo un viaggio lungo ed evitare di scender dalla macchina ed entrare in campo!Ci teniamo tutti a questo incontro, dopo il recente terremoto  nella classifica e la regalia di punti che indirettamente ha ridimensionato la nostra classifica  la voglia di recuperare il terreno perduto è tanta!
Ci facciamo una passeggiata per le vie limitrofe alla palestra, cerchiamo un bar ma.... nemmeno   l’ombra! Prendiamo un pò dello splendido sole che riscalda una piazzetta li vicino. Pian pianino torniamo in palestra, Ormai sono le 16 e le padrone di casa dovrebbero esser arrivate!? Niente da fare! Il Sig Oppes si insospettisce e, cellular - navigator-palmar alla mano chiama l’allenatore della squadra ospite per sapere se si tratta di un semplice ritardo o qualcosa di più...
La gara non è più lì!!  Non più in via Custoza ma spostata(come da comunicato Ufficiale) in Via Bixio!!
Insomma, Siamo arrivati un’ora prima per fare tutto con calma(dice qualcuna!!) e arriviamo in palestra con l’acqua alla gola!!
La giovane non sa che alle nostre squadre le emergenze fanno scattare le molle più impensate...
Approdiamo in palestra, finalmente alle 16.10, fra cambiarsi e tutto il resto le gggiovani entrano in campo alle 16,20, ma recuperano il tempo perduto grazie alla sapienza di Emilio, il nostro preparatore fisico che architetta un riscaldamento efficace a tempo di record, in cui spicca la riduzione a soli 20 degli addominali, evento che scatena la gioia irrefrenabile di Anna P(che non sia questo il segreto della sua prestazione di oggi?)!!!
Il morale è alto e non viene disturbato nemmeno dalla vista dell’impianto un pò piccolo e con un fondo molto duro e degradato,  ma sopratutto corto, che potrebbe pregiudicare l’efficacia della nostra battuta!La partita prende avvio in orario, e il ritmo imposto dalle nostre ragazze è subito altissimo, perfette nel servizio, nonostante i timori iniziali, ma sopratutto, ottima correlazione muro/difesa che tradotto in parole povere, NON CADE NIENTE! Molto bene da subito anche la ricezione che permette a Claudia Oppes di distribuire in maniera molto varia e veloce e assicura un cambio palla costante e immediato! Le avversarie forse avevano ancora in mente una 2001 come quella dell’andata, un pò fallosa e monocorde e sembrano sorprese dall’incedere di Rizzo e compagne che fin dall’inizio forniscono una prestazione di squadra come non mai(alla fine si vedrà un tabellino con punti fatti ben suddivisi fra tutte le protagoniste)!
Il primo set scivola via così e si conclude 17-25..
Il copione si ripropone al secondo set con qualche piccola difficoltà iniziale in più dettata dalla emersione del talento locale Paùlis che dimostra fin dall’inizio tutto il suo potenziale!
Il set và comunque alle nostre ragazze con lo stesso punteggio del primo.
Cambia la musica al terzo... le Selargine, ritemprate e per niente rassegnate, rientrano in campo riducendo di molto le loro percentuali di errore e aumentando varietà e efficacia in attacco e servizio. Piga(che alla fine del mach risulterà essere la mach winner con 16 punti e 3 errori) e compagne accusano il colpo e passano il set ad inseguire fino al 22-18 quando con il cuore e con i denti riescono a riequilibrare le sorti del set e a passare in vantaggio.
 la partita si chiude sul 24-26 anche grazie a 2 errori della pur bravissima numero 8 avversaria Paulis.
Una grande vittoria, forse la più bella, arrivata al primo tepore di questo anticipo di primavera! E’ questo il momento in cui sboccia una rosa!
 
08.03.07        Sabato 10 marzo si giocherà fra due squadre con caratteristiche diverse, per certi versi contrastanti..
A una Aquila Cagliari farcita di giocatrici di esperienza si contrapporrà una Erre Ceramica delle giovani e giovanissime (la squadra più giovane del torneo o una delle più giovani per età media con 3/6 di sestetto under 18 e 4/6 under 19).
Ma soprattutto 2 compagini di caratteristiche
tecnico/tattiche dissimili.
Il club di Calata dei Trinitari  Ca, è un team costruito per vincere, fondato sul principio della riduzione dell’errore attraverso il contenimento del rischio, un gioco rapido ma non troppo, caratterizzato da alcune soluzioni d’ attacco pressoché introvabili nel nostro torneo come la fast giocata da una delle 2 centrali con efficacia alternata ad un primo tempo ritardato ma colpito abbastanza alto.
Una altezza media discreta, servizio con pochi errori e una attaccante di banda che, se in condizioni di grazia, può fare la differenza, come Caddeo, un posto 2 abbastanza pericoloso…
Una squadra senza veri punti deboli in un campionato equilibrato come quello in corso non può che puntare in alto! Se poi aggiungiamo almeno un paio di giovani di sicuro avvenire pronte a sostituire chi non è in giornata, le ‘falchette’ sono un gruppo da prendere con le molle!!
 
Le Sassaresi che le attendono sono una squadra differente, che sta addestrando se stessa a convivere con il rischio, ad affrontare la paura di sbagliare con gli occhi aperti e a vincerla! Un manipolo di giovani che si scoprono di giorno in giorno e ad ogni gara aggiungono una nuova arma al loro repertorio!
Ripetere e ripetere gesti semplici e complessi per acquisire certezze, aggiungere bocche da fuoco in attacco per togliere punti di riferimento agli avversari è la scommessa! Migliorare le fasi di gioco un po’ balbettanti è il successo ottenuto nelle ultime gare…
Insomma la TECNICA al potere!
 
Una delle caratteristiche delle Cagliaritane è quella di essere legate ai piani di battaglia del loro Coach, un vero stratega, che in più occasioni ha risolto a favore della propria squadra le partite architettando piani di gara atti a neutralizzare questa o quella giocatrice avversaria o questa e quella situazione di gioco!
In estrema sintesi.... TATTICA per vincere!
Insomma due idee di gestione del ‘progetto’ si affrontano sabato, due modi di vedere lo stesso sport, entrambi interessanti, si fronteggeranno e chiunque dovesse soccombere conserverà la sua dignità e proseguirà secondo la sua idea tracciata da Società e Allenatori…
Sabato sarà sicuramente un bello spettacolo alle 19 in Via Togliatti!
Venite numerosi a divertitrvi per una serata di pallavolo, ricca di spunti, per un incontro pieno di risvolti tecnici e tattici!
 
Erre Ceramica dei Caraibi
05.03.07    I pirati! Nessuno se n’era accorto in un tiepido pomeriggio di quasi primavera (poveri noi, ma che fine hanno fatto le stagioni?), ma a Selargius al posto della Erre Ceramica era sbarcata una nave corsara, e poco contava se al posto della benda sull’occhio qualche atleta si era limitata a un cerotto nelle dita. Così in un batter d’occhio la malefica ciurma di capitan Baldereschi, conosciuto e temuto in tutti gli approdi della Sardegna come “il corsaro sempre inca--ato nero”, ha messo a ferro e fuoco il porto delle selargine, tornando a casa con un bottino principesco. Un’incursione che ha lasciato il segno, visto che vale la quarta posizione in classifica, sia pure in coabitazione con il Sant’Andrea Gonnesa, e nella quale ha spiccato la crudeltà di Piga, che ha abbandonato il campo solo dopo aver messo a segno sedici stoccate mortali.
Per fortuna adesso è arrivata una settimana di sosta, che ha convinto le sassaresi a riportare la “Regina dei Muri” in rada alla Tortuga per un po’ di meritato riposo. Concluso il quale si riprenderà il mare, per lo scontro casalingo contro la terribile Aquila Cagliari, volatile dagli artigli affilatissimi che finora è stata obbligata a soccombere pochissime volte (cinque per l’esattezza), ma sempre al tie-break. Come dire che nessuno è riuscito a impedire alle aquilotte di muovere la classifica ogni settimana.    
Peraltro la navigazione della ciurma della Erre non appare affatto facile verso l’approdo dei playoff, dato che le acque della C femminile si fanno sempre più agitate. A otto giornate dalla fine della stagione la lotta per il vertice è stata riaperta dalla 2e24 Aurora Sestu (ve la ricordate?), che ha inferta la seconda sconfitta stagionale alla capolista Paradise Bet Quartu chiarendo a tutti che si trova in fondo alla classifica solo di passaggio, per cui sulle quattordici barche in mare nessuna, a parte la Micheletti Olbia (scusa Luca, ma i numeri sono numeri…) appare fuori dai giochi, sia in vetta che in coda. Se ne vedranno delle belle da qui a maggio, potete contarci…  
 
Effe Effe
 
12.03.07            Erreceramica-Aquila 0-3
 
 
Nella presentazione della gara, abbiamo parlato di differenza di contenuti tecnico tattici nel DNA delle due squadre che si confrontavano stasera(10-03) al palazzetto di via Togliatti...
L’analisi pre-gara s’è rivelata particolarmente azzeccata tant’è che il tatticismo del bravo mister Lazzari ha creato non poche difficoltà alla formazione locale, che dal canto suo non ha saputo, come era accaduto nelle gare più recenti, dimostrare i progressi tecnici ottenuti.
Il servizio delle Sassaresi non ha funzionato a dovere anche grazie alla buona ricezione ospite, se non per alcune sporadiche serie di Rizzo, Piga e Roggero, ma anche l’attacco ha stentato per vari motivi (che l’allenatore non mancherà di analizzare con la squadra!!)IL muro, che aveva dato buoni risultati nelle ultime 2 giornate ha subito alcune battute a vuoto anche grazie al gioco veloce delle Cagliaritane agevolato da una ricezione fra le migliori del torneo.
Le Aquilotte sono una squadra ostica, zeppa di giocatrici rodate e capaci di un gioco assolutamente atipico per la categoria: un sestetto con l’altezza media forse più alta del torneo, molto forte in ricezione, capace di contenere l’errore in tutti i fondamentali, come solo il Quartu sa fare nelle giornate migliori.
l’Aquila di oggi si è dimostrata un osso durissimo per di più al top dell’attivazione mentale grazie al regalo di 3 punti che ha permesso loro di approssimarsi artificialmente al vertice( a conferma di un torneo assolutamente falsato dall’’affaire Sestu’)e di lottare seriamente per l’unico posto che porta direttamente in b alla vigilia dello scontro diretto con Quartu che potrebbe stravolgere un campionato che solo un mese fa sembrava avere già espresso la maggior parte dei suoi verdetti!
Si diceva di una squadra al top delle condizioni che oggi, Rizzo e compagne avrebbero potuto contrastare solo con un atteggiamento mentale altrettanto determinato e motivato.
Le giovani di Sassari hanno avuto un black-out che le costringerà ora a interrogarsi su cosa realmente si aspettano dal torneo..
e da quanto sono disposte ad investire per ottenerlo!
Il calendario che le attende richiede grande concentrazione e per passare da una dignitosa salvezza a un play off che per la crescita di Strinna e compagne sarebbe un obiettivo straordinario, sarà necessario lavorare in palestra motivate e grintose, come hanno saputo essere sempre di più per tutta la stagione e dimostrare che quello di oggi è stato solo un incidente di percorso!!
 
15.03.2006        
Dopo la parentesi contro le Aquile, che voci vicine alla squadra danno per archiviata nella cartella delle occasioni che possono aiutare una squadra a crescere facendo tesoro anche dei momenti negativi, Super Rizzo e Company si avvicinano a grandi passi al prossimo week end, nel corso del quale saranno attese fra le mura della Kolbe Cagliari, compagine molto rinnovata rispetto al torneo scorso  che solo recentemente ha ritrovato, insieme ai sei punti delle due gare con il Sestu, nuovo slancio per la rincorsa alla salvezza.
Una gara che si presenta difficile per la voglia delle cagliaritane di riscattare la sconfitta netta per  3-0 subita a Sassari e soprattutto per mantenere  inalterate le distanze con il Lanusei che si trova in quella quartultima posizione che vuol dire salvezza!
La Erre dovrà affrontare non pochi problemi logistici, a causa dell’orario della gara, fissata per le ore 17 a Cagliari. Il fatto di avere in organico molte studentesse, costringerà tutte loro a perdere ore di lezione per poter partire intorno a mezzogiorno. Con conseguenti problemi di alimentazione e stanchezza.
Si spera quindi di riuscire nonostante questi impedimenti ad affrontare la gara nelle migliori condizioni e a mettere in campo la voglia di rivincita derivante dalla sconfitta di Sabato scorso…
 
19.03.2007      
Importantissima vittoria delle nostre ragazze, sul campo della Kolbe Cagliari,
3-0 per Oppes e compagne, che non hanno disputato certamente la loro migliore partita... Una gara che ha visto la Erre Ceramica scendere in campo non certo nelle migliori condizioni mentali.
Le tre frazioni sono state combattute e le padrone di casa, a tratti, hanno dato l’impressione di poter prendere il sopravvento, trovandosi spesso in vantaggio, nell’arco di tutti e  3 i sets.
Una girandola di cambi e qualche sprazzo sopratutto al centro dell’attacco hanno permesso però, di chiudere i conti in poco più di un’ora di gioco!Sorprendenti i risultati delle altre gare della 20^ giornata
 
24.03.2007 ERRECERAMICA VS S.GIUSEPPE UNA PARTITA COME UN ALTRA
Sabato 24.03 si giocherà in via Togliatti una gara fra le due squadre concittadine.
Un derby come dicono tanti, che di infuocato avrà ben poco...
Le padrone di casa sono una squadra di giovani che ‘sentono’ tutte le gare più o meno alla stessa maniera a causa (o per merito) della loro poca esperienza e il loro rendimento è spesso legato a umori che nulla anno a che fare con la gara di turno! Le ospiti sono una squadra esperta con ragazze provenienti da varie società e con un senso di appartenenza sicuramente consolidato ma una memoria storica delle gare stracittadine contro la Erre sicuramente limitata...
Molto di più varranno gli stimoli delle due squadre derivanti dagli obiettivi di classifica delle stesse, ossia una onorevole salvezza da raggiungere al più presto per le ragazze di Alessandra Spissu e la voglia di tentare di accedere ai play off per Rizzo e Co.
Chi vincerà questa gara avrà fatto di sicuro un passo importante verso gli obiettivi suddetti!
Una curiosità dell’incontro è la lunga militanza come capitano della allenatrice della Virtus nelle file della miglior squadra di tutti i tempi dell’allenatore della Erre, Alberto Baldereschi.
Un piccolo derby si gioca qui...
Riuscirà l’’allieva’ a battere(un’altra volta) il ‘maestro’?
22.03.2007        Commento alla C femminile    Catalano o de Coubertin?
E’ meglio giocare male e vincere 3-0 piuttosto che fare un partitone e tornare a casa con una sconfitta. Inno alla logica ferrea di Max Catalano e alla faccia di De Cubertin, che avrà inventato le Olimpiadi moderne, ma a nostro modesto parere non ha mai avuto ben chiaro un concetto: che il sale dello sport è la competizione, e chi compete vuole vincere e bò (ok, gettiamo la maschera, le nostre origini sono altoatesine).
Per cui bando alle ciance. Lasciamo agli allenatori il compito di sacramentare in palestra, e di spiegare alle giocatrici il perché e il percome si può giocare male e vincere, ma se si gioca bene si vince sempre. Noi ci limitiamo a notare che in una giornata nella quale i risultati hanno avuto l’effetto di una scossa tellurica le giovani “ceramiste” (che poco hanno a che fare con delle operaie di Sassuolo, non fosse per altro che per la diversa delicatezza con la quale manovrano gli attrezzi del mestiere) si sono infilate in saccoccia tre punti che le proiettano al quarto posto in classifica. Una posizione occupata in coabitazione con quel Sant’Andrea Gonnesa capace di battere l’Aquila Cagliari (e qui suonano i campanelli in casa sassarese) sia all’andata che al ritorno, superandola anche a domicilio, ed al quale Oppes e compagne dovranno rendere visita, in una partita che già promette scintille, il 14 aprile, al rientro in campo dopo la sosta pasquale. Per cui ragazze, occhio all’agnone (di stirpe friulana per parte di madre…)!
Ma prima di quello, anzi prima di tutto, arriva il momento di un derby. O meglio “del” derby contro la San Giuseppe. La madre di tutte gli incontri, quella di cui si parlerà per giorni, o anche per settimane, e che innescherà al primo rimbalzo dell’ultima palla una lunghissima serie di valutazioni, discussioni, recriminazioni, polemiche e inevitabili sberleffi e da una parte e dall’altra. Per una settimana la classifica passerà in secondo piano, per un sabato si penserà solo “dopo” a cosa hanno fatto le altre squadre. Per un paio d’ore l’ombelico del mondo pallavolistico sarà in Via Togliatti. Effe Effe  
31.04.07    
Nessuno potrà dire, quando il campionato sarà finito o prima ancora....che  qualcuno ha fatto regali all’erreceramicaclub!Affrontate sempre squadre al top della condizione, calendario in crescendo di difficoltà, che forgia il carattere alle giovani atlete della squadra sassarese, ma… se qualcosa non va per il verso giusto..son dolori! Affare Sestu? A tutti vengono regalati punti tranne a SS2001 e Quartu!! Insomma qualsiasi sarà l’esito di questo torneo, Oppes e compagne, potranno affermare a testa alta che tutto ciò che si è ottenuto è frutto del sudore della loro fronte… e delle loro ginocchiere (sic!)!!
Sabato 31 marzo a Olbia contro la squadra di Dario Sanna, la regola suddetta non farà eccezione anzi! Le Olbiesi si presenteranno fra le mura di casa, forti di una bella serie di risultati utili (ben 7 su 10 le vittorie interne) e, soprattutto di un finalmente raggiunto assetto di squadra, due martelli di livello di cui uno (sembra) nuovo, un discreto palleggiatore che punta molto sul gioco al centro, un libero anche esso di discreto livello per la categoria e infine, una opposta degna di tale nome! Un età media che si avvicina a quella delle più giovani della C (proprio Erre e Lanusei)…
Insomma, una squadra di quelle che piacciono a coach Baldereschi, che non dimenticherà di mettere in guardia la sua formazione dai pericoli di una delle trasferte più insidiose del torneo..
In fondo anche le sassaresi potranno giocare al meglio le loro carte se pensiamo che provengono da una striscia di 3 vittorie per 3-0 in 4 incontri…Una gara che si presenta sicuramente importante per la 2001 in prospettiva play off, mentre le Olbiesi troveranno grandi stimoli nella appena raggiunta salvezza matematica e nella voglia di restituire alle sassaresi la sconfitta dell’andata!
Il difficile compito di capitan Rizzo & company consisterà prima di tutto nel capire che l’Olbia vista nel girone di andata sul rettangolo di via Togliatti, si è trasformata in una formazione molto più aggressiva, e contemporaneamente si dovrà essere coscienti delle proprie armi e del come usarle per far pendere le sorti della disputa a proprio vantaggio!!
Prepariamo un altro paio di ettolitri di sudore….. da sudare sulla strada percorsa fin qua e che porta, speriamo, il più lontano possibile!
 
31.03.07    Si diceva derby...  E derby è stato sopratutto nel primo set... vibrante, combattuto, teso, con vari errori e con gli attori che facevano tutti la loro parte, Le Virtussine, date sfavorite da molti pronostici hanno subito premuto      
sull’ acceleratore, con una battuta tirata a mille, gioco abbastanza veloce e ficcante, pochi errori e un atteggiamento positivo e volitivo.
La Erre invece un pò intimidita, fallosa, sopratutto in attacco e poco efficace in servizio..
Superati i primi momenti di empasse e sopratutto presa confidenza con un clima acceso e tribune gremite, Oppes e compagne risalivano la china di uno svantaggio iniziale e iniziavano a riproporre il gioco che le ha caratterizzate in tutto il torneo, interpretando la parte con sempre maggior convinzione, ma lottando sempre punto a punto, break a break sino al conclusivo 29-27 suggellato dal bellissimo servizio vincente di una Piga, oggi, per altro, non molto brillante...
La frazione vittoriosa, infondeva fiducia alla Erre e, al contrario, gettava lo sconforto nella Virtus che, fin dal principio del set non ritrovava il bandolo della matassa, incominciando, dopo un primo set esemplare a compiere una serie di errori soprattutto al servizio, che lasciava gioco facile alla 2001, che, da parte sua, proprio del servizio, faceva l’arma vincente per creare uno scarto di punti (sopratutto con una splendida serie di Rizzo, nella foto), che unito a un contrattacco sempre efficace, permetteva a Bifulco e compagne di chiudere il set 25-12, con un bel finale di set vivacizzato dall’ingresso in campo di Pacifico e Soletta.
Il terzo set, di nuovo equilibrato, benchè costellato da qualche errore di troppo da parte di entrambe le formazioni, dava a tratti l’impressione che le ragazze di Spissu potessero riaprire la partita, ma la Erre non ci stava e, nonostante la strenua resistenza della Virtus, anche per una serie di begli attacchi delle due centrali della Erre(Gagliardi e Roggero) chiudeva set ed incontro sul 26-24...
In un colpo solo Masu e compagne vedono la salvezza matematica(anche nel, remoto caso di retrocessione di una squadra di B2) e la ravvivata candidatura a disputare i play off!
Un risultato che solo un anno fa nemmeno l’ottimismo di Tonino Guerra avrebbe potuto immaginare!!
 
05.04.2007 Commento alla C femminile La piccola partita degli orrori    E’ nei derby che le squadre danno il meglio di loro stesse. Ne siamo sempre più convinti al termine della gara fra Erre Ceramica e San Giuseppe, da tramandare ai posteri. Beati i tecnici, che potranno riassaporare quelle sensazioni ogni volta che vorranno con il DVD, e beate le giocatrici, che potranno, anche fra anni, mostrare ai loro nipoti cotanto spettacolo dicendo con orgoglio: “io c’ero”.
Qualche esempio? A disposizione. Sull’8-11 del primo set Giulia Roggero spara la battuta in salto SOTTO IL NASTRO INFERIORE della rete. Mitica (vabbè, si rifarà nel finale). Sul 22 pari, palla alta per Rizzo, e coach Baldereschi urla a pieni polmoni “dai, che si chiude!”. Infatti Rizzo insacca a centro rete. Profetico. Sul 25-24 è sempre Rizzo a dare prova della sua classe cristallina in un attacco con i piedi per terra, colpendo (male) la palla con il dorso della mano, in una “veronica” che a noi (e forse anche ad Alberto, viste le frequentazioni in comune) ha ricordato il miglior Massimo Contu. Coronarica. Alla fine risolve Piga con un “ace” in battuta. Tranquilli, non si ripeterà più in tutta la gara. Sorniona (o assonnata?). Dal 7-6 del secondo set Rizzo e la ricezione della San Giuseppe giocano a “io batto e voi non la prendete”. Dura sei punti, poi basta. Il bel gioco dura poco. Proverbiale. Il tutto mentre le due squadre si sfidano a chi fa la giocata peggiore. A metà gara il pubblico non conta più le battute sbagliate. Sull’ennesima schiacciata in rete qualcuno tenta di tagliarsi le vene con il tappo della Bic. Al terzo set, a un muro di Oppes cominciamo a credere nei miracoli. Sul 20-19 sono ancora i polmoni di Baldereschi a dare la scossa alle sue ragazze con un “sveglia!” che fa scattare sull’attenti tutti i soldati della Brigata Sassari (che poi si ricordano di essere di Afghanistan, quindi chissenefrega, e tornano a dormire). Si arriva sul 24-20, ma la San Giuseppe non molla, Mirella Marras corre per il campo ad alzare e difendere come una tarantolata, fino al 24-24, ma ci pensa la citata Roggero, con un muro e una battuta vincente, a salvare il suo coach da un infarto miocardico. Finisce 3-0, con tre anni di vita in meno per i presenti. Ma anche questo è derby.
Effe Effe
12.04.2007        Pallavolo Olbia-ErreCeramica        Non è bello arrivare a destinazione per disputare un incontro di campionato dopo un  viaggio, entrare in palestra e scoprire che sul campo dove dovrai giocare tu è in corso un’ altra partita!ma sarebbe accettabile se non ti rendessi conto che la gara inizierà con quasi 1,5 ore di ritardo!!!!!
E’ ancor meno bello, quando entri in campo e le panchine rimangono occupate  anche se il riscaldamento è già iniziato...I disagi si sommano, ma la Erre tutt’altro che intimidita, nonostante la giovane età, svolge il riscaldamento  con estrema cura, e l’approccio alla gara non risente della lunga e inaspettata attesa.
La squadra entra in campo motivata e decisa a giocare le sue carte, nonostante il grande incitamento del numeroso pubblico alla squadra di casa.La gara entra subito nel vivo.Olbia sfoggia un bel servizio (per lo più) da lontano che sorprende un pò la Erre, che risponde con il suo altrettanto efficace, ma sopratutto con un gioco molto vario, ben orchestrato dalla brava regista Claudia Oppes. Inoltre fin dalle prime battute il potenziale di attacco della squadra di Dario Sanna, si esprime sopratutto con il braccio armato della bravissima italo-bulgara Grazietti che spara bordate dalla 2 e dalla 4 con sorprendente efficacia e continuità.
Il primo set piano piano vede la Erre prendere le distanze e concludere aggiudicandosi la frazione.
Molto più equilibrato il secondo parziale che viene giocato spalla a spalla dalle due compagini fino ai vantaggi. I match ball si susseguono in favore dell’una e dell’altra fino al colpo di reni finale che porta la top scorer della Erre, Gagliardi e la sua squadra sul due a zero con un parziale di 33-31, che fa tremare le coronarie alla metà dei presenti!la gara è molto bella e intensa, le squadre in campo giocano a viso aperto, la qualità della pallavolo è alta su entrambi i lati della rete.
Gioco veloce, scelte tecnico tattiche interessanti. Bene a muro le Olbiesi, che tentano spesso di raddoppiare e triplicare sulle centrali, bene in attacco la Erre che con incroci diversi riesce a smarcare più volte le sue attaccanti.
Il terzo set vede una inversione dei ruoli e la Erre è costretta ad inseguire fin dalle prime frazioni.
L’attacco sassarese cala e cresce quello delle olbiesi e il set passa nelle mani delle padrone di casa.
Sul 2 a 1 le sassaresi si squotono e alzano la pressione sulle avversarie con tutto il loro potenziale offensivo. La Grinta di capitan Rizzo e compagne permette di rivedere la squadra determinata dei primi due parziali e la vittoria, fra il rullare dei tamburi ospiti prende corpo, con il risultato di 3-1.
Grande prestazione della Sassari 2001 di fronte a una bella Pallavolo Olbia che potrà levarsi ancora delle belle soddisfazioni nelle 4 gare che restano da giocare.
E quando Le sassaresi escono dal campo, festanti e felici, rimane ancora da disputare una gara sul parquet del Palazzetto di Olbia e per i Cugini della Solo Volley, se ne prospetta un’altra destinata a finire intorno alla mezzanotte!!!
Sabato 14 aprile 2007         dopo una Pasqua trascorsa serenamente, la nostra C si appresta ad affrontare la trasferta più lunga della stagione in terra sulcitana.
Rizzo e compagne arrivano a Gonnesa con le migliori intenzioni di proseguire la striscia di risultati positivi, ma sicuramente coscienti della forza delle avversarie che in casa propria hanno un record di 9 vittorie su 11 incontri disputati e ben 28 punti realizzati…
Gli stimoli sono elevati per entrambe le squadre che sono a pari punti in classifica in zona play off.
E’ chiaro che il fattore campo sarà molto importante ma fino a oggi le nostre atlete hanno dimostrato di non soffrire più di tanto la lontananza da casa, se pensiamo che le gare più belle(e vittoriose) sono state disputate proprio fuori casa contro Quartu, Selargius e Pallavolo Olbia.
Un risultato positivo permetterebbe di affrontare con ulteriore tranquillità il finale di un torneo che già tante soddisfazioni ha saputo offrire alla 2001 e ai suoi tifosi.
Attendiamo fiduciosi, quindi, un’altra bella prova in territorio gonnesino!! E vinca il migliore!
 
 
17.04.2007        Che ca@@o ne so??!!    Uff, che fatica. Ma anche stavolta per fortuna è andata bene. Abbiamo vinto per 3-1 in casa della Cucciari Olbia, in un incontro che qualcuno ha definito “semiderby” (mi pare perché sulla panchina della Cucciari c’è un allenatore sassarese, tale Dario Sanna, ma io che ne so? Io a pallavolo ci gioco, mica la studio. Non conosco le giocatrici delle altre squadre, e tanto meno i loro allenatori. A me sembrano tutti uguali, se ne stanno a bordo campo con la faccia sempre incacchiata, e al minimo errorino si mettono a sbraitare come galline a cui stanno tirando il collo. Ma non era meglio con le vecchie regole, che dovevano starsene seduti secchi e pesti sulla panchina, a una distanza fisiologicamente più consona da noi e le nostre orecchie?). Oh, non che le olbiesi non ci abbiamo provato a batterci, lottando sempre palla su palla e portandosi al secondo set fino al 33-31, per la felicità del nostro coach e del suo ventricolo sinistro, ormai gravemente danneggiato. In particolare quella Grazietti, che magari l’anno prossimo lascia il posto in squadra alla figlia, ma che sabato  in certi momenti ci ha fatto davvero vedere i sorci verdi. Comunque è andata bene, e perlomeno in questo modo ci godremo qualche giorno di “licenza premio”, gentilmente concesso dai nostri tecnici (santi subito!) per le vacanze pasquali, in attesa di tornare in campo per il rush finale (questa l’ho letta su un giornale, ma qualcuno prima o poi dovrà decidersi a spiegarmi che cosa sarebbe questo “rush”, perché sul vocabolario italiano non l’ho trovato…) Siamo sempre lì al terzo posto,  noi, Serramanna e soprattutto Sant’Andrea Gonnesa. Proprio la squadra che dovremo affrontare in trasferta al rientro in campo. Dopo tutte le polemiche nella partita di andata ci aspetteranno con il coltello fra i denti, che palle! Ma perché la gente la deve sempre buttare sull’agonismo? Io così ci rimetto lo smalto delle unghie, a furia di attaccare o di buttarmi a raccogliere palloni in difesa. Non sarebbe meglio organizzarsi con una play-station, e chi vince con quella vince la gara? No? Albè, stavo scherzando, è ovvio che ci tengo MOLTISSIMO ad allenarmi sempre di più in palestra per migliorare, ci mancherebbe altro… Tua giocatrice anonima :)  
Effe Effe      
22.04.2006    Gonnesa-Sassari 2001    Abbiamo creato questo sito per parlare di pallavolo, di Sport con la S maiuscola, pertanto in ossequio al motivo unico che spinge tutti noi della 2001 a fare attività sportiva ci limiteremo alla cronaca strettamente tecnica della Gara che abbiamo disputato a Gonnesa!
La Erre arriva con il giusto anticipo e compiuto un ottimo riscaldamento secondo le abitudini della squadra, inizia il primo set.
Le nostre ragazze sono tranquille e determinate a far propria tutta la posta in palio, i play off sono un obiettivo al quale le ragazze tengono in maniera straordinaria e una vittoria sulla forte squadra sulcitana che si trova in classifica a pari punti significa tante cose, in particolare raggiungere quota 46 punti in classifica e staccarle è anche dimostrare di essere cresciute a dismisura dalla gara di andata che proprio le ragazze di Gonnesa, si erano aggiudicate a Sassari per tre a due in modo rocambolesco! Tutto ciò, anche se durante la settimana diversi problemi fisici avevano costretto ad allenamenti a ranghi ridotti.
Il gioco aggressivo delle nostre permette di condurre il set in maniera autoritaria nonostante le ragazze di Gonnesa mostrino tutto il loro valore creando non pochi problemi in ricezione alla Erre, con un servizio tattico veramente efficace e con una ricezione intelligente e ben disposta.
Il set seppur combattuto si finisce a favore di Sassari con merito, ma la gara è tutt’ altro che conclusa!!
Nella seconda frazione, infatti,  le Suscitane non sembrano aver sofferto per niente dello svantaggio accusato nel primo parziale e continuano a lottare orgogliosamente sfoderando le loro armi migliori:
Un’opposta la n.12 da categoria superiore che attacca per tutto il set da prima e anche da seconda linea con ottime percentuali e due centrali (di cui una giovanissima e dotatissima anche fisicamente) efficaci e pericolose nel gioco offensivo come in servizio.
Queste individualità si integrano perfettamente con una difesa strepitosa che in più occasioni crea in Rizzo e compagne la sensazione che la palla non possa cadere in terra!! Alcune attaccanti di Sassari quasi esasperate, pensano in più occasioni, di non essere più in grado di mettere la palla in terra! :)Ma la loro enorme forza di volontà e una difesa efficace permette di resistere per più contrattacchi alla bravura ospite, concludendo lunghissime azioni, con colpi vincenti o portando l’attacco avversario all’errore!
La lunga lotta del secondo set si conclude, dunque, con il secondo parziale a favore di Sassari, senza però cambiare in alcun modo l’atteggiamento del Gonnesa(gruppo di ragazze abituate a recuperi straordinari!)…
Sassari continua a fare gioco, con qualche flessione in ricezione e difesa, cosa che porta ad una ridotta efficacia offensiva e a un gioco più facile da contenere da parte delle padrone di casa, che, questa volta la spuntano portandosi sull’1-2.
Il quarto set vede il primo vero momento di flessione delle Gonnesine che permettono 2 vantaggi consistenti alla 2001, che pensa che la gara sia conclusa! Ma una fiammata delle Gonnesine da un parziale di 16-22 le porta sul 21-23…
Le sassaresi riescono a dare il colpo di reni che le porta sul 25-23 che conferisce a Gagliardi e alle sue compagne tre meritatissimi punti e una vittoria indiscutibile!
Le Sulcitane hanno mostrato un gioco molto aggressivo, una ricezione a tratti a due, una difesa sensazionale, due attaccanti in grande evidenza la 12 e la 1 e un gioco veloce a tratti entusiasmante e Sassari ha avuto le capacità tecnico tattiche per venire a capo di un team di questo valore!
L’entusiasmo delle ragazze è grande, ma rimane da fare il passo più lungo! Rimanere con i piedi per terra per affrontare le ultime tre, infuocatissime gare!!
 
23.04.2007    InErrestabile    Diciamoci la verità. Alla fine della gara di andata a Sassari contro il Sant’Andrea Gonnesa, a  molti era rimasto il dubbio. Ma qual è la vera Erre Ceramica? Quella pimpante e grintosa, dalla battuta al fulmicotone, la difesa a pelle di leopardo e il contrattacco a tutta velocità vista nei primi due set, o quella timida, balbettante in ricezione e dal muro scomposto del terzo e del quarto (saltando di pari passo quanto successo al quinto, se no qui rischiamo veramente il linciaggio, capitando anche per caso da quelle parti)? Bene, l’incontro di ritorno, disputatosi nel Sulcis, ha chiarito definitivamente i dubbi: la prima che abbiamo detto (alla faccia di Guzzanti). Di fronte a un’avversaria che ha dimostrato per l’ennesima volta tutto il suo valore e la sua proverbiale grinta, le ragazze di Baldareschi e Saba (noti come Yoghy e Boubou, o anche come Fred e Barney, nei bassifondi delle palestre sassaresi) hanno dimostrato di meritare questi benedetti playoff a suon di “serve and volley”. E pazienza per qualche passaggio a vuoto in ricezione e in prima linea, che è costato per esempio il terzo set, ma le fa apparire solo più umane. D’altronde, come dice il mitico Velasco (e se qualcuno si azzarda a chiedere chi è, via!, condannato per direttissima a vedersi tutte di fila le videocassette dei mondiali 90, 94 e 98): “E che cacchio (licenza poetica), volete forse vincere sempre 3-0, 25-0, 25-0, 25-0?”
Ma piano con le pacche sulle spalle, perché la strada da fare è ancora tanta. Il terzo posto appena conquistato infatti verrà messo in discussione già il prossimo sabato, quando arriverà a Sassari la capolista Paradise Bet Quartu, che di certo non ha digerito il “regalino” consegnato a domicilio dalle befane (ehi, non vi incavolate, era il 6 gennaio, no? Per la miseria, non si può neanche fare una battuta…) sassaresi, e non vede l’ora di restituire la cortesia. Per cui occhio, perché il 21 aprile in via Togliatti si scriverà un pezzo di storia (ESAGERATO! Troppo? Va bè, allora)…una pagina importante di questo torneo. Alle ospiti manca solo un punticino per festeggiare il salto matematico in B2, a Rizzo e compagne ne servono quanti più possibile per rimanere in corsa per i playoff. Anche stavolta chi ha problemi coronarici è vivamente pregato di rimanere a casa.            
 
 
Sassari 2001-Paradise Bet Quartu    Sembra fatto apposta, ma dopo le tensioni derivate da gare recenti, arriva l’incontro più difficile, la gara per eccellenza, lo scontro diretto contro la Capolista, contro la squadra che tutti vogliono affrontare per misurarsi, per vedere qual’è la propria distanza dal vertice, il team che la Sassari 2001 era(unica di questo torneo)riuscita a superare nella sua tana e che sicuramente arriva a Sassari carico di voglia di rivincita!!!
In una giornata del genere, come minimo ti aspetti di vivere un incontro carico di tensione, una partita a rischio provocazioni...
Si intrecciano stimoli che sarebbero capaci di smuovere montagne. le motivazioni delle atlete sono niente di meno che, una promozione per l’una e un’accesso ai play off per l’altra!! ma l’orgoglio a chi lo lasciate?
In campo stanno per affrontarsi due plotoni di amazzoni che per nulla al mondo cederebbero la vittoria all’avversaria!! niente potrebbe convincerle a far cadere una palla in terra, nemmeno la più impossibile!!!
Ebbene, un incontro che propone simili temi contrapposti, visto dalla coda ha saputo esprimere il valore più grande, quello che sino a qualche tempo fa stavamo convincendoci che fosse perduto!! Il rispetto per l’avversario, la considerazione per le regole, il fair play, nella gara di oggi hanno avuto il sopravvento!!!!
Udite udite, le ragazze si sono applaudite a scena aperta, per le prodezze che dall’una e dall’altra parte sono state capaci di fare!!
Gli allenatori, anzichè insulti si sono scambiati pareri, complimenti, CONFIDENZE!!!
Ma la cosa più bella è stata vedere alla fine sorrisi da entrambe le parti, le ragazze che si facevano i complimenti reciproci, gli arbitri sorridenti e il pubblico di entrambe le parti che applaudiva unito nell’ammirazione per coloro che avevano saputo esprimere uno spettacolo così avvincente per quasi due ore!!!
 
Grazie a tutti per questa meravigliosa serata di pallavolo giocata!!
 
L’incontro si è concluso con un 3-2 per la Erre Ceramica.
 
Dalla ‘Nuova Sardegna’:
LA C FEMMINILE DI VOLLEY
Impresa della Erre
Erre Ceramica    3
Quartu                2
Erre Ceramica: Bifulco 9, Gagliardi 20, Oppes 1, Pacifico,
Rizzo 23, Roggero 14, Soletta, Strinna 8, Masu(L). Allenatore Baldereschi.
Quartu: Caredda, Chessa, Corda 6, Cossu 6, Girasole 2, Ibba 12, Locci 1, Medda 7, Olla 15, Tilocca 3, Tinchi, Conte(L). Allenatore D’Orazzi.
PARZIALI: 25-8, 24-26, 19-25, 25-17, 15-12.
Sassari. La Erre Ceramica concede il bis, si impone al tie breack anche nella gara di ritorno contro la capolista Paradise Bet Quartu e può credere nei play off nella c femm di volley. Una vittoria meritata al termine di una gara palpitante, contro una avversaria che merita la B2, matematica con il punticino conquistato ieri. Nel primo set la Erre Ceramica passeggia(8-2, 16-14, 21-6) ma dall’8-1 del secondo setil servizio cala l’efficacia e viene fuori il Quartu. Al rientroin campo, un’altra Erre e Rizzo e Gagliardi svettano(8-5, 16-7, 21-13). Si va così al tie break, dove le sassaresi scattano avanti e conducono fino alla fine.(f.f.)
 
 
1-05-07        Due ore al massimo…        Quanto dura una partita di pallavolo? Tutto sommato poco. Da quando esiste il really point system (ennesima invenzione del puffo messicano, alis Acosta, ma, ci duole ammetterlo, ennesima scommessa vinta sul piano della spettacolarità) un paio d’ore al massimo. Che cosa volete che sia all’interno della vita di un uomo, o di quella incalcolabile dell’universo? Piano con le affermazioni. Andate a chiederlo a chi sabato ha assistito a Erre Ceramica-Paradise Bet Quartu, e si è trovato più volte a dover ricacciare il cuore giù dalla gola, dove si strozzavano a varie riprese gli urli liberatori ogni volta che una palla non cadeva in terra o un servizio finiva fuori o in rete. Chiedetelo a quei genitori che con l’andare della partita non riuscivano più a stare seduti e cominciavano una vera  maratona avanti e indietro, o a quel dirigente sassarese che a turno si sarebbe mangiato tutte le ragazze della squadra (meno male che poi gli è passata, se no ci sarebbe voluta una tonnellata di diger-seltz…). D’altronde la Erre dell’inizio era troppo bella per essere vera, e il Quartu troppo brutto. Così, sull’8-1 del secondo set le sassaresi hanno pensato bene di rallentare il ritmo e far rientrare in partita le ospiti. Mossa interessante dal punto di vista dell’ospitalità, molto meno da quello dell’opportunità sportiva. Tanto è vero che le quartesi hanno iniziato a picchiare anche loro al servizio e in attacco,  e la gara è diventata di quelle che non trasmetterebbero mai in un reparto di cardiologia. Ma all’insegna delle vera correttezza. L’applauso riservato dalla Olla all’ace della Roggero che ha portato la partita al tie-break è stato da cineteca della sportività. Quinto set quindi, come da tradizione, e anche lì i sussulti non sono mancati, con la Erre subito in fuga, ma il Quartu che si riavvicinava, si riavvicinava… Sul 14-12, e palla alle avversarie, il coach urlava alle sue atlete di stare calme, ma aveva le chiappe strette come Adriana Lima in passerella. C’è voluta una sventola della Roggero per ridare a tutti i presenti il permesso di respirare. Alla fine tutte (da entrambe le parti) da otto e mezzo, con una menzione speciale per la giovanissima Arianna Bifulco che, scaraventata in campo come opposta al posto dell’influenzata Anna Piga ha sfoderato una grinta da veterana, dribblando spesso il muro in attacco e chiudendo con uno score di tutto rispetto di 9 punti, due dei quali realizzati proprio al tie-break. Come dire: “piccole donne crescono…”      (F.F.)
 
06.05.2007                       Settimo S.Pietro-Sassari         2001 e filosofia...        Una saggia diceva:” Nella pallavolo si vince...si perde....”
E il suo allenatore si inca...va...Ma alla fine dopo più di un quindicennio, possiamo affermare che aveva ragione lei!
 
Probabilmente nella contingenza dell’attimo si sbagliava, poichè quando si entra in campo. le opzionipossibili, indipendemente da chi è l’avversario sono sitre, ma a parità di motivazioni, in una pallavolo ideale, almeno, dovrebbe vincere sempre la squadra(sulla carta) più forte!!E sicuramente l’ allenatore della saggia, voleva dire questo, mentre la saggia, forse non faceva altro che trovare un alibi!!!La ‘verità’  si conferma comunque quella della saggia!
Poichè non sempre le squadre si fronteggiano a parità di motivazioni, non sempre gli allenatori o le ragazze stesse riescono a trovare gli stimoli giusti per fare scoccare le scintille, non sempre le analisi della forza delle formazioni è attendibile e obiettiva...
Ma veniamo alla gara del 28 aprile, ‘sa die de sa sconfitta’ per le Sassaresi.Vincere per Strinna e compagne era importante per conquistare la migliore posizione nella griglia dei play off al fine di disputare la prima gara fra le mura amiche.
La gara arrivava dopo una serie di trionfi(è proprio il caso di dire così vista la difficoltà delle ultime tre gare vinte)e si trattava della quarta gara difficile consecutiva per le sassaresi, se si considera che le settimesi(sarà giusto?)nn sono certo le ultime arrivate, se si pensa che sono la terza squadra per punti fatti al girone di ritorno e la quarta per punti fatti in assoluto fra le mura amiche..
Una squadra tosta nei fondamentali di seconda linea, e dimostratasi implacabile in attacco, se è vero che ieri hanno sfoderato percentuali di errore talmente esigue da non appartenere a questa categoria...
Le sassaresi al contrario si sono presentate in campo con un gioco tutt’altro che scintillante e ben diverso dal loro solito...
Chi l’ha vista la battuta devastante con basse percentuali di errore? chi l’ha visto il gioco rapido, preciso e ben distribuito capace di scardinare muri e difese avversari?
Infatti dopo un primo set abbastanza buono, seppur leggermente rallentato nel finale che le sassaresi portavano a casa, la festa si concludeva e le iniziative venivano lasciate totalmente nelle mani avversarie.
Calati tutti i fondamentali chiave, le avversarie di Settimo spadroneggiavano sempre di più, passando da un secondo set discretamente conbattuto a terzo e quarto sempre di più fra le loro mani più sotto il profilo del gioco che del risultato.La partita si concludeva con scarsa convinzione da parte sassarese e con enorme verve da parte campidanese.
Un buon arbitraggio.
Complimenti al Settimo S.Pietro.
 
Nella pallavolo si vince... si perde....
Chissà se qualche nuova filosofa/pallavolista sta spuntando fra le file della Sassari Pallavolo 2001?!
 
07.05.07                     ERREare humanum est (sed persevERREare diabolicum…)Buona sera dottore. Si, è la prima volta che ci vediamo. Che faccio, mi stendo subito sul lettino? Grazie, sto molto comodo. Perché sono qui? Bè, è un po’ difficile da spiegare, ma ci provo. Allora, sono un allenatore di pallavolo. Alleno una squadra femminile che milita in serie C, e ultimamente stava andando tutto bene. Avevamo infilato cinque vittorie consecutive, contro la capolista e altre squadre che lottavano con noi per un posto nei playoff, e avevamo conquistato la terza posizione solitaria, che ci avrebbe permesso di disputare il primo turno, quello che si svolge in una partita secca, in casa nostra. Insomma c’erano tutti i presupposti per andare a vincere a Settimo San Pietro, che ormai era fuori dai giochi, e invece le ragazze si sono cag…come dire, non hanno giocato al loro meglio, e le avversarie ci hanno fatto un cu…cioè, abbiamo perso per 3-1. Ora siamo quarti, e per rimanerlo dobbiamo vincere sabato prossimo in casa, nell’ultima partita della regular season, contro la Sulis.it Lanusei, che sta ancora lottando per la salvezza e quindi arriverà a Sassari con il coltello fra i denti. Come dice? Secondo lei non devo preoccuparmi? E perché? Ah…un calo psicologico…naturale con una squadra giovane…episodio circoscritto…prevedibile reazione d’orgoglio…Quindi posso stare tranquillo? Come no? Ah…fine stagione…appagamento mentale…fase calante…differenza motivazionale? Ma la motivazione gliela do io a quelle (omissis)! Appena rimettiamo piede in palestra le rompo l’osso del collo e le metto l’intestino a…sì, è vero, non si può…la convenzione di Ginevra…le risoluzioni Onu sui diritti umani…certo che quando c’era Lui…si stava meglio quando si stava peggio…non ci sono più le mezze stagioni….Quindi devo stare tranquillo, confidare nella loro maturità e dare loro fiducia fino a sabato. Ok, mi sembra un po’ astruso come ragionamento ma mi fido, d’altronde lo psicologo è lei. E poi con quello che costa. Grazie dottore, in effetti mi sento molto meglio. Ho riacquistato piena fiducia in me e nelle mia ragazze. Ma mi tolga una curiosità.. che cacchio di nome è Effe Effe?    
 
 
10.05.07        Alla faccia del caciocavallo(sabato notte, all’interno di una bettola di periferia)Hic!! Oste, portamene un’altra! Di che cosa? E che ne so? Secondo te, dopo due ore che sono qui a ingurgitare tutto quello che mi passa sottomano, sono ancora in grado di riconoscere cos’è? Fai tu, basta che sia gialla e fresca…e offrine un giro a tutti i signori presenti, perché oggi bisogna festeggiare. Hic! Che cosa? Ma l’ingresso della Erre Ceramica nei playoff! E non basta! Perché il Serramanna è andato a perdere a Cagliari contro la Kolbe, quindi passiamo noi come terza classificata, e la prima gara la facciamo in casa nostra proprio contro di loro, senza uscirci nel mezzo del Campidano…Hic! Che poi quella palestra mi porta pure fortuna, ci ho vinto una finale regionale under 16, con la seconda alzatrice  e la terza centrale che giovavano di mano…Ma bando ai ricordi, oggi si brinda al presente! All’inizio non ci credeva nessuno, ma le ragazze si sono impegnate allo spasimo in palestra, e il lavoro paga sempre, come dico io…Hic! Certo, adesso non sarà facile, il Serramanna è forte, e vincendo con loro ci toccherebbe o Aquila o Sant’Andrea Gonnesa, mica cotica…macchissenefrega, ci penseremo da lunedì, un paio di giorni di allenamento e saremo pronti a giocarci la parte più bella della stagione. Aveva ragione il mio psicanalista, bastava dare fiducia a quelle piccole delinquenti, ed ecco che cosa hanno combinato. Giusto il tempo di farsi passare la tensione poi è stato un monologo, battuta, muro, difesa e contrattacco. Fantastico! Hic! E adesso ci toccano i playoff, non mi sembra ancora vero! Daremo il massimo, perché una volta che ci siamo arrivati vogliamo onorare l’impegno, e andare il più avanti possibile…a partire da mercoledì…sempre che mi passi il cecio, che comincia a farsi sentire…Ohi, ohi, ohi…Hic!!
Effe Effe      
 
13.05.2007                   Strepitosa vittoria per 3-1 della Ceramica Erre contro una fortissima nuova pallavolo Serramanna nella prima eliminatoria play off del torneo di C.
Le Sassaresi incontreranno ora l’Aquila (sbarazzatasi con lo stesso punteggio del Gonnesa) a Cagliari Sabato 12.05 al pallone tensostatico di Calata dei Trinitari (orario da definire) per la prima gara(2 su 3)
che dà l’accesso alla poule promozione in b2
 
14.05.2006        Splendida vittoria della Erre Ceramica                Dopo una settimana di appannamento che è costata una sconfitta in campionato contro il Settimo S. Pietro e il titolo regionale Under 18, Valeria Gagliardi e compagne tornano al successo nella migliore delle maniere, ossia con un netto 3-0, ma sopratutto con un gioco scintillante!
 
Se da un lato dispiace che la vittoria possa avere indirettamente causato la retrocessione degli amici di Lanusei (che speriamo di ritrovare comunque ai nastri di partenza del prossimo torneo di C), è un risultato fortemente voluto dalla Società del Presidente Franco Tore e dalla squadra, che ha portato un risultato che era oramai insperato, ossia il primo incontro dei play off fra le mura amiche, vista la contemporanea sconfitta del Serramanna in casa della Kolbe! E non solo, vincere ha anche aperto. in caso di passaggio del primo turno dei play off la possibilità di 2 gare casalinghe(in caso di bella) se nell’altra semifinale vincesse Gonnesa!!!
Ancora una volta la SS 2001 raggiunge un traguardo solo grazie al sudore della sua fronte!!
Cosa c’è di più appagante?    Ma torniamo alla gara di sabato 5 maggio.
E’ una gara importante, la posta in palio è grande, per entrambe, le Ogliastrine arrivano a Sassari a cercare i punti della salvezza, le sassaresi la possibilità di un primo turno dei play-off in casa...
Tutto in una sera!
La partenza della gara vede le Sassaresi contratte subire il servizio delle ospiti con vari errori gravi, che le portano subito sotto. Alcuni correttivi tecnici e tattici(oltre all’ingresso del libero Masu in campo) permettono alle sassaresi di risalire la china.
Ma la squadra di Marco Asoni non ci sta e continua a crederci, sfoderando un gioco vario e spettacolare in attacco. Rizzo e compagne poco a poco registrano il muro e la sua correlazione con la difesa, òa ricezione torna efficace e Oppes riprende a distribuire con sapienza e con varietà(che porterà alla fine dell’incontro a uno score ben distribuito fra tutte le protagoniste),
La svolta della gara è già qui al primo set, infatti, Muntoni e compagne, pur esprimendo un gioco aggressivo e quasi privo di errori, non riescono più dopo il break iniziale a tenere sotto pressione le padrone di casa e questo fatto le scoraggia oltremodo, tanto che il primo set si conclude con un 25-19 finale.
Le sassaresi a questo punto prendono in mano la gara e rimangono quasi sempre in testa in entrambi i set successivi, sfoderando un serve and volley veramente spettacolare che esalta il pubblico presente, seppur con qualche pausa nel finale del secondo e terzo che si concludono rispettivamente25-19 e 25-22.
Una bella gara onorata da entrambe le formazioni e un arrivederci alla regular season del prossimo anno, sperando in un miracolo, perchè ora....
E’ tempo di paly off!
 
14.05.2007        Ho visto cose…        Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare…
Ho visto la Erre Ceramica contro il Serramanna usare le battute con la stessa efficacia e cattiveria di Beppe Grillo, piazzando nel primo set un parziale “mostre” di 14-0 con i servizi di Oppes…
Ho visto il tecnico ospite chiudere il suo secondo tempo sul 15-8 del suddetto primo set, e poi, in preda a una crisi di identità, sputacchiare la gomma da masticare direttamente nel cestino della spazzatura (almeno ha fatto centro)…
Ho visto Gagliardi sparare la palla a centro rete sul 24-23 del secondo set, ma rifarsi prontamente sul 25-24…
Ho visto le Erre sparire dal campo nel terzo set, quando il Serramanna ha giocato a battaglia navale con la sua ricezione (colpita, affondata)…
Ho visto Anna Piga giocare con la mano di budino per quasi tutta la gara, e poi sparare quattro “papagne” di seguito al servizio che hanno portato la sua squadra dal 7-8 all’11-8 del quarto set (ma si poteva decidere prima?)…
Ho visto Rizzo incacchiarsi, perché l’esclusiva degli ace la vuole solo lei (egoiste!), e andare a chiudere la partita con altri tre sganassoni dal 22-15…      
Ho visto (va bè, in effetti questa l’ho saputa, licenza poetica…) l’Aquila Cagliari risorgere dalle sue ceneri come l’Araba Fenice, e battere il Sant’Andrea Gonnesa contro tutti i pronostici…
Ma tutto questo avrà vita nella memoria solo per un paio di giorni.
E’ tempo di final     Effe Effe  
 
 16.05.2007 ERRE CERAMICA  da favola!!!        Pochi aggettivi per descrivere un’ altro bellissimo successo delle ragazze della Erre Nella prima gara delle finali play off C di volley!!
In svantaggio per 2 set a zero, Chiarina Strinna e compagne (che già dal secondo set avevano lottato strenuamente sino ai vantaggi, contro una Aquila cagliari in grande condizione), nel caldo torrido del pallone di su Siccu, mostravano grinta e convinzione nelle loro forze e rimontavano prodigiosamente fino al 2-2, per poi premere sull’accelleratore e chiudere con un tie break vincente con grande autorità.
Da cui un 3-2 che scatena l’entusiasmo di gran parte del folto pubblico!
Un’altro momento di crescita per le giovanissime atlete del Presidente Franco Tore che di gara in gara conquistano maggiore fiducia nei loro mezzi e sperimentano nuove situazioni e (se ce ne fosse ancora bisogno) un ulteriore conferma della bontà delle scelta societaria di puntare sulla linea verde!
Ma bando ai facili entusiasmi!! già mercoledì si tornerà in Via Togliatti per gara 2 della serie di finale contro le stesse agguerritissime avversarie, che non lasceranno nulla di intentato per riportare a Cagliari le Sassaresi a giocare la bella!!
Sarà difficilissimo ma il Sestetto Sassarese dovrà dare il meglio di sè per aggiudicarsi anche la seconda manches che permetterebbe alla ERRE CERAMICA di accedere alla poule che porta in Serie B!!
Vi aspettiamo numerosi e super-tifosi mercoledì 16 alle 19 in via Togliatti per darci una spinta verso il Paradiso!!
 
17.05.2007        C’Erre una volta…
C’era una volta una giovane fanciulla di nome Ceramica, che solo per questo avrebbe voluto ammazzare i suoi genitori, i signori Erre, perché a furia di presentarsi “piacere, Erre Ceramica”, ormai a scuola la prendeva per il c… anche il bidello. Un giorno, a scuola, per sfogare la tanta rabbia che aveva addosso, tirò una manata a un pallone bianco così forte che il suono rimbombò per tutta la palestra, e temette quando le si avvicinò un professore di educazione fisica alto, con la faccia sempre incacchiata e con pochi capelli tagliati quasi a zero che le disse “E allora? Ti sembra questo il modo di stressarmi le orecchie? Che inferno! Se proprio vuoi tirare colpi a un pallone vieni a giocare a pallavolo con me…”.
Fu così che Ceramica si trovò catapultata nel campionato di serie C, allenata da professor Alberto Baldereschi, buon tecnico, anche se urlatore da far concorrenza a Pavarotti. Gli inizi furono terribili, con una serie di bastonate (giusto qualcuna in meno nella seconda metà della stagione) che la condussero alla retrocessione. Ma le fatine coi baffi (una razza particolare, che si trova solamente nelle palestre di via dei Mille e di Via Togliatti) decisero che il risultato era immeritato visto i progressi fatti durante l’anno, e le diedero la possibilità di riprovare a giocare nella categoria.
Il secondo anno fu decisamente meglio. Su ventisei partite ne vinse diciannove e si qualifico anche per i playoff, dove incontrò il Serramanna e l’Aquila Cagliari, neanche a farlo apposta le uniche due squadre che nella regular season l’avevano battuta sia all’andata che al ritorno. Ligia al vecchio detto che “la vendetta è un piatto che va gustato freddo” Ceramica prese al balzo l’occasione e, dopo aver asfaltato il Serramanna sul proprio campo, andò a fare lo stesso servizio a domicilio anche alle aquilotte, che pure non ne volevano proprio sapere, e sul 2-0 per loro stavano già facendo i conti senza l’oste. A quel punto alla giovane pallavolista bastava vincere la gara di ritorno, mercoledì sera alle 19,00 alla palestra di Via Togliatti, per approdare ai playoff interregionali, che mettevano in palio un posto in B2…  (continua, speriamo)
 Effe Effe      
 
 
21.05.2007     Erre Ceramica vola più in alto dell’ Aquila.Non era certo facile, ne pensabile alla vigilia che le balde giovani della Erre Ceramica potessero uscire dalle mura domestiche di Via Togliatti con una squillante vittoria per 3-0.
Sin dal primo parziale invece, il team di Capitan Rizzo conduceva le danze, con autorità e concretezza.
Le Cagliaritane affrontavano il primo set con convinzione e vitalità, partendo con le schiacciate perentorie della ‘solita’ Caddeo e con un servizio abbastanza insidioso che impensieriva nn poco la ricezione delle Sassaresi.
Ma l’assalto iniziale  durava poco e immediatamente le sassaresi con Un gioco dal centro a momenti incontenibile e con una Rizzo esplosiva, sigillava un primo set da cineteca.
Lo svantaggio tagliava le ali alle Aquilotte che, dopo una timida resistenza a inizio set, lasciavano le redini del secondo set in mano alla Erre che non si faceva pregare e, grazie ad un gioco di squadra convincente e a un servizio sempre più efficace, sigllava un break che si portava dietro fino alla fine.
Il Terzo seguiva la falsariga dei primi due nella parte iniziale e nella seconda parte le Cagliaritane uscivano completamente dalla gara lasciando le Sassaresi padrone del campo.
 
IL terzo set e la partita erano della Erre!!! e in un fiume di acqua e di festeggiamenti la squadra di Franco Tore, staccava il biglietto per i play-off nazionali che si svolgeranno in provincia di Pesaro-Urbino nei giorni del 1-2-3 Giugno fra 4 società delle regioni Toscana-Lazio-Marche e Sardegna.
La vincente del girone all’italiana di cui sarà protagonista anche la Erre Ceramica vincerà l’accesso al campionato nazionale di serie b2.
I nostri più sinceri complimenti a Anna Rizzo, Claudia Oppes, Manuela Soletta, Valeria Gagliardi, Elena Pacifico, Giulia Roggero, Alessandra Masu, Chiara Strinna, Arianna Bifulco, Anna Piga, per la grande impresa che hanno saputo costruire con il sacrificio e la volontà profusi durante tutta la stagione.
GRAZIE!
 
 
 
31.05.07 Commento ai play off di C femminile    E adesso?         C’era un ambiente pesante nella palestra di via Togliatti a Sassari, quando ormai erano le 2,30 del mattino di giovedì 17 maggio. Gli echi della vittoria della Erre Ceramica Sassari sull’Aquila Cagliari nella gara 2 dei playoff di C femminile, che aveva sentenziato il passaggio della sassaresi alla fase interregionale, erano ormai lontani. Le giocatrici avevano già anche digerito la pizza inglobata in via Venezia dopo la gara, loro solito rito propiziatorio per il futuro, e con tutta probabilità dormivano già saporitamente nei loro letti. Ma all’interno dell’impianto le luci erano ancora accese, e in mezzo alle pozze d’acqua, dovute ai gavettoni post partita, c’erano ancora tre figure con i baffi, che sedevano mestamente sui gradini utilizzati come panchine. Solo due di loro avevano il coraggio di parlare, mentre la terza si limitava a tenersi al testa fra le mani, e ad alternare del singhiozzi degni di un neonato a dei brevi “oddio, oddio, oddio…”, raramente alternati con dei “oh no…ho, no…”.
“E adesso? Volete dirmi come diavolo facciamo? A queste disgraziate dai un dito e ti prendono il braccio! Ti fai impietosire per l’immeritata retrocessione, ricompri di diritti della C, e per tutto ringraziamento vincono i playoff e si qualificano per la fase interregionale. E come cacchio ci andiamo tre giorni nel Lazio? Chi paga, Pantalone?” “Magari nel Lazio! Secondo le notizie che ci sono arrivate stasera dobbiamo andare a Fano, nelle Marche.” “Nelle Marche? Ma siamo scemi? E quanto ci costa? Io mi sono già ipotecato la casa al mare, se lo scopre mia moglie mi spara un colpo in testa nel sonno.” “E lo dici a me? Sono anni che faccio la cresta sulla spesa per recuperare qualche soldo. Un giorno di questi entrerò in casa, e mi tireranno addosso una tanica di benzina e un fiammifero. Cos’altro possiamo fare?” “E che ne so! Qui non ti puoi proprio fidare di nessuno. Ma d’altronde era ovvio, come può un allenatore che come iniziali ha la A e la B accontentarsi di una serie C? E quelle maledette che lo seguono in tutto, sempre pronte ad allenarsi di più ed a sgranarsi i denti negli esercizi di difesa…ma dove sono finite le sfaticate di una volta?” “Dobbiamo inventarci qualcosa, magari un problema di regolamento che si impedisca la trasferta. Ma no, non ci cascherebbero…” “Spargiamo in palestra un po’ di bacilli dell’Antrace, così si ammalano e sono fuori gioco…non, è vero, troppo drastico…” “Dai, abbiamo una decina di giorni di tempo per pensarci, qualche cosa ce la inventeremo. Bè, ma tu non dici proprio niente?” “Oddio, oddio, oddio…”                                Effe Effe
 
03.06.2007                             Ci avviciniamo ai play off...
Sono ripresi Lunedì 21.05 gli allenamenti in previsione della trasferta in terra di Marche della ERRE CERAMICA   CLUB. Ottima la prima seduta che ha previsto Palestra pesi e un allenamento fisico tecnico con i palloni
Si conclude il primo microciclo di allenamenti che porteranno Rizzo e compagne alla sfida per la B2!! Complessivamente una ottima settimana di lavoro, se si eccettuano le defezioni per malattia di Chiara Strinna, che ha giò recuperato.
Da lunedì tutte le giovani in palestra per gli ultimi dettagli della preparazione
Sassari 30.05.06     Ultimo allenamento fra le mura amiche della ‘Silvio Pellico’. Le ragazze sono pronte per la trasferta oltre Tirreno. L’entusiasmo e il buon umore sono palpabili. Tutti hanno capito qual’ è il giusto spirito per affrontare questo entusiasmante epilogo di una stagione già ricca di soddisfazione alla quale manca solo la ciliegina....
Intanto i tifosi al seguito della squadra si preparano ad “invadere” la terra marchigiana. Saranno numerosi e agguerriti sotto l’aspetto del tifo!! Sono già pronti gli attrezzi del mestiere!! Striscioni di incoraggiamento per le Beniamine e tamburi, trombe e strumentazione sonora (basta che spacchi i timpani!!!) assortita!!                                 La sfida al Continente è lanciata!! :D
 
 
08.06.2007        Commento alla C femminile             C’Erre una volta…(seconda puntata)
Vittoria! Anche l’Aquila Cagliari era caduta, e Ceramica Erre (o Erre Ceramica, quando doveva mantenere un contegno con persone con cui non aveva confidenza) si era qualificata per i playoff interregionali. Incredibile! Aveva la possibilità di centrare un risultato assolutamente insperato all’inizio della stagione, lottare per la promozione in B2. Più facile dirlo che farlo naturalmente, perché nella Marche la aspettava Lucrezia, che tutto era tranne che una sua amica, assieme a Cus Roma (ma non c’era già un Cus Roma in B2? Che cacchio ci faceva in C?) e a Montelupo, un nome che era tutto un programma. Tre tipacce dalla dubbia fama, probabilmente abituate alle palestre malfamate del continente, ben più scafate di una giovincella che solo da due anni si aggirava per i campi della serie C sarda, tutti (o quasi) rose e fiori. Ma ormai il dado era tratto. Le fatine coi baffi, pronunciando le loro formule magiche (o forse dei riti Woodoo, su questo particolare la fiaba non è molto precisa) avevano procurato i soldi per affrontare la trasferta, e avevano stretto un’alleanza con il popolo degli elfi, che aveva deciso di accompagnare la giovinetta nel suo viaggio. Così un loro nutrito manipolo avrebbe presenziato sulle tribune della palestra, armato di tamburi trombe, nacchere, Caracas e tutto quanto fa…casino. E Ceramica? Lei non si preoccupava più di tanto, anzi. Era felice, e non vedeva l’ora di lanciarsi in questa nuova avventura. Tutt’altro atteggiamento del suo coach, che negli ultimi giorni prima della partenza era un fascio di nervi, e una sera, in preda alla disperazione, si era scolato una bottiglia di Porto in compagnia di un losco figuro. Tanto che, per tutto l’indomani, il “cecio” aveva regnato sovrano… (continua, in qualche modo…)                                                                                                         Effe Effe      
 
 
 
16.06.07Commento alla C femminile             C’Erre una volta…(terza e ultima puntata)
L’orario delle visite mattutine era finito da un pezzo, ma Ceramica Erre girava ancora per i corridoi dell’ospedale civile di Fano. I lividi riportati nel concentramento interregionale di serie C erano ormai in via di guarigione, riusciva ad alzarsi e passeggiare senza provare fitte di dolore in tutto il corpo, e aveva voglia di prendere un po’ d’aria. Così si diresse verso l’uscita, e appena fuori in giardino venne investita dall’odore del mare, che vedeva in lontananza. Il sole era forte, e lei si godeva quella energica carezza quando vide il suo coach Alberto Baldereschi seduto su una panchina, appoggiato allo schienale in pieno relax. Andò a raggiungerlo, e si sedette a fianco a lui, che la guardò e annuì. “Come vanno i lividi?” “Guariscono. Tu come ti senti?” “Sto bene. Lì per lì tutti hanno pensato a un infarto, per questo mi hanno ricoverato.” “Li capisco. Mica sono abituati a vedere una persona che urla a squarciagola con le vene del collo che gli si gonfiano come gomene da navi da crociera. Bisognava avvisarli.” “Ci ho provato, ma non mi hanno fatto parlare. Anche i dirigenti non hanno fatto niente per chiarire l’equivoco, Ne ho visto anche qualcuno che rideva mentre mi portavano via. Bè, forse la bava alla bocca ha preoccupato anche loro.” “Già. Tanto stavano portando me…” Rimasero qualche minuto in silenzio prima che Baldereschi riprendesse a parlare “Allora, che intenzioni hai per l’anno prossimo?” “Io non mollo. Dopotutto una partita l’abbiamo vinta. Le altre due le abbiamo perse, e gli ematomi si vedono ancora, ma sono convinta di poter arrivare in B2. Magari senza passare dai playoff.” “Sarà dura. Dovrai allenarti e impegnarti ancora di più.” “Dammi qualche altro giorno per riprendermi, poi sarò pronta.” Un altro lungo intervallo, poi fu ancora il coach a interrompere il silenzio. “Allora come ti è sembrato quest’anno?” “All’inizio nessuno puntava un centesimo su di noi, ma fra regular season e playoff abbiamo battuto tutte le nostre avversarie. Certo è stato molto faticoso, mi sono allenata come una matta, e la botta degli interregionali è stata notevole.” Fu allora che sul viso di Baldereschi apparve una smorfia che qualcuno, abbagliato dal riflesso del sole, avrebbe potuto considerare un sorriso. “Ma secondo te, ne valeva la pena?” Ceramica non ci pensò due volte. “Cacchio, sì” disse guardando davanti a sé, il viso raggiante e gli occhi che scintillavano “Certo che ne valeva la pena.”      
(Fine – per adesso)                     Effe Effe  
 
le pagelle di fine anno!! Le pagelle della Erre Ceramica 2006/2007        Due o tre cose che penso di loro
Avvertenza = Quanto segue è il frutto della ignobile mente di un altrettante ignobile giornalaio, dietro precisa richiesta di un ulteriormente ignobile coach. Chi ha partorito questa sequela di idiozie ne disconosce quindi la paternità, pronto a tirare in ballo la temporanea incapacità di intendere e di volere in caso di qualsivoglia conseguenza, fisica o morale, e di avvalersi della facoltà di non rispondere se portato di fronte all’autorità giudiziaria. Siete avvisati. Chi prosegue nella lettura lo fa a suo rischio e pericolo.  
ùArianna Bifulco = Se non fosse stato per la caviglia ballerina che l’ha tolta dal campo per parecchi turni il suo contributo alla splendida stagione della Erre Ceramica avrebbe potuto essere anche più consistente. Precisa in seconda linea, volitiva negli altri fondamentali, spesso è stata un utilissimo jolly. Ma di quella battuta al salto, che inizia con una sorta di movimento alla risciacquatura di piatto, vogliamo parlarne?  
Chiara Strinna = Una stagione da quasi-titolare, che lei ha affrontato con buonumore prima e grinta durante la gara. Bene in seconda linea ha reso meno in avanti, ma i conti alla fine hanno quadrato anche grazie a lei. Ci permettiamo comunque di ricordarle l’esistenza in attacco della “parallela”,  altrimenti detta “lungolinea”. Secondo il regolamento si può fare.    
Valeria Gagliardi = Una vera attrice. Da anni fa credere a tutti di essere un centrale, ma le statistiche la smascherano come l’altro martello della squadra assieme a Rizzo. Sarà un caso, sono entrambe mancine. Ma finchè gli altri ci credono lei insiste a imperversare dal centro, con traiettorie che spesso le avversarie non capiscono. Spesso non le capisce neanche lei…  
Claudia Oppes = “Tu mi dici quello che devo fare, e io lo faccio.” Quanto predica il coach dalla panchina lei lo esegue in campo, e riesce a sfruttare al massimo le possibilità della sua squadra, tenendo sempre “calde” tutte le attaccanti a disposizione. Da rivedere magari il primo tempo, che a volte si ferma in maniera imbarazzante (per il centrale) appena sotto il nastro superiore della rete.
Elena Pacifico = la “miss” della squadra (abbreviazione di “missemifaigiocare”), utilizzata con il contagocce ma sempre pronta a sostenere le compagne a suon di urletti e incoraggiamenti. Quando poi veniva chiamata in causa ascoltava le ultime istruzioni a bordo campo con le mani dietro la schiena, sulla punta di un piede e con il corpo girato di quarantacinque gradi, a mò di bambina monella. Mitica.    
Anna Rizzo = La mano sinistra di Dio (inteso, nell’immaginario collettivo pallavolistico, come il coach). Nei primi anni ottanta era il soprannome di Diego Armando Maradona, ma lei la palla con le mani la può colpire da regolamento. E’ nata come centrale, è diventata uno dei martelli più forti della serie C, se impara anche a sorridere diventa una giocatrice completa.  
Giulia Roggero = Un campionato a mille all’ora. Il suo primo tempo è fra i più veloci della C, a muro sa farsi valere, e quando è stato richiesto il suo contributo in seconda linea ha sempre risposto “presente”. La sua crescita e quella della squadra sono andate di pari passo, ma qualche battuta a centro rete se la poteva evitare.  
Anna Piga = Grandi potenzialità ma ancora tanta discontinuità, in un mix capace di far imbufalire anche Gandhi. E’ in chiaro divenire, e alcuni sprazzi di classe cristallina mostrati nel corso della stagione fanno ben sperare. Se le coronarie dei tecnici reggeranno, ovvio.  
Manuela Soletta = ha giocato poco, ma quando è servito un braccio grintoso in attacco o una battuta al salto da sparare senza paura non si è mai tirata indietro. Avrà anche lei la sua occasione, basta saper aspettare. Per il look, vista la carnagione, consigliamo frequenti gite al mare, anche sola (Soletta). Giudizio:      
Alessandra Masu = Libero di stupire. Regge il lavoro in seconda linea con consumata esperienza, e in alcuni casi prende anche la palla. A volte (solo alcune) tende un po’ a strafare, lanciandosi in tuffo per prendere un pallone a venti centimetri da lei e riatterrando sulla stessa mattonella dalla quale era partita. Sarà una tecnica…
Federica Bozzo = problemi fisici, accusati dall’inizio della stagione, le hanno impedito di mettersi in mostra. La curiosità di vederla all’opera è tanta, così che anche lei possa uscire dal Bozzo(lo).
 
Alberto Baldereschi = Se la squadra è passata dalla retrocessione dell’anno scorso ai playoff interregionali di questa esaltante stagione il merito è un po’ anche suo. Se dal punto di vista tecnico-tattico nella squadra ci sono ancora diverse cose da rivedere la colpa è TUTTA sua. Ormai della sua razza, quella degli allenatori incazzosi e dediti anima e corpo alla squadra, sono rimasti in pochi (e meno male). Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, ma c’è! Una selezionata giuria di giornalisti e addetti ai lavori lo aveva votato il mese scorso come la rivelazione di questa stagione, e ci accingeva a consegnargli un premio come il miglior giovane tecnico sardo. Poi hanno scoperto la sua data di nascita, e il premio è finito nel cestino dei rifiuti.  
Luca Saba = Con Baldereschi, nella gestione psicologica della squadra, tentano spesso di fare il gioco dell’allenatore buono e dell’allenatore cattivo, ma per questioni caratteriali fanno i cattivi tutti e due, e poi si chiedono perché non funziona mai. Nell’affiatamento di coppia sono ormai alla pari con Starsky e Hutch, infatti anche lì è sempre uno solo che guida. Dà il meglio di sé nel lavoro in palestra, mentre durante la gara il suo contributo è oscuro ma tangibile, come un brufolo formato gigante fra le chiappe (sarà per questo che l’head coach è sempre in piedi?)
Effe Effe
 
Domenica 23 settembre, Esordio per l’ ERRECERAMICA CLUB.
A tastare il polso di Rizzo e compagne, sono state le padrone di casa della Smeralda, neo-promosse nella massima categoria regionale e la  Pallavolo Olbia.
Le tre squadre, si sono affrontate in un triangolare a partire dalle 16,30.
Il primo incontro SMERALDA- ERRECERAMICA, ha visto le nostre ragazze avere il sopravvento con un netto 3-0.
A seguire si sono affrontate Smeralda e Olbia, in una gara combattuta che ha visto le padrone di casa prevalere per 2-1.
Nella terza gara, le Olbiesi hanno fatto di tutto per vincere il torneo, che per regolamento assegnava 1 punto per ogni set vinto ma solo con un 3-0, avrebbe potuto impadronirsene e le Sassaresi, con il minimo sforzo hanno vinto il set che significava aggiudicarsi lo splendido centrotavola in ceramica messo in palio come primo premio dagli ottimi organizzatori della società Ossese.
Una succulenta grigliata ha concluso la bella serata di sport in memoria della Cara ed imdimenticabile Marinella
Dopo un anno e più trascorso senza pallavolo giocata, la commissione tesseramento della FIPAV, l’11 ottobre ha deliberato di svincolare dalla vecchia società di appartenenza MAURA CARBONI, che parteciperà all’ attività sportiva e agonistica della Sassari 2001! La piccola MAU è  una ERRINA a tutti gli effetti!!! BENVENUTA FRA NOI!!! A BREVE IL RACCONTO DI UN LUNGO ANNO SENZA PALLAVOLO.....
agosto... squadra mia non ti conosco!!
ripresi gli allenamenti delle magnifiche pesti della stagione 2006-07, il coach ritrova un team sfigurato dalle mollezze di una vacanza di 2 mesi!!
Ma non tarderemo a vedere i frutti del lavoro d’ equipe del terzetto Baldereschi-Saba-Loriga e a ritrovare la forma da così lungo tempo perduta!!
 
26 settembre... primo bell’allenamento della stagione!!
dopo un mese dall’inizio della preparazione e con una rosa ancora incompleta a causa delle varie vicissitudini che si sono succedute, Claudia Sechi e Co. hanno sfoderato un allenamento di tutto rispetto, fra le mura amiche di via Togliatti, evidenziando l’assimilazione di gran parte delle novità tecnico tattiche sperimentate in questo scorcio di preparazione!
A breve notizie fresche su nuovi acquisti e composizione del gruppo...
1 Ottobre... la squadra entra nel vivo...
Gli allenamenti proseguono in maniera sempre più intensa, La squadra passa da massicci carichi di lavoro prettamente fisico a un approccio più intenso sul lavoro di squadra...
Qualcosa suggerisce che il campionato si avvicina...
 
3 Ottobre, ‘Unabomber’ riprende a colpire..
Anna Rizzo dopo un lunghissimo intervallo dedicato solo a un proficuo lavoro atletico RIPRENDE L’ATTIVITA’ CON LA SQUADRA!!
Facce sorridenti in palestra!
 
11 Ottobre SS 2001- Castellanese
Prosegue la preparazione in vista dell’inizio del torneo con l’ ‘Open Day’ del 21 ottobre p.v., con i progressi evidenziati nel corso dell’amichevole contro il Castelsardo di Alessandro Cau.
Un Test utile che ha visto scendere in campo tutte le atlete della rosa.
Esordio Positivo Per la neo ‘Sassari2001ina’ Stefania Casu. Grandi progressi per Sechi e Rizzo che hanno tenuto il campo con disinvoltura nonostante il cambio di ruolo della priima e il lungo stop della Capitana.
 
A - 7 la banda ritrova lo spartito....
Torneo di Olbia da lustrarsi gli occhi per una 2001 che a una settimana dall’ inizio del Torneo di C, ritrova gioco e grinta al cospetto di 2 squadre agguerrite e di buona levatura,
La Gymland di Lucia Sanna mette a dura prova una Erre pur priva della palleggiatrice titolare ben sostituita da Stefania Casu al suo esordio fra le Sassaresi con una prova di carattere e con la vittoria del parziale. Ancora più dura contro le padrone di casa della Pallavolo Olbia, questa volta però con la formazione tipo. Gran gioco per due set(al meglio dei 3 obbligatori per gara) e vittoria nel Torneo.
 
18 ottobre- bella prova della 2001 contro le cugine dell’Ossi
L’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato si conclude con un 4-0 confortante, con la partecipazione di tutte le 12 atlete della rosa, con un’altra prova della fulva mascotte della squadra, quella simpatica pel di carota che risponde al nome di Stefania Casu, che anche oggi è riuscita a gestire la squadra in un set vincente...
 
19 ottobre- siamo al passo finale prima dell’Open day!
1,45, ore di allenamento separano la ERRE dall’esordio e come sempre, l’unica cosa che conta è evitare di farsi male in estremis... e rifinire gli ultimi dettagli tecnico tattici... MISSIONE COMPIUTA!
La parola passa alla tavola!! ooopss... al campo, si nonostante l’orario più consono al pranzo domenicale, le nostre ragazze morderanno il parquet del CONI di Cagliari alle 14 del 21 c.m. speriamo di fronte ad un pubblico( E AL NOSTRO GRUPPO TIFO ORGANIZZATO)affamato!! ....ooooopsss!!! scatenato! incrociamo le dita e vediamo se le nostre ragazze sapranno riprendere la strada della grinta, dell’umiltà e della fame di vincere interrotta solo 4 mesi fa!!
VI ASPETTIAMO RAGAZZE!
 
24.10.2007 festeggiamo i 10.000 accessiiiiiii!!
 
Horror splatter ma vincente per le nostre ERRINE
A  pochi giorni dall’ uscita de ”LA TERZA MADRE” di Dario Argento, solo il grande horrormaker romano avrebbe potuto immaginare una sceneggiatura più terrificante di quella andata in scena oggi a Cagliari, nel corso dell’ Open Day, giornata inaugurale del massimo torneo femminile Sardo di Pallavolo, la serie C.
Ci riferiamo ovviamente alla sola gara dell’ Erre Ceramica, in cui la giovane compagine guidata dai coach Baldereschi e Saba, ha giocato nella più stimolante (per i succhi gastrici) delle ore di pranzo, con la sola differenza che, al posto di Gnocchetti al sugo e porcetto del più classico dei pasti domenicali, sono volate schiacciate e pallonate varie fra le nostre beniamine e le bravissime Settimesi( o settimine??)!!
In effetti, come dicevamo sopra, non si è trattato proprio di un momento conviviale per le Sassaresi, infatti, già le premesse non erano le migliori, se osserviamo che le avversarie erano niente meno che quelle che, nel torneo passato, strapparono ben 4 punti su 6 a Rizzo e compagne.
Una squadra Ostica, la ‘peggiore’ che si potesse incontrare all’inizio del torneo, una squadra già in forma smagliante e rinforzata rispetto all’anno scorso da una Novella Gerini da stropicciarsi gli occhi. Difesa mozzafiato, una ricezione assimilata perfettamente e un attacco efficace in molte delle sue protagoniste. La capacità di variare i colpi di poche squadre della categoria e una grinta invidiabile!
Con queste premesse, potete ben capire che fra Suspiria e il terzo inedito capitolo della trilogia delle 3 madri di Argento, si potrebbe benissimo collocare l’incontro odierno della SS2001 e infatti dopo un primo ciak... ehm ehm.... set, in cui il gioco orchestrato da Claoppes ha permesso di portar la squadra in vantaggio, nella seconda frazione gli schizzi di sangue e le teste mozz... ehm ehm.... la poca determinazione in difesa, la confusione in campo e la poca efficacia in attacco contrapposte all’aggressività di Gerini e compagne e alla loro positività (pochissimi errori in tutti i fondamentali), hanno determinato una catena di omicidi..... ehm ehm... la sconfitta nel parziale.
Onore al merito delle S. Pietrine che, fino a questo punto e per tutto il terzo set si mantenevano sempre con il fiato sul collo di Gagliardi e delle altre sassarine, che però in questo frangente dopo l’horror del secondo set, anche grazie ad una serie di piccole correzioni tattiche in corsa, scoprivano l’assassino!!! ....ehm ehm no!.... trovavano il bandolo della matassa e chiudevano vincendo il terzo set. Sulle ali di questi arresti... ehm, no anzi, di questo set vinto la giovane squadra nordista prendeva il largo e restituiva un parziale netto al Settimo(che aveva seccamente condotto in porto il secondo) aggiudicandosi la partita per 3-1.
Non si è ben capito se si trattasse di un thriller paranormale o di un horror splatter, soprattutto se pensiamo al fondamentale  difesa delle sassaresi, veramente in contro tendenza rispetto alle abituali attitudini della squadra, ma alla fine poco importa, perchè il pubblico si è divertito e ha assaporato 1,5 ore di pallavolo agonisticamente valida! Per lo spettacolo se ne riparla alla prossima, i lavori sono ancora in corso!! oppure l’appuntamento è per la notte di halloween quando uscirà nelle sale/cinema l’ultimo horror di Dario.....
Commento alla C femminile Impressioni di…ottobre (perché noi non siamo mica la PFM, per cui ce la prendiamo comoda) “Un primo commento sull’inizio del campionato”? Ma come cacchio si fa a commentare una cosa che si è svolta a duecento chilometri di distanza? Non è che uno può compromettersi in giudizi avventati, ne va della sua dignità, della sua credibilità…. Sì, va bè, la categoria dei giornalisti non ha certo bisogno di questo per sputtanarsi, è stato fatto ben di peggio, lo so, ma… E se poi si prendono delle cantonate? Che figuraccia ci facciamo? Come sarebbe a dire “chissenefrega, tanto l’indomani non se lo ricorda più nessuno”? E la deontologia professionale? Dove la mettiamo? No, lì no, per cortesia, potrebbe far male…
Ok, facciamolo. La prima impressione è che la Erre Ceramica Sassari abbia tutte le carte in regola per ripetere la buona stagione appena trascorsa, conclusasi con il terzo posto in regular season, la vittoria dei playoff  regionali e la disputa della fase interregionale. Che nell’annata iniziata  con l’Open Day (ennesima trovata del nostro vulcanico Maximus President, uno che evidentemente si è messo in testa di fare concorrenza al puffo messicano in quanto a invenzioni) significherebbe la promozione nella B2 nazionale, dato che quest’anno la prima classificata arriverà direttamente nella quarta serie nazionale, mentre le classificate dalla seconda alla quinta disputeranno i playoff per un’ulteriore salto di categoria diretto. Prima di tutto l’intelaiatura della squadra è rimasta pressoché la stessa, con il gradito rientro di Claudia Sechi, che da regista riprova a fare il libero, come nell’esperimento di qualche stagione fa, e l’arrivo di Stefania Casu, Alessandra Cossu, Beatrice d’Elia e Maura Carboni, quattro elementi classe 1991, che portano ulteriore freschezza ed entusiasmo nel gruppo. Se poi vogliamo considerare che con la Carboni arriva la terza mancina, assieme e Rizzo e Gagliardi, per Baldereschi e Saba si avvicina sempre di più il sogno di giocare con la squadra capovolta e il palleggiatore in zona quattro…
Tutto ciò naturalmente facendo i conti senza i vari osti, ossia le squadre che hanno tutte le intenzione per andare ad occupare loro i posti disponibili per l’ascensore che va al piano B. Che, visti i risultati della prima giornata saranno più o meno le solite: Sant’Andrea Gonnesa (temibile soprattutto in casa), Selargius 85 (su un altro livello, anche estetico, rispetto all’anno scorso), Il Riccio Cagliari (un nome una garanzia, perlomeno culinaria), l’Isola del Viaggio Sestu (partita con il piede sbagliato, ma guai a sottovalutarla), senza dimenticare possibili outsiders come la stessa Ruggeri Settimo (che per non sbagliare ha fatto sudare se non sette le non meno classiche quattro camice alle Errine), e le giovanissime ma pugnaci Cucciari Olbia (vero Serramanna?) e Ariete Oristano. Insomma, ci sarà da divertirsi. E tanto per gradire, sabato prossimo c’è Erre Ceramica-Selargius 85...              Effe Effe
GRANDISSIMA AFFERMAZIONE CASALINGA PER LA SASSARI 2001
 
3-0 (25-22, 25-21, 25-14) PER LE GIOVANI SASSARESI, UN RISULTATO FINALE CHE NON LASCIA SPAZIO A DISCUSSIONI.
GRANDE LA PRESTAZIONE DI SQUADRA DI RIZZO & CO, MOLTO BENE NEI FONDAMENTALI DI SECONDA LINEA!
 
DAL QUOTIDIANo LA NUOVA SARDEGNa DOMENICA, 28 OTTOBRE 2007
 Pagina 62 - Sport
L’Erre Ceramica strapazza il temutissimo Selargius 85
 
 ERRE CERAMICA - SELARGIUS:   3 - 0
 
 ERRE CERAMICA: Rizzo 14, Bifulco 2, Carboni 4, Casu, Cossu, D’Elia, Gagliardi 10, Oppes 2, Piga 6, Roggero 6, Strinna, Sechi (L). Allenatore Baldereschi.
 
SELARGIUS 85: Viale, Caddeo 8, Cogoni, Cossu, Mameli, Mattana, Medda 2, Paulis I 3, Paulis S 17, Pulli 1, Stara, Veiceschi (L). Allenatore Fanti.
 
ARBITRI: G. Antonio Meloni e Emanuela Masia.
 
 
4 nov 2007    con un 2-1 contro la futura SS di Serie D e un 2-1 contro l’Orion SS di prima divisione, la pallavolo Sassari 2001 UNDER 18 si aggiudica il torneo ORION tenutosi questa sera, domenica 28 ottobre alla palestra Meridda di Sassari. Esordio in maglia Blu per Stefania Casu, che ha messo in mostra tutte le sue potenzialità! una Bella serata di sport!
 
 04.11.07…And Then There Were Two (di già!?...)
Pronti, via, ed è già fuga. Sono bastate due giornate per sfrondare drasticamente il vertice della classifica della C femminile, in barba a tutte le previsioni della vigilia dei cosiddetti esperti (fra i quali, in primis, il sottoscritto) che vaneggiavano di un girone con quattro-cinque squadre superiori alle altre, che avrebbero fatto gruppo per buona parte della stagione. Invece, alla seconda discesa in campo (ma qui la politica non c’entra nulla), la prima ognuno “a domo sua” dopo l’Open Day, ecco che buona parte dei dotti pronostici sono andati a gambe all’aria. Il Riccio Cagliari per esempio è riuscito in un harakiri degno dei migliori film di Toshiro Mifune, andando a perdere per 3-2 a Ossi dopo essere andata in vantaggio per 2 set a zero e 12-3 al terzo set, mentre Cucciari Olbia e Trexenta Senorbì hanno ballato una sola settimana, incassando due sconfitte casalinghe dal Sant’Andrea Gonnesa e MOnten Linas Villacidro. Dal canto suo una Erre Ceramica già discretamente in palla ha dato una severa lezione al Selargius 85, squadra indicata come la maggiore antagonista del Riccio per la corsa alla promozione diretta, ed ora è proprio la strana coppia Sant’Andrea-Erre Ceramica  a guardare tutti dall’alto in basso, con già due lunghezze di vantaggio sulle prime inseguitrici.
Proprio il match fra le Errine e il Selargius 85 non ha deluso le aspettative di chi, alla faccia della stagione appena iniziata, si aspettava bel gioco e spettacolo. Ci sono volute tre set intensi, e un paio di ‘zicchirri’ della miglior tradizione Baldereschia, ma alla fine Rizzo e compagne con il servizio hanno fiaccato la ricezione avversaria, e a suon di difese entusiasmanti hanno tirato su fior di palloni impossibili, contenendo due attaccanti del calibro di Stefania Paulis (schiaffo davvero pesante, sempre amici noi, d’accordo?) e Silvia Caddeo (Miss Volley subito!).    
Ora il difficile è confermarsi settimana dopo settimana, senza abbassare la guardia, Perché come diceva un pallavolista filosofo degli anni ottanta (praticamente il Giurassico, per la media d’età dei fruitori di questo sito…) in vetta sei “troppo” in alto, e l’aria rarefatta può dare alla testa. Pronti ad essere smentiti (e non sarebbe certo la prima volta), ci firmiamo rispettosamente   Effe Effe  
 
 
04.11.07    SS 2001 ieri, erreceramica oggi, .......e domani??
....e domani chi lo sa!? La ricetta vincente per ogni squadra di giovani, è necessariamente quella di fare progetti a lunga scadenza e conseguentemente, anche se sembra una contraddizione, vivere alla giornata! avere razionali e ponderati progetti di crescita, ma godere delle singole soddisfazioni che si riescono a cogliere sulla strada del campionato!! Proveniamo da un IERI che ci ha visto non più di 16 mesi fa retrocedere in serie D seppur dopo un torneo in crescita e solo nel giugno scorso, competere a testa alta con le nostre ‘pari seconde’ di marche toscana lazio nei play off!!
OGGI ci siamo trovati a competere con un team costruito con sagacia per tentare il salto di categoria, un Selargius capace di mettere insieme fra le sue file niente di meno che una diagonale composta da Paulis e Caddeo 2 delle 3 attaccanti più forti del torneo precedente!!
Un ottimo libero proveniente dall’Aquila Ca una ottima opposta anch’essa del nobile sangue Paulis e il resto del sestetto il meglio della squadra che solo l’anno scorso aveva mancato i play off per un soffio!
Insomma già alla seconda di andata uno dei 2-3 scontri più difficili che si potessero contemplare in c/f.
E le nostre giovani hanno saputo affrontare il loro OGGI guardandolo negli occhi! Pochi fronzoli, determinazione e voglia, tanta voglia di vincere da farci dimenticare i dettagli tecnici che hanno orientato  questa gara verso una vittoria di Bifulco e compagne...
E’ stata una gara più combattuta di quanto il 3-0 finale possa far credere almeno fino all’inizio del 3 set quando le errine hanno logorato definitivamente la resistenza di Viale e compagne. un bell’esordio casalingo, ma tutte in campana! Lo scivolone dell’ Acli Ca a Ossi (3-2)deve fare riflettere.... il cammino è tutt’altro che in discesa!! e il DOMANI va costruito mattone su mattone!!
 
 
 selezione da    La Nuova Sardegna SASSARI A MURO    Prove di fuga per la Erre Ceramica
SASSARI. Un turno fra alti e bassi per le squadre di Sassari e dintorni nei campionati di B de C di pallavolo. In B2 maschile arriva sul campo del Civitavecchia la prima sconfitta stagionale per la Eurospin Alghero (3-1). Un risultato inaspettato dopo le prime tre brillanti vittorie.
 Un ko maturato dopo una brutta partenza e tre set giocati sul filo dell’equilibrio, dove però solo nel terzo (quello vinto) i ragazzi di Matta sono riusciti a trovare continuità. Adesso la Eurospin è attesa da un altro esame-derby contro un Garibaldi la Maddalena ancora a zero punti. In C femminile allunga la striscia vincente la Erre Ceramica Sassari, che si impone 3-0 sul campo del Monte Linas Villacidro e si isola in vetta alla classifica per la sconfitta del Sant’Andrea Gonnesa. Un risultato meritato per la squadra di Baldereschi, che ha utilizzato tutti gli elementi a disposizione. Vittoria in trasferta anche per la Sogena Ossi, 3-2 in casa dell’Aquila Cagliari, schierando anche il neoacquisto, la centrale Rosalba Cozzolino. «Abbiamo ripetuto la stessa gara dell’esordio in casa - dice il dirigente Pietrino Sechi - nei primi due set eravamo ancora in viaggio, ma quando abbiamo cominciato a giocare la gara si è capovolta”. Tutto l’oppopsto invece per la Eago Castelsardo, sconfitta al tie-break ad Olbia dalla Cucciari dopo essersi trovata in vantaggio per 2 set a zero. «Ci hanno messo in crisi con la battuta in salto - è il commento della presidente Mariuccia Oggiano - ed è mancata la ricezione. Ma siamo soddisfatti per il punto portato a casa».
Fabio Fresu
VILLACIDRO-ERRECERAMICA 0-3 (15-17-19)
09.11.07    UNA GARA AFFRONTATA CON ATTENZIONE E DETERMINAZIONE HA CONSENTITO A RIZZO E COMPAGNE DI PORTARE A CASA TRE PUNTI PREZIOSI. ESORDIO IN SERIE C PER ALESSANDRA COSSU E STEFANIA CASU. UN BLACKOUT HA INTERROTTO LA GARA NEL CORSO DEL SECONDO SET PER CIRCA 15’. MA LE ERRINE, HANNO SAPUTO CHIUDERE L’INCONTRO CON GRANDE FERMEZZA.
Unica nota stonata dell’incontro un incidente occorso a Arianna Bifulco (foto), del quale si valuterà l’entità ad inizio settimana. Sabato prossimo in via Togliatti, si attende l’arrivo delle belve ferite di Serramanna, vittime di un inizio di stagione sfortunato, ma capaci, anche grazie alla guida di uno dei più preparati tecnici sardi, Andrea Lazzari, di mettere in pericolo l’imbattibilità del palazzetto di Via Togliatti...
 
10.11.07    Commento alla C femminile     Autunno, cadono le...avversarie    Eh no, così non si fa. Ma stiamo scherzando? Dopo appena tre settimane la C femminile ha già una sua capolista solitaria, la Erre Ceramica Sassari, unica formazione ancora a punteggio pieno. Un comportamento inqualificabile nell’anno in cui la Fipav regionale sta facendo di tutto (vedi Open Day. A proposito, non è che si rifà alla prima di ritorno? Magari a Sassari, così la full- immersion ce la godiamo dal Capo di Sopra?) per attirare l’attenzione dei mass-media. Come anche avvalersi della collaborazione di un addetto stampa che nella presentazione della prima giornata maschile ha parlato di “obiettivo salvezza per le due neopromosse Volley Nuxis e Guasila”. Qualcuno però avrebbe dovuto segnalargli che quest’anno in C maschile le retrocessioni sono state abolite…
Ma bando alle ciance. Come lo vogliamo rilanciare un campionato se dopo tre giri di giostra qualcuno è già in fuga? Anche se, diciamocela tutta, non è che le sassaresi abbiamo fatto finora chissà che cosa. Sabato per esempio hanno vinto sul campo del Monte Linas Villacidro (bella forza, una neopromossa), come da pronostico, con un unico momento di difficoltà alla fine del secondo set, quando durante un black-out il coach ha protestato con gli arbitri perché non si vedeva un tubo (poi qualcuno ne ha portato uno) . La verità è che sono le sue avversarie a battere la fiacca. A partire dal Sant’Andrea Gonnesa, che non ha trovato di meglio da fare che perdere in casa contro un’Isola del Viaggio Sestu che si sta affezionando sempre più al tie-break.
Vogliamo quindi continuare così, facendoci del male (come diceva Nanni Moretti, quando nei suoi film faceva ancora ridere)? O vogliamo cercare qualche soluzione per riportare un po’ di equilibrio, e quindi di interesse, nel torneo? Volendo le soluzioni si trovano. Basterebbe obbligare per regolamento le capolista a far giocare come alzatici solo le mancine. Vista la proprietà di palleggio di Rizzo, Gagliardi e Carboni, basterebbero un paio di partite…
Ma noi in realtà confidiamo nell’amore delle Errine e dell’intero staff per lo sport, e siamo convinti che prima o poi ci regaleranno qualche bella “sorpresa”. Per la felicità delle coronarie del citato coach...
Effe Effe
 
selezione da: LA NUOVA SARDEGNA del 11.11.2007
VOLLEY
 
Erre Ceramica ed Eurospin Alghero regine dei derby
 
 ERRE CERAMICA - SERRAMANNA:   3 - 0
 ERRE CERAMICA: Bifulco 4, Carboni 7, Casu, Cossu, D’Elia, Gagliardi 13, Oppes 3, Piga 4, Rizzo 15, Roggero 11, Strinna 1, Sechi (L). Coach: Baldereschi.
SERRAMANNA: Costorella 11, Cruccas 11, Correli 13, Fois 4, Frongia, Maoddi, Melis 2, Murgia 2, Putzolu, Vacca, Zucca, Porceddu (L). Coach: Lazzari.
ARBITRI: Giuliana Cau e Roberto Deiana.
PARZIALI: 25-17, 29-27, 25-20.
 SASSARI. Una Erre Ceramica distratta soffre più del previsto, ma alla fine si impone 3-0 finale sul Serramanna conservando la vetta solitaria della classifica nella C femminile di pallavolo. Contro un’avversaria che è solo l’ombra di quella che l’anno scorso disputò i playoff la squadra sassarese è incappata in una giornata storta in battuta e difesa, facendosi coinvolgere in un gioco confuso, e vincendo grazie alla superiorità del suo attacco. La partenza è tutta delle padrone di casa (8-2, 16-8, 21-13), che gestiscono poi il risultato. Al rientro in campo la musica sembra la stessa (8-6, 16-10, 21-18) ma nel momento più delicato i meccanismi sassaresi si inceppano e si arriva ai vantaggi, risolti da un muro di Bifulco. Terzo set senza storia invece, con la Erre che prende il largo (8-5, 16-11, 21-18). (f.f.)
 
 
17.11.2007 - serramanna 3-0 (25/17 29/27 25/20). Vittoria sudata ma meritata per le ‘errine’ contro un Serramanna in salute. Una squadra che non merita l’attuale posizione in classifica grazie a 2 centrali di buonissimo livello per la categoria, due schiacciatrici discrete sopratutto nei fondamentali di seconda linea, un palleggiatore di sicuro avvenire e un opposta con un fisico che lascia presagire una crescita futura. Percorso di crescita che le Sassaresi stanno affrontando tutt’ora, dimostrando che, seppur aggredite e messe in difficoltà in varie situazioni tattiche, riescono a conservare l’imbattibilità interna, con una prestazione non brillantissima e con un risultato netto che non testimonia fino in fondo gli eventi.
Infatti nel secondo set le serramanesi hanno saputo mettere alla corda Carboni e compagne, totalizzando anche 2 set ball che la squadra di Baldereschi è riuscita, seppur con qualche patema d’animo, a neutralizzare concludendo 29/27.
Anche il terzo set è stato combattuto, ma grazie ad un servizio molto vario e incisivo (seppur più falloso del solito) e al contrattacco che ne deriva, la Erre ha chiuso l’incontro per 3-0.
Appuntamento a sabato prossimo con la ‘classica’ Aquila-Erreceramica al pallone di Calata dei Trinitari a Cagliari.
 
19.11.2007    Infrasettimanale a SassariIn attesa della classica sfida
Cagliari/Sassari fra ‘Aquilotte’ ed
‘Errine’, partitella infrasettimanale
fra under 18 e ‘resto della rosa’,
con le atlete provenienti dalle altre Società Amiche in prestito per il campionato giovanile.
Vittoria 2-0 per le veterane con una buona prova di molte delle atlete presenti, nonostante i carichi di lavoro sostenuti in settimana e qualche assenza. Bella prova della sempre utilissima e stoica Elena Pacifico capace di elevare la qualità dell’allenamento..
 
21.11.2007        al freddo e al gelo        Si parte da Sassari. Un viaggio al freddo e sotto la pioggia battente almeno fino alla provincia di Oristano, poi sul mare di Cagliari con un primo scorcio sulla banchina di Su Siccu di un manipolo di coraggiosi che giocano a water polo nello spazio antistante alla palestra dell’Aquila dove si entra infreddoliti.
Onestamente non si tratta della stessa squadra che ci diede filo da torcere nei play off della scorsa stagione (con ben altre temperatute dell’inizio estate!).
E’ un gruppo di ragazze abbastanza giovani guidate da una Orlich vera punta di diamante di un gruppo che gioca una pallavolo veloce e sofisticata, ma che non regge ancora la pressione dei momenti delicati, che si perde nei momenti decisivi: “Con un po’ piu’ di esperienza, -dice il Presidente Franco Tore- queste ragazzine che abbiamo affrontato nel precampionato in Torneo a Oristano, e da allora sono già molto cresciute,potranno recuperare i punti necessari per la salvezza, soprattutto in questa palestra, dove è sempre difficile giocare!”.
Gagliardi e compagne hanno interpretato la gara in maniera corretta, se si eccettua la prima parte del secondo set, nella quale hanno dovuto far fronte ad uno svantaggio cresciuto fino a 8 punti, ma con molta determinazione e un paio di cambi della panchina, il set è stato raddrizzato e portato a casa per 25-21.
Il primo set seppur con qualche sussulto dovuto ai perentori attacchi in parallela della citata Orlich da 4 e 2, si era concluso a favore delle errine per 25-18.
Se nei primi due set le Aquilotte hanno tenuto testa con orgoglio e bel gioco alle sassaresi, nel terzo si sono un pò disunite, anche a causa della pressione sempre più decisa di una Roggero in giornata e di una Carboni che per la prima volta non abbandonava il campo per tutta la gara. Risultato finale 0-3.
Nel frattempo giungono i risultati delle altre gare, che rispecchiano le previsioni della vigilia, eccetto la inaspettata sconfitta per 3-2 del Selargius a Villacidro che allontana ancor di più la squadra campidanese dalla testa della classifica.
 
26.11.2007    Riceviamo e pubblichiamo dal nostro Ufficio Stampa, perchè riteniamo doveroso dare omaggio ad un allenatore dal quale tutti noi dobbiamo trarre un esempio,
dal sito della Lega pallavolo serie B:
Della serie: dare fiducia ad un
tecnico e investire su un progetto a volte rende...
Giannetti premiato dal Panathlon Mestre per avere lanciato molte atlete nel panorama internazionale
mercoledì 21 novembre 2007
La prima fu Maurizia Cacciatori. Poi arrivarono le varie Daniela
Volpi, Francesca Piccinini, Alessia Volpi, Rachele Sangiuliano, Manuela
Secolo e Jenny Barazza, fino alle più recenti campioncine d’Europa
Juniores Marta Agostinetto e Martina Boscoscuro. Tutte grandi
protagoniste in campo nazionale e internazionale, di vari ruoli e in
varie fasi della storia del volley italiano, ma tutte con un filo
conduttore: Giuseppe Giannetti. Lui le ha ‘scoperte’, lui le ha
‘lanciate’ nel grande volley.
Per questo, dopo l’ennesimo risultato positivo della Nazionale con due
‘sue’ atlete (Barazza e Secolo per l’appunto), il tecnico toscano,
ormai adottato dall’Ags San Donà, è stato premiato dal Panathlon
International di Mestre con quello che ormai viene considerato come una
sorta di oscar dello sport.
La cerimonia ieri sera a Mestre, alla presenza di autorità e di altri
grandi campioni di varie discipline. “Dopo tanto lavoro – ha ammesso
Giannetti – non posso negare come faccia piacere che mi venga
riconosciuto quello che ho fatto”.
Argomento Barazza e Secolo. “Ricordo che Jenny arrivò qua con il
talento evidente, ma con la necessità di crescere tecnicamente; si
vedeva già da allora dove voleva arrivare. Manu è una tenace, una
tosta, che per certi versi un po’ mi assomiglia come carattere. Sono
orgoglioso di queste ragazze; è uno dei motivi che mi spingono ad
andare avanti ad allenare. Le due medaglie? Sono contento per loro, ma
sono anche molto soddisfatto per tutto l’ambiente”.
Un ambiente, quello dell’Ags Volley San Donà, che negli ultimi anni ha
rafforzato l’impegno verso il settore giovanile, anche con la creazione
del Volley Pool Piave (per la sua gestione), che proprio quest’anno
festeggia il decennale. In dieci anni ben undici volte le giovanili
sono andate a finali nazionali, con sette medaglie, tre d’oro (con la
Juniores nel 1998, l’Under 17 nel 2004 e l’Under 14 nel 2007), una d’
argento e tre di bronzo; senza dimenticare le quattro stagioni in A2,
la Coppa Italia nel 1999 e l’A1 sfiorata di un soffio. E non è un caso,
a questo punto, che da questo vivaio siano uscita la campionessa del
mondo 2002 Rachele Sangiuliano, la vice campionessa del mondo Juniores
2003 Giulia Agostinetto, le campionesse d’Europa Juniores (2004 e 2006)
Marta Agostinetto e Martina Boscoscuro, fino a Barazza e Secolo, oro
agli europei e alla World Cup 2007. “Non è un caso – avverte Giannetti
– ma è frutto di un lavoro, di una organizzazione e di una passione”.
Altro esempio: con le ultime arrivate, oggi l’A2 ha giocatrici lanciate
dal San Donà in molte squadre, a cominciare dalla prima della classe
Conegliano (con Serena, Rossetto, Bonan e Manzano, sempre titolari)
alla seconda Nocera Umbra (Giulia Agostinetto).
“E’ un terreno fertile perché si è investito su una struttura – spiega
il direttore tecnico dell’Ags, Franco Casagrande – con una società che
segue le ragazze in maniera capillare: dallo staff tecnico a quello
medico, dall’organizzazione di tornei a tutti i livelli alla
disponibilità di tutti i dirigenti (che svolgono questo impegno con
grande passione e grande dedizione e vivono delle soddisfazioni dei
successi, ma anche del sorriso delle tante ragazze che si divertono e
crescono con questo sport). Tutto questo fa in modo che le ragazze
possano sviluppare le loro capacità.
E gli esempi sono tanti, anche con ragazze arrivate qua non giovanissime e che hanno avuto la possibilità di crescere ed accedere poi in A2. E’ chiaro che, per ottenere certi risultati, vi deve essere anche la disponibilità delle atlete a seguire un certo percorso, a fare un certo tipo di vita che è fatto di sacrifici e di rinunce, ma che poi può portare a ottenere risultati importanti. Poi è chiaro che, lavorando su grandi numeri, ci sono maggiori probabilità di vedere emergere dei talenti”. Oggi il mondo Ags è fatto di circa 400 ragazze
iscritte (e c’è stato un incremento), tra San Donà, Noventa e Musile, che partecipano a 38 campionati, con la prima squadra Omega Group a
fare da traino a tutto il movimento. “Rammarica solo – conclude Giannetti – che il nostro ambiente non possa godere fino in fondo di questo lavoro; qui le ragazze crescono, si formano, poi sono altre squadre a doverne godere. Sarebbe bello che qualche imprenditore
credesse in queste potenzialità e decidesse di investire, sapendo che i talenti ci sono anche per una massima serie”.
26.11.2007    Due cani in palestra’Ehi, Buck, che ci fai qui in Calata dei Trinitari? Ti credevo nel Klondike…”  “Salve Zanna Bianca, sono di passaggio a Cagliari. Avevo voglia di vedere un po’ di volley, e oggi gioca la squadra di un mio amico, di Sassari, che è proprio forte. In più la temperatura che c’è qui in palestra mi sa sentire proprio a casa.” “Allora mi siedo con te, qual è la squadra del tuo amico?” “Quella con le magliette rosa.” “Azz, che gusti” “Sì, ma vedrai, sono davvero forti.” “Non so, non sono molto ferrato nella pallavolo.” “Non c’è problema, ti spiego tutto io. Allora…” (breve introduzione sulla pallavolo, che risparmiamo ai nostri quattro lettori per pietà…)
Primo set
“Com’è che nelle cagliaritane gioca anche una con la maglia di colore diverso e nelle sassaresi no? Dì la verità, la giocatrice ospite se l’è negata perché sapeva il freddo gatto che c’era a Cagliari…” “Sinceramente non lo so, ma seguiamo la partita.” “Ma la centrale non è una che sta al centro del campo e attacca una palla veloce? E quella?” “Attacca una palla più lenta, ma guarda quanti punti fa.” “Ma allora non dovrebbe giocare in banda? Magari al posto di quella lì?” “Quella è l’opposta, è una giovane promettente ma fa ancora tanti errori, infatti la sostituisce sempre.”
Secondo set
“Non ha sostituito l’opposta, ha cambiato una banda.” “Tattica di gioco.” “Bella tattica, stanno prendendo una “berra” (termine tipico dello slang canino dell’alto Nordamerica). Sono sotto di otto punti. Perché il tuo amico urla tanto? Mi sa che gli viene un infarto.” “Fidati, è un fine stratega. Sa come stimolare le sue atlete.” “Oh, ce l’hanno fatta davvero a recuperare. Non ci credevo proprio. Però non ha ancora sostituito l’opposta.” “Sì va bè, magari dopo.”
Terzo set
“Embè, ha risostituito la stessa banda con una terza giocatrice, perché?” “Ecchec (omissis. In questo racconto vige la censura), non è che so spiegarti tutto per filo e per segno.” “Me ne sono accorto. Mi avevi detto di guardare la mancina e ce ne sono tre in campo, devi essere più chiaro quando spieghi le cose. E comunque da quello che mi avevi detto mi aspettavo di meglio, per essere la capolista contro l’ultima in classifica in qualche momento ci ha anche lisciato il…(omissis).” “E dai, dopo tutto hanno sempre vinto per 3-0.” “E poi l’opposta non l’ha proprio cambiata…” “E basta! Graurr!!!” “Ohè, che fai, no, FERMO…”
“GNACK!!!!! Caì, Caì, Caì...
 
P.S. Ogni riferimento alla gara Aquila Cagliari-Erre Ceramica Sassari è puramente casuale…                                                                                                   Effe Effe      
 
 
01.12.2007    Erreceramica - Castellanese 3-0
Non si può interpretare una gara solo osservando gli avvenimenti della stessa.
Una prestazione deriva dalla somma di vari eventi che si verificano in precedenza e durante la stessa.
La gara fra Erreceramica e Castellanese dimostra questa premessa.
Nel precampionato, le Errine avevano affrontato le Giovani castellanesi in amichevole e l’incontro si era concluso con una nettissima vittoria delle sassaresi.
Da allora, nemmeno due mesi fa le castellanesi guidate dalla leggenda della pallavolo Sarda Giuseppe Lai, sono migliorate in una meniera straordinaria e grazie al coach hanno trovato un assetto di squadra molto equilibrato e messo in evidenza delle giovani individualità.
Sopratutto la giovane palleggiatrice titolare in due mesi ha cambiato faccia ed è ora una regista capace di smistare il gioco con varietà e scegliendo le persone giuste al momento giusto. Se aggiungiamo che alla suddetta si aggiungono tre veterane della pallavolo provinciale come Giusi Calbini, Melissa.... e la sempre efficcacie Venturi, il gruppo a disposizione del coach è competitivo per la categoria. Se poi aggiungiamo che Lai ha trasformato Melissa in schiacciatrice(di grande varietà di colpi e di ottima potenza) e ha reinventato venturi come centrale oltretutto sfruttandola anche in ricezione, possiamo iniziare a capire che, la squadra che le Errine si attendevano di trovare è ben diversa da quella incontrata recentemente e infatti dopo un primo set di dazio, pagato duramente dalle marinare con un netto 25-10 di fronte a una Erre scatenata, il secondo set si è fatto subito in salita per Carboni e Compagne che si sono trovate a inseguire con un parziale di 11-18 che la dice lunga sulla convinzione delle avversarie e su alcuni passaggi a vuoto in tutti i fondamentali. Anche in questo set però. l’orgoglio Sassarino ha fruttato un recupero abbastanza sorprendente che ha permesso di concludere il set vittorioso per 25-23 e di portarsi sul 2-0.
Anche nel terzo, e forse con il gioco migliore della gara le castellanesi hanno messo in campo dei grandi numeri in attacco e difesa, mantenendosi per lunghi tratti in vantaggio. ciònonostante la Erre han gonfiato il petto e con uno scatto finale bruciato le avversarie ancora 25-23, per un tre a zero che vale il primato solitario con 18 punti e una distanza dalla seconda di 2 punti che consente di affrontare con ottimismo la prossima gara, proprio in casa del Riccio.
Per una formazione giovane come la Erre vittima di una serie di malanni di stagione e di piccoli acciacchi e problemi che hanno tormentato la rosa nelle ultime tre settimane il risultato è soddisfacente e regala il sorriso. Per la Castellanese un 3-0 in casa della capolista che ha dimostrato al pubblico presente che nei prossimi mesi questa compagine sarà sempre più pericolosa per tutti e capace di conquistare quella salvezza che è il suo obiettivo dichiarato.
 
03.12.07 Le gare si vincono e si perdono come diceva una grande atleta della nostra società tanti anni fa, ma la vittoria non è mai frutto dell’improvvisazione, come non lo è una sconfitta. Ciò che accade è sempre direttamente collegato a uno o più valide ragioni che come dice il nostro cronista nell’articolo su Erreceramica-Castellanese il più delle volte non vanno ricercate nel momento stesso della gara.
Anche i giudizi e le cronache stesse che ne derivano, invece sono quasi sempre impostati sui fatti più eclatanti che avvengono durante la partita e sono quasi sempre fuorvianti. Ad esempio nella gara suddetta, quanto è stato influente il merito dell’ allenatore delle ospiti e quanto l’atteggiamento della squadra di casa? Quanto ha pesato la mole di errori delle padrone di casa in alcuni fondamentali? Ma allo stesso tempo quanto ha pesato la capacità della Erre di fare meglio del solito in fondamentali nei quali solitamente c’è un rendimento inferiore? Quanto anno influito gli errori della Castellanese nei momenti ‘topici’ della gara?
Allo stesso tempo quanto ha influito la capacità di distribuzione delle registe delle squadre? Senza contare il calcolo della riuscita delle eventuali sostituzioni effettuate dai due allenatori e dalla loro capacità di ruotare le formazioni per cambiare i rapporti di forza fra i due sestetti...
E non parlaimo dell’influenza che può avere avuto il libero delle due squadre (anche perchè nessuna delle due l’ha schierato!!! :))
In altre parole gli unici che possono valutare a pieno sono quelli che seguono la squadra nell’ arco di tutti i periodi di lavoro e che ‘scoutizzano’ le loro prestazioni a seconda delle loro necessità/possibilità..
 
 
03.12.2007    Commento alla C femminile Una vita da centrale    Posso? Grazie dottore, buona sera. Sì, è la prima volta che vengo, me lo ha suggerito il mio allenatore di venire da lei. Mi ha detto che si è trovato bene, che lo ha aiutato in un momento difficile, e così…Devo sdraiarmi sul lettino? Va bene. Allora, sono una pallavolista. Gioco in serie C, come centrale, ma ultimamente mi sento un po’ a disagio. Non che le cose non vadano bene. Sabato abbiamo vinto la sesta partita consecutiva e siamo sole in testa alla classifica a punteggio pieno. Ma la prossima gara siamo a Cagliari, contro una squadra retrocessa dalla B2, e che tutti indicano come la più forte del campionato. Ed io vorrei arrivarci con le idee chiare. Il fatto è che mi sento un centrale un po’ atipico. Anzitutto sono mancina, e poi non attacco mai il primo tempo, ma mi limito a smanacciare palloni ad altezza variabili fra quella del nostro libero e quella del nostro secondo allenatore. L’alzatrice mi sparacchia la palla più o meno lì e io meno, tanto il più delle volte finisce proprio nel campo avversario. Però mi piacerebbe fare uno di quei attacchi in cui la palla arriva giù prima che gli avversari siano saltati a muro. Invece così me ne trovo sempre davanti almeno uno o due, a volte anche tre. Che palle! Pardon. Eppure al coach va bene anche se attacco con l’ascella, e la palleggiatrice mi alza la palla anche se sono negli spogliatoi per il riconoscimento. L’altro giorno eravamo in allenamento, qualcuno le ha tirato una pallina di carta e lei, che era distratta, si è maciullata per terra urlando “mia, mia…” ed ha alzato una “mezza” al centro, solo che io ero…ehm…insomma, alla toilette. Capisce che questa situazione può creare qualche problema. Come dice? Se il mio allenatore ha provato a cambiarmi di ruolo? Bè, all’inizio della stagione ha provato a spostarmi di banda, ma facevo cag…come dire, ero meno efficace del solito. E poi lui non è propenso ai cambiamenti. Bè sì, una mia compagna di squadra qualche anno fa aveva iniziato come centrale, poi è stata spostata di mano. E anche un’altra ha fatto prima una stagione da centrale e ora gioca di mano. E a dirla tutta un’altra ancora quest’anno è passata da opposta a schiacciatrice-ricevitrice. Quindi secondo lei non devo preoccuparmi? Bene, perché sabato dobbiamo vincere a tutti i costi, e non vedo l’ora di schiantare un paio di bei muri a… come dice? Ah, quindi parlo come un centrale? E sarebbe meglio che continuassi a giocare in quel ruolo? Dove posso dare il mio migliore contributo alla squadra? Dottore, lei non sa quanto mi confortano le sue parole. La ringrazio tantissimo, ora posso tornare ad allenarmi. La parcella la invii pure al mio allenatore, l’indirizzo lo ha già. Mi ha detto di avvisarla che ha comprato una bottiglia di Porto davvero speciale…
Effe Effe
 
 
8.12.2007        comincia con varie punture di aculei il primo set delle Errine in casa del Riccio, ma dopo un rapido pit stop in infermeria(!) Rizzo e compagne riguadagnano terreno e si portano in vantaggio fino al 24-20. Purtroppo una serie perentoria al servizio di Barbara Meloni (ma troppa superficialità delle  Sassaresi!!) permette al sestetto di Luca Noli di rimontare e chiudere ai vantaggi un set che sembrava già segnato.
la mazzata è di quelle che stenderebbe un toro, ma la leggendaria grinta delle sassaresi , le vede recuperare in quei fondamentali in cui erano parse più incerte nelle fasi precedenti e dimostrare alle avversarie di avere sette vite...
Infatti il terzo e quarto set vanno a pareggiare i 2 precedenti vinti dalla forte squadra caglaritana.
Il quinto set vede le sassaresi inspiegabilmente assenti dalla gara ed è gioco facile per Silvia Figus e compagne spuntarla.
I ricci sono buoni, ma a volte restano sullo stomaco!!
Le Sassaresi pur sconfitte escono a testa alta da quella che tutti gli addetti ai lavori definiscono come la trasferta più difficile della stagione e guardano con ottimismo al proseguimento del girone di andata che le vede ancora prime della graduatoria.
I complimenti della redazione alla bella squadra guidata in regia da una straordinaria Barbara Meloni e con una grande attaccante come Silvietta Figus.
L’attenzione della Erreceramica si sposta ora sulla gara di sabato prossimo a Sassari contro le giovani della pallavolo Olbia, una squadra da non sottovalutare anche perchè reduce da una positiva serie di risultati..
 
 
10.12.2007        Avanti a braccetto (o a bracchetto?)
3-2 doveva essere e 3-2 è stato. Il big-match fra il Riccio Cagliari e la Erre Ceramica Sassari si è concluso con un risultato inaspettato come una tempesta di sabbia nel Sahara, che permette alle padrone di casa di essere le prime a dare un dispiacere alle sassaresi, che però rimangono sole in vetta alla classifica. E che comunque porta la coppia più bella del campionato (e diciamolo, una volta per tutte!) ancora più lontano dalle inseguitrici, che, per non sbagliare, continuano a fare di tutto perché la loro diventi sempre più una cavalcata in splendida solitudine, a contendersi la promozione diretta e la seconda piazza, che comunque garantisce più di un privilegio in vista dei playoff. Una vittoria meritata per le “riccie” del mi(r)tico Thor, autrici di una prestazione davvero sopra le righe. Barbara Meloni ha palleggiato anche dalle tribune, Silvia Figus nell’impeto di tirare tutto quello che vedeva sopra la rete ha spiaccicato anche qualche mosca che passava lì per caso, e il muro cagliaritano ha invitato più volte Valeria Gagliardi a trasferirsi nel Capo di Sotto. In un paio di occasione in cui gli arbitri erano distratti è stato notato “quadruplicare” a muro anche il coach. La Erre all’inizio ha gridato alla lesa maestà, poi, dopo aver buttato via anche il secondo set, si è finalmente tirata su le maniche (evitando lo sputacchio sulle mani, poco simpatico quando ci si scambia il “cinque” fra compagne) ed ha pareggiato i conti. Non pervenuto invece il tie-break, con le padrone di casa in campo e le ospiti già in viaggio verso casa. Una gara che comunque non ha deluso le attese di chi si aspettava agonismo e bel gioco. E se qualcuno, magari poco esperto di questo affascinante sport, non avesse afferrato proprio tutte le sfaccettature della partita, ecco venirgli incontro un’approfondita analisi rintracciabile su internet che segnala, tra le altre perle: “il sassarese Baldereschi credendo di aver già vinto il secondo set si concede il lusso di togliere dal campo Anna Rizzo e nonostante stesse per terminare il set riesce a perderlo, un regalo per il Riccio pensate perdeva addirittura per 20-24 e nonostante il rientro in campo dell’attaccante Sassarese vince ai vantaggi”. Sintassi a parte (le virgole, queste sconosciute…), il fatto che Rizzo sia uscita in seconda linea e rientrata in posto quattro sul 24-20 per il nostro commentatore è risultato assolutamente secondario. Questo è il bello di internet, non ti delude mai. Se ci si mette d’impegno a cercare qualche scempiaggine, la si trova sempre.  Effe Effe  
 
15.12.2007    erreceramica vs pallavolo olbia
3-1 tum tum tum tum tum tum tum!    Pronti via al fischio dell’arbitro i tamburi incominciavano a rompere i c...timpani dei presenti...
e in una palazzetto semivuoto, uno spettatore che arrivava in ritardo si chiedeva:”ma sto andando a vedere una partita di pallavolo o in Africa nera ad assistere a un rito tribale?’
in palestra c’era frastuono ininterrotto che sarebbe terminato solo alla fine della gara!
i ‘tamburisti’ erano delle signore che oltre che riempire di attenzioni le loro adorate figlie, pensavano di aiutarle così a sconfiggere l’avversario! E in un primo momento forse si erano illuse di riuscirci! Perchè le Errine avevano imbroccato una bella serie di fesserie consecutive un pò in tutti i fondamentali riempiendo il tabellino gara(per se e per le avversarie !!) fino al 7-2 con i propri sbagli, entrando solo dopo in partita, ma continuando l’altalena fra il bel gioco e il ‘disordine organizzato’. Il set si concludeva, dopo due pareggi delle padrone di casa, a vantaggio delle Olbiesi sempre ben sostenute dai tamburi(e sicuramente dotate di tappi di cera xxl!! :D)per 25-20.
Bifulco e compagne, erano già in crescita nella seconda fase del set, con un attacco sempre più incisivo e con una ricezione che sempre meglio teneva testa alla pericolosissima battuta della squadra dell’Ottimo Melotti e nel secondo set affrontavano la gara con ben altro piglio, tanto che, grazie all’ottima riuscita dei fondamentali suddetti e a un muro che delimitava a dovere le traiettorie olbiesi, chiudeva con un eloquente 25-12 la seconda frazione.
Le altre due fasi vedevano ancora qualche tentennamento delle sassaresi che portava il tecnico ad alcuni cambi, ma la gara prendeva la via del 3 a 1 finale grazie alla grinta delle Errine che ‘espugnavano’ il proprio terreno di gioco dall’invasione dei ‘tamburi selvaggi’!!
Ci auguriamo che la BANDA DELLE MAMME TAMBURISTE continui la sua attività anche nelle prossime gare esterne delle loro beniamine per allietare con le loro performances ‘etniche’ tutte le contrade dell’isola!
Anche se sicuramente il segreto di questa giovane compagine gallurese sta non certo nel chiassoso fastidio dei tamburi, ma nel sapiente lavoro di Mauro Melotti che nello spazio di tre mesi ha saputo già dare una identità a queste giovanissime atlete e ha consentito loro di affrontare qualsiasi avversaria con la convinzione di vincere!
Le nostre giovani invece hanno ripreso con personalità dopo il mezzo passo falso contro il Riccio e hanno dimostrato con la gara di oggi di essere un gruppo unito e capace di far fronte ad ogni avversità.
 
 
17.12.2007        Tree set is megl che uàn...
Sul primo set della gara fra la Erre Ceramica Sassari e la Cucciari Olbia si è aperto un ampio dibattito fra gli addetti ai lavori, che ha evidenziato tre scuole di pensiero. 1) Le sassaresi volevano rispondere alla domanda “come avete fatto a Cagliari a perdere il tie-break a 7?”, facendolo proprio vedere ai loro tifosi, con la bellezza di 16 orrori-punto, 8 in attacco e altrettanti in battuta; 2) inguaribilmente convinte del valore dell’ospitalità, le sassaresi non hanno voluto all’inizio calcare troppo la mano. Infatti se la Erre vince il primo set chiude poi per 3-0; 3) la squadra di casa ci ha messo un po’ a capire che era sul proprio campo e non al Maracanà, visto il perdurante rullare di tamburi, e all’inizio ha tentato di giocare alla brasiliana, cosa che non è proprio nelle sue “corde”.  
Non si spiegano in altra maniera infatti delle vere “perle”, come un’alzata di Oppes per Roggero sotto il terzo quadratino della rete, o una difesa di Vivo che ricade sul campo sassarese senza che nessuno si premuri di andare a prendere la palla. Per fortuna al rientro in campo le cose sono cambiate, e le platee ormai piene hanno potuto ammirare dei “numeri” da cineteca. Citiamo alla rinfusa: a) Anna Piga (foto) che si eleva imperiosa, in plastica azione di attacco da posto quattro, ma “spara” la palla ad altezza di puffo ed A LATO della rete; b) il coach Baldereschi, di fede non propriamente ‘marxista’, festeggia il punto della sua squadra con il pugno sinistro alzato; c) lo stesso coach, sul 14-12 del terzo set, al primo punto della suddetta Piga, fin a quel momento “portatrice sana” di schiacciate, ritrova improvvisamente la fede, alzando gli occhi al cielo con le braccia allargate. Sul 18-12 del quarto set c’è spazio in campo anche per la giovane D’Elia, “figlia d’arte”, che piazza subito subito una “veloce” a terra e un muro, uscendo dal campo con un sontuoso 100% in entrambi i fondamentali. E dille qualcosa… E visto che a quel punto è il caso di non farsi mancare niente la Erre chiude la gara con un “ace” della ritrovata Piga. Un ennesimo miracolo che rimanda a casa le ragazze del Cucciarone (allenatore o gelato?) in quattro set. Perché tree set is megl che uan.  
 
                                                                                                            Effe Effe      
Pubblichiamo integralmente la sentenza della Corte di Appello Federale riguardo la nostra Atleta Maura Carboni:
 
COMMISSIONE APPELLO FEDERALE – C.U. n.9  del 14 dicembre 2007
 Riunione del 22 novembre 2007
Presidente   Avv. Antonio Ricciulli
Componenti  Avv. Massimo Rosi  (Relatore)
               Avv. Thomas Martone
 
 CAF/7/07 – Appello dell’Associazione sportiva Dilettantistica Punto Sassari Volley avverso la
decisione della Commissione Tesseramento Atleti del 12/10/2007 relativa alla richiesta di
scioglimento coattivo del vincolo dall’atleta Carboni Maura
 Con appello ritualmente proposto l’Associazione Sportiva Dilettantistica Punto Volley Sassari,
difesa dall’Avv. Matteo Tedde, impugnava il provvedimento in epigrafe, con il quale si concedeva
lo scioglimento del vincolo previo pagamento di un indennizzo pari ad € 3.000,00.
 
L’appellante deduceva infatti:
! la errata valutazione del primo giudice, che avrebbe posto a base della decisone la non
accertata possibilità per l’atleta di giocare in serie B con altro sodalizio (ovvero con la Pall.
Sassari 2001, rimasta peraltro estranea al procedimento)
! la contraddittorietà della motivazione, che non avrebbe tenuto nel giusto conto il merito
della odierna ricorrente riguardo alla crescita tecnica dell’atleta
! la mancata valutazione del comportamento dell’atleta e delle precedenti proposte
economiche transattive - maggiori di quanto in ultimo liquidato a titolo di indennizzo -
! la violazione del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunziato, in quanto la CTA
avrebbe imposto il tesseramento con il nuovo sodalizio.
 
All’udienza del 22 Novembre veniva concesso alle parti termine di dieci giorni per il deposito di
note e/o documenti.
 
A scioglimento della riserva, stante il mancato bonario componimento della controversia, la CAF
rileva come non uno degli argomenti posti a base dell’impugnazione possa trovare accoglimento.
 La CTA, infatti, ha individuato la ragione unica dell’accoglimento del ricorso nella possibilità per l’atleta Carboni di conseguire una crescita tecnica tesserandosi con il sodalizio Pallavolo Sassari 2001. Essendo tale motivo ricompreso fra  quelli che consentono la pronuncia di scioglimento
coattivo del vincolo, con la propria decisone il primo giudice non ha fatto altro che applicare le
vigenti normative confortate dalle numerose similari decisioni.
 
Dichiarato quindi il diritto allo scioglimento, con l’impugnato provvedimento è stato  riconosciuto
il pari diritto della società appellante ad ottenere un indennizzo che è stato quantificato nella misura
di € 3.000,00. In relazione a tale specifico punto, l’appellante si limita ad evidenziare che l’atleta,
prima di dare corso al ricorso giudiziale, aveva proposto il pagamento a detto titolo dell’importo di
€ 4.000,00.
Tale circostanza non può però assurgere né ad elemento di valutazione né ad atto di  riconoscimento
di debito.
 
Poiché la società appellante non ha prodotto altre prove nei due gradi di giudizio, questa
Commissione ritiene di non potersi discostare dalla valutazione discrezionale operata della
Commissione Tesseramento Atleti che appare congrua e proporzionata anche in rapporto alle
precedenti similari decisioni.
 
Per quanto riguarda infine l’ultimo punto circa il difetto di “ultrapetizione “, va rilevato come
l’autorizzazione al tesseramento in favore della società Pal. Sassari 2001 non incida in alcun modo
sull’oggetto del giudizio riguardante lo svincolo ed il pagamento dell’indennizzo; pertanto la mera
indicazione nel dispositivo della sentenza non può costituire causa di nullità o annullabilità
dell’intero provvedimento, dovendo la stessa considerarsi come “enunciazione di un fatto” non
avente natura decisionale, stante la necessaria richiesta dell’atleta per un nuovo tesseramento.
 
P.Q.M.
 
La C.A.F. respinge l’appello, disponendo di incamerare la tassa di impugnazione.
 
 
        F.to Il Presidente
                Avv. Antonio Ricciulli
 
AFFISSO 14.12.2007
 
22.12.2007    sestu-erre
La settimana scorsa si concludeva con una vittoria per tre a uno che forse stava stretta contro le portuensi di Olbia, oggi in quel di Sestu, in una delle giornate più fredde dell’inverno appena iniziato, con un viaggio allietato anche da qualche (innocuo) fiocco di neve, sottolineato dallo stupore e dalla gioia delle più piccole della nidiata Errina, invece, non vi è certo da recriminare per l’ andamento della gara.
La gara è stata sicuramente intensa e combattuta come poche, basti pensare che i quattro set sono durati ben più di 2 ore! Pubblico educato e corretto, sportivo spesso nel sottolineare alcuni errori arbitrali a vantaggio delle padrone di casa.
Ma sopratutto il Sestu che non ti aspetti! Infatti la prima parte della stagione 07/08, ha visto le sestesi ottenere fino a oggi risultati molto altalenanti e sicuramente non all’altezza del valore del sestetto di Roby Falchi, ma soprattutto non all’altezza del sestu di oggi!! Una squadra finalmente serena e motivata al cospetto della capolista, priva di timori reverenziali e quadrata in tutti i ruoli, in particolare alle bande dove la superba Elisa Pinna ha spadroneggiato a lungo. L’orgoglio delle Sestesi quindi, le ha portate ad affrontare le Errine che non hanno fornito una prova brillante sopratutto come continuità. Un approccio un pò timido alla gara, le ha infatti portate subito sotto nel primo set e nonostante due pareggi (uno sul 20-20) le sestesi sono riuscite ad aggiudicarsi la prima frazione con merito 25-22.
Al secondo set Un piccolo cambiodi pelle al sestetto ed ecco le sassaresi di nuovo a condurre, con una buona prova delle centrali. Qualche tentennamento, con le sestesi sempre li, ma il set si chiude per ss 23-25.
Il terzo set sempre combattuto, con la palleggiatrice della Novitas non sempre impeccabile nel tocco(ma con il direttore di gara molto benevolo!)riesce comunque ad imbeccare a dovere i due martelli che tengono a galla il sestetto campidanese che non riesce ad aggiudicarsi il set lasciandolo a Rizzo e co per 23-25.
Il quarto set dopo una buona partenza della compagine Nordista vede la squadra Di Falchi prendere il volo, fino a giungere 22-16, ma le sassaresi, con una implacabile Oppes al servizio recuperano il set e chiudono la gara ai vantaggi per 27-29.
Non si potrà certo parlare di partita perfetta per la squadra di Baldereschi, ma sicuramente la grande grinta del sestetto turritano ha mostrato a tutti i presenti che, questa formazione è difficilissima da superare, anche per un grande Sestu, che se continuerà sulla strada tracciata oggi arriverà molto lontano rendendo il proprio campo difficilmente espugnabile da chiunque!
‘Le ragazze escono a testa alta dal campo con una prova di unità e di gruppo e siamo orgogliosi di questo risultato che credo abbia chiarito prima di tutto a noi stessi che non bisogna mai abbassare la guardia!’ dice il tecnico della Erreceramica.
Ed ora sotto con l’ultima gara prima della pausa natalizia, che dovrà essere affrontata con grande concentrazione e umiltà e che vedrà le Errine affrontare il S. Andrea Gonnesa.
 
 
27-12-2007    L’angolo di Effe Effe                    Commento alla C femminile
Ma la Erre è sempre lassù
Stralcio di messaggio ricevuto alla vigilia di Isola del Viaggio Sestu-Erre Ceramica Sassari, presentata sulla Nuova Sardegna (da un “giornalaio” qualunque) come una gara da prendere con le molle, perché Sestu è “partita con il freno a mano tirato e non ha ancora espresso al massimo le sue potenzialità, ma rimane una delle principali candidate ai playoff, dai quali dista solo tre punti.”
“E non dire min..iate…, quest’anno il Sestu fa ca..re dal ridere”.
Come no. Infatti nel primo set le Errine si sono letteralmente sbellicate dalle risate sotto le bordate di Elisa Pinna & company, che a muro, nell’arco di una mezz’oretta, avevano quasi convinto Rizzo a chiedere la cittadinanza sestese, visto che ormai il pied à terre era bell’e pronto.  
Per fortuna, checchè (o popò? Ah, l’indecisione…) se ne dica, le sassaresi quest’anno sono sempre più squadra, e sempre meno dipendono dal rendimento di una singola atleta. Dimostrazione pratica, con qualche variante (non del valico, ma al sestetto) e un paio di “incoraggiamenti” gentilmente forniti dal loro coach, la Oppes’ band si è ritrovata, restituendo il favore con gli interessi. E proprio quando sembrava certo l’arrivo al tie-break hanno trovato il colpo di reni (secondo un’altra versione una botta di c… ) per chiudere l’incontro in quattro set.
Ci sia permesso quindi parafrasare (ignominiosamente, è ovvio) il mitico Rino Gaetano, in una delle sue migliori canzoni:
 
chi tira la sfiga
chi bestemmia l’auriga
chi dice che vince
solo per le giocatrici
dimenticando
che se le è costruite
ma la Erre è sempre lassù
uh uh…uh uh…
 
Tornando seri (seee, è una parola…), poiché ci piace buttare acqua sul fuoco, interveniamo nella nuova diatriba internettiana nata sulla palleggiatrice del Sestu,che dopo queste righe ci aspetterà sotto casa con il fucile spianato. Abbiamo potuto vederla all’opera a Sassari due volte l’anno scorso. Nella prima partita (28 ottobre, contro la San Giuseppe) ha collezionato 14 falli di palleggio in quattro set. Nella seconda (17 febbraio, contro la Erre) ne ha commessi 7 in cinque set. Falli fischiati dagli arbitri, è bene sottolinearlo, che ci siamo limitati a registrare. Non la annoveriamo fra i tocchi più morbidi del campionato, ma ne ha tutte le giustificazioni, essendo stata trasformata in palleggiatrice l’anno scorso, dopo una gratificante  carriera da opposta, soprattutto a livello giovanile. Il problema rimane la valutazione che, volta per volta, gli arbitri fanno del suo palleggio. O magari, era solamente l’aria sassarese a darle fastidio... Effe Effe  
 
 
 
12.01.2007    Era l’ultima gara dell’anno...
 
Nessuno voleva perdere. Il S. Andrea proveniva da un inizio stagione molto meno brillante di quanto fossero le aspettative, la Erre da due gare combattute con il coltello fra i denti ma senza brillare troppo e la posta in palio era quella, come minimo di andare in ‘vacanza’(sarà vera vacanza per le errine?? :D)con un feed back positivo e tre punti nel carniere...
Bisogna ammettere che se la posta in palio non era di poco conto, l’ approccio alla gara delle due squadre ha fatto trasparire poche emozioni, infatti sin dalle prime battute le Sassaresi hanno affrontato la gara con tranquillità e determinazione, sfoggiando una sicurezza e una padronanza che poche volte quest’anno s’erano potute vedere! In corrispondenza di questa positiva condizione psicologica, Bifulco e compagne offrivano il meglio del loro gioco, distillato di serve and volley di rara efficacia con numero di errori molto contenuto. Gonnesa rispodeva con le sue armi, difesa tenace e attacco vario grazie alle splendide mani della regista, ma qualche lacuna di troppo in ricezione, anche per merito del servizio oggi veramente efficace delle padrone di casa(Rizzo e Piga su tutte).
Il risultato che ne conseguiva è un eloquente 25-12!
La pausa fra primo e secondo set rinfrancava le ospiti, che riprendevano la gara  con tutt’altra determinazione e l’aspetto della competizione cambiava! Si lottava punto a punto fin dalle prime battute con Erreceramica sempre sopra per non più di 2 lunghezze che intorno al venti si assottigliavano fino al pareggio delle Sulcitane che passanova anche a condurre! Ma Oppes e compagne non ci stavano e nonostante la difesa prodigiosa della squadra di Cocco, riuscivano spuntarla ai vantaggi. 30-28. Da notare che il risultato non era frutto di un calo delle Errine ma  di un Gonnesa finalmente al massimo delle sue possibilità.
La vittoria del parziale non placava comunque il Team sassarese, che invece accelerava ulteriormente, stroncando pian piano la resistenza del S. Andrea  fino al 25-16 finale che regala a  Roggero e Compagne una vittoria da incorniciare e una fine 2007 in testa alla classifica!
Lo scoglio Sulcitano veniva superato e anche con grande merito!
Errine Buon Natale e Felice Anno Nuovo! E.......
Grazie di Esistere!! :)))
 
13.01.2008                E = MC2(3)
Il 2007 è stato un anno davvero interessante dal punto di vista pallavolistico. La nazionale femminile, tanto per fare un esempio, si è concessa il lusso di vincere sia i Campionati Europei che la World Cup, torneo inventato dai puffo messicano per compiacere i giapponesi e i loro yen, che infatti in Italia non se lo è mai cagato nessuno finché non lo abbiamo vinto anche noi. Fra le opere di divulgazione va invece debitamente segnalato un saggio uscito sulla nota rivista IECV (“Itt’este custu, volleyball?”), che finalmente ha squarciato il velo sul segreto della Erre Ceramica Sassari di C femminile. Firmato dal professor Albert BaldEinstein, e intitolato “la teoria delle relatività pallavolistica”, l’articolo attraversa nell’arco di poche pagine tutto lo scibile pallavolistico, partendo dalla Minonette di William G. Morgan e passando attraverso i sacri testi di Doug Beal e Julio Velasco, fino ad un’analisi documentata e puntigliosa sull’evoluzione della squadra sassarese, riassunta nella formula E = MC2(3). Nella sua esplicazione scritta Erre che vince = Mancine in Campo almeno 2 (anche 3).
E’ un dato incontrovertibile infatti che la Erre Ceramica abbia iniziato a cambiare marcia da quando ha potuto contare su almeno due atlete che effettuino il fondamentale di attacco con il braccio sinistro. I numeri sono lì a confermarlo. Nel suo primo anno di C la squadra schierava una sola mancina, Anna Rizzo, e non fece neanche i punti necessari per una piccola sutura a un ginocchio. Le cose cambiarono con l’arrivo in squadra di Valeria Gagliardi, alla quale, vista la mancinità, fu assegnato un posto da finta centrale/vera schiacciatrice. Risultato, un girone di andata utilizzato per carburare a dovere, ed un girone di ritorno in continuo crescendo, fino alla vittoria dei playoff regionale e la qualificazione alla fase interregionale, dove però brillò solo un giorno. Adesso, poiché, scoperta la formula è meglio non farsi mancare niente, è arrivata anche la terza mancina, Maura Carboni, che permette di esplorare nuovi orizzonti (si veda la parte finale della formula). Se tutti i test scientifici, che verranno effettuati a ritmi settimanali fino al 10 maggio, per il prossimo anno si scatenerà la caccia alle mancine. Già opzionate le ex Miriam Frasconi e Mariana Bulla, si fa anche il nome di Marcella Dettori, “born in the sixties”, ma sempre pronta ad un paio di (sinistre) manate . Effe Effe  
 
 
 
                                                                                
19.01.08    Ossi duri le nostre Errine! Anche se....
..di fronte alla Smeralda non c’erano Perugia o Novara ma semplicemente una Erre affamata di vittoria! E vittoria per 3-0 è stata.
La giovane compagine sassarese ‘vola’ alto in quel di Ossi e davanti a un pubblico festoso e ad un tifo acceso ma tutto sommato competente, si accende il derby delle ex.
Infatti la compagine dell’interland sassarese è piena di ex della scuola della Erre (ben 5 delle odierne titolari su 7 provengono dalla squadra di Sassari), che hanno dimostrato di voler vincere la gara con molta convinzione, trovandosi però davanti una Sassari 2001 in ottima forma e decisa a far sua la gara.
Primo set che si conclude addirittura a 14!
Le sassaresi sfoggiano oggi un gran gioco veloce orchestrato da una Oppes ispirata. Non benissimo il muro e qualche lacuna in difesa sopratutto nel terzo parziale.
Ma torniamo al 2 set nel quale Strinna e compagne si dimostrano capaci di controllare la gara sfidando anche la rigida temperatura del palatenda locale. Il parziale ababstanza combattuto da una smeralda in partita è segnato sul 21-25. La smeralda non ci sta e fino al 20-20, anche grazie ad una Frasconi in giornata di grazia, tiene botta alle nostre Errine, che con una bella serie in servizio di Strinna concludono il set sul 25-22. portando a casa 3 meritatissimi punti,  ma sopratutto Roggero e compagne possono assaporare l’allungarsi delle distanze dal secondo e terzo posto. Infatti sia la seconda in classifica (il riccio che perde a Castelsardo per 3-0!) e il Selargius (che segna il passo grazie alla rinascita del Serramanna di Mister Lazzari per 3-1 )e perde addirittura la terza posizione superato dal Settimo ormai lanciato verso il vertice. Le distaanze sono 4 dalla seconda otto dalla terza e addirittura nove dalla quarta. Ma il campionato è ancora lungo   e il percorso sarà irto di difficoltà!
 
23-01.08        l’angolo di Effe Effe    Commento alla C femminile
Era una notte buia e tempestosa…                                                                                                Che tempo di merda!
La mia vecchia Ka arrancava lungo la strada sconnessa verso Ossi, e ad ogni sobbalzo temevo  esalasse l’ultimo respiro. Alla sua veneranda età non si aspettava di partire nel cuore della notte, durante uno dei peggiori nubifragi visti nella zona da tempi immemorabili. L’acqua si abbatteva sul vetro talmente forte che anche i tergicristalli azionati alla massima velocità mi consentivano una visuale di pochi metri. E da parte mia ero già tanto incacchiato che avrei sopportato a stento due spruzzi di pioggia. Mi avevano scaraventato giù dal letto in piena notte, proprio nel bel mezzo di alcune grandi manovre con una biondina tutto pepe e con i respingenti al posto giusto, e tendevo a sollevarmi dal sedile, tanto mi giravano le balle ad elica.    
Per questo, quando entrai nella tensostruttura di via San Leonardo bagnato come un pulcino, mi limitai ad un rutto di saluto ai presenti, accendendomi una sigaretta. Avevo scelto il giorno sbagliato per smettere di fumare. Mi avvicinai subito al campo di gioco, dove si trovava un capannello di gente fra i quali riconobbi Ivan Cics, il capo provinciale della polizia. Anche lui mi vide e non riuscì a nascondere un sorrisetto ironico vedendo come ero conciato.  
“Ehi, Farlove. Come te la passi?” “Da una mano all’altra” risposi cercando di restare calmo “Spero che sia importante. Non ti piacerebbe vedermi irritato”. “Non è stata mia l’idea” disse tornando serio “ma del gran capo. Dice che hai esperienza nel campo. Io avrei fatto volentieri a meno di te”. Accelerai l’andatura. Se l’ordine era partito da Vincent Ammendol, boss del dipartimento regionale, la cosa era seria. Raggiunsi il gruppo, e quello che vidi non mi piacque per niente.
“Quando l’anno trovata?” chiesi.
“Un paio d’ore fa. Si chiamava Sogena Ossi. Tre colpi in pieno petto, e dritta al creatore. Dai pure un’occhiata in giro, ma una cosa è certa. Si è difesa strenuamente prima di alzare bandiera bianca”.
Cics se ne andò, ritenendo concluso il suo ruolo di cicerone, e rimasi a contemplare quello sconquasso. La vittima giaceva a terra di schiena, così che i colpi mortali erano fin troppo evidenti. A occhio quello mortale sembrava il primo, ma anche gli altri avevano fatto il loro dovere. Tutto intorno al corpo erano sparsi vari oggetti che testimoniavamo come lì dentro si fosse ballato parecchio. Un peroncino vuoto, una cicchetta di sigaretta schiacciata, un poster spiegazzato di Chuck Norris, una tartaruga a pancia in su, con la T iniziale cambiata in una M, un solelu e un Maribu8. E mi prenda un colpo se sapevo cos’erano gli ultimi due oggetti! Nell’altro campo invece c’erano una lampadina, tre mani sinistre, una casseruola per sciacquare i piatti, due occhi verdi come pastiglie Valda, ed un pallone da pallavolo con delle unghie conficcate nella pelle. Di colpo un fulmine mi esplose nella testa. Tirai fuori la bottiglia di bourbon dalla tasca dell’impermeabile e ne mandai giù metà in un fiato. Avevo scelto il giorno sbagliato per smettere di bere.  
“Cics!” Gridai. “Vieni un attimo qui!”
“Ehi, non sono un tuo sottoposto!” Si inalberò, ma mi raggiunse e buttò un’occhiata distratta. Ma anche così il suo cervello da sbirro cominciò a lavorare a pieno ritmo. “Merda! Ceramica Erre…”
“Già” annuii “Conosci qualcun’altro che ti porta via le unghie in battuta?”
 “E siamo a dieci cadaveri, sparsi per tutta la Sardegna, in soli quattro mesi. Quel maledetto serial killer comincia davvero a darmi sui nervi”.
Proprio mentre finiva di parlare ci raggiunse un giovanotto trafelato, che senza perdere tempo con le presentazioni porse a Cics un foglio di carta. “Capo” disse “deve leggere subito questo”.
Bastarono poche righe per far piombare Cics nello sconforto più nero. Non le vedevo in quello stato da quando gli era morto il pesce rosso.
“Ne hanno trovato altre due” disse con un filo di voce “una a Castelsardo, tale Rick O’Cagliari, anche lei seccata con tre colpi al petto. L’altra invece è a Serramanna, si chiama Selly Largius, e l’hanno finita con quattro stoccate. Ammendol ci ordina di fare un sovvralluogo immediatamente”.
Mi limitai ad annuire ed uscii. Arrivato in macchina pescai il barattolo di colla dal portaoggetti, lo aprii e diedi una bella sniffata. Avevo scelto il giorno sbagliato per smettere di annusare coccoina. La macchina di Cics accese i fari e si mosse, così anche io misi in moto e le andai dietro. Sarebbe stata una lunga, lunga notte. Buia e tempestosa…      
Effe Effe
 
25.01.08        Si gioca di fioretto? no serve la spada!
Per ogni duello bisogna saper scegliere l’arma più appropriata! E per avere la meglio su un grintosissimo S. Barbara Senorbì, sicuramente un guerreggiamento con il fioretto non era adatto!! UNa squadra quella ospite che si è presentata in sordina al palazzetto di via Togliatti, con un approccio sereno alla gara ma ricco di determinazione, tanto che in tutti i set le trexentine, hanno avuto a tratti le redini del gioco e del punteggio. Una squadra con un assetto diverso da tutte le altre e per questo sicuramente più difficile da affrontare a viso aperto e giocando di fino. In più situazioni capaci di scegliere se saltare o meno a muro e ritirarsi fino a 6 in difesa coprendo tutti gli spazi a disposizione! difficile infilzarle con un misero fioretto e con le buone maniere! solo con l’arma mortale si può pensare di metterle alle corde. e così è stato anche se in molte fasi la loro strategia di gioco ha limitato le Errine!
Rizzo e compagne hanno saputo comunque, stringere i denti in tutte le situazioni break generate trexenta e a suon di colpi di spada menati a tutta spalla dalla linea di fondo e in prossimità della rete, son riuscite a portare a casa la partita 3-0. Una gara particolare che ha però permesso al tecnico delle Sassaresi di ruotare tutte le giocatrici a disposizione.
Frattanto le inseguitrici Riccio Ca e Settimo mantengono le distanze inalterate liquidando con 2 secchi 3-0 casalinghi S.Andrea e Ossi, mentre il Selargius continua a perdere punti dalla vetta pur imponendosi per 3-2 sull’Ariete.
 
 
31.01.08         Campioni d’inferno        A prescindere da quali saranno i risultati dell’ultima giornata di andata della C femminile, la Erre Ceramica Sassari è campione d’inverno. Un risultato ambito quanto un attacco di “magnazzona” (“irrefrenabile prurito” per i non sassaresi), dato che non garantisce nessun vantaggio concreto, a parte quello di attirarsi una sequela di improperi a mezza voce e di “pindacciate” (“auguri di mala sorte”, per gli extramura) con argomenti che variano dal “se si infortuna quella…”, “ma al ritorno devono venire da noi…”, “se non gli gira questo fondamentale…” eccetera eccetera. Tutti bigliettini da Libro Cuore che costringono coach e dirigenti a delle poderose strizzate di zebedei (quelli provvisti dell’apparato in questione ovviamente).
In realtà però in questo 2008 appena iniziato il piazzamento un effetto tangibile lo ottiene, quello di piazzare la suddetta squadra in una posizione di vantaggio nella nuova versione della Coppa Sardegna, che il 2 marzo metterà una di fronte all’altra, in una sola giornata, le prime sei classificate. Ultimo coniglio estratto dal cappello del presidente regionale Fipav Vincenzo Ammendola, che ormai una ne fa e cento ne pensa, manco stesse abbassando di statura, acquistando un colorito sempre più tendente all’abbronzato perenne e prendendo una strano accento, a metà fra Eduardo Palomo (per info: Wikipedia) e il Pablo di Zelig. Una nuova manifestazione che ha fatto ululare di giubilo le squadre ai primi posti della classifica, che hanno scoperto in corsa di essersi giocate l’unica settimana di sosta che avevano fino a Pasqua.
Già sicure della partecipazione, oltre alla Erre, Riccio Cagliari, Ruggeri Settimo, e Selargius 85, gli ultimi due posti se li giocheranno Sant’Andrea Gonnesa, Cucciari Olbia, Sogena Ossi e Isola del Viaggio Sestu. Un sorta di prova generale della volata playoff (però lì i posti saranno cinque), anche se a maggio in palio ci saranno due promozioni alla B2 08/09. Il 2 marzo invece un solo posto per poter dire “ho vinto la Coppa Sardegna”. E alla fine, tutti contenti e tutti a casa. Più che un inverno, un inferno. Effe Effe  
 
02.02.2008             ROLLERCOASTER
le montagne russe sono le attrazioni più affollate dei luna parks di tutto il mondo, ma oggi i brividi più forti sono corsi lungo le schiene degli spettatori della gara Ariete- Erreceramica a Oristano dove le Errine hanno dispensato emozioni contrastanti alternando discese mozzafiato a salite alla moviola!
Un primo set da incorniciare in picchiata fra le discese più ardite fra attacchi fulminanti di tutte le Errine e servizi al fulmicotone hanno fruttato un primo set vinto per  9-25! Ma ecco che il relaxe si impadronisce di Piga e compagne e appena terminata la discesa si innesta una salita che sembra non avere fine.. 25-19 in un dissennato secondo set da parte delle errine che riescono a completare la prima parte del circuito ferrato con un giro della morte che conduce le Oristanesi in parità.La sconcertante altalena fra salita e discesa prosegue nel terzo set, nel quale le atlete sassaresi in un moto di Orgoglio. si attaccano alle balaustre del loro carrello e sfoderando nuovamente le loro armi migliori, imboccano la discesa siglando il parziale con un inequivocabile 12-25. Sembra che il percorso sia tutto in discesa ma dopo 2 giri della morte a tutta velocità con vista sul golfo di Oristano, la simpatica combriccola ululante delle Errine decide di chiudere gli occhi per assaporare la brezza del tramonto!! E le brave e giovani Arietine di Gigi Tuveri, che solo una settimana fa avevano rischiato di fare percorso record sui ‘saliscendi’ di Selargius, si rifanno sotto e con il loro carrellino arrivano sotto la coda di quello sassarese e, solo un colpo di reni di Rizzo e compagne, permette alla Sassari 2001 di imboccare per prima l’ultima discesa(21-25 l’ultimo parziale) che mantiene le Nostre Sassarine sulla vetta dei Luna parks sardi con 37 punti sonanti. Si mantengono inalterate le distanze con Riccio e Settimo e aumentano ancora di un punto dalla 4^ posizione occupata da un Selargius in calo da alcune settimane.
 
 
 
 
05-02-2007            Coppa Rimet    Era già (quasi) tutto previsto, come cantava Riccardo SCocciante prima di darsi non all’ippica (magari!) ma all’opera. L’ultima giornata della C femminile ha regalato gli stessi brividi di un film con Amedeo Nazzari, mandando alla Coppa Sardegna, nell’ordine, Erre Ceramica Sassari, Riccio Cagliari, Ruggeri Settimo, Selargius 85, Sant’Andrea Gonnesa e Sogena Ossi. Già decisi cinque posti su sei, è stata la Sogena ad aggiudicarsi l’ultimo scranno, grazie alla vittoria con il Monte Linas Villacidro che le ha permesso di superare sul filo di lana la Cucciari Olbia, battuta in casa da un Riccio che finalmente ha abbattuto il tabù geografico che le impediva la vittoria appena varcata la linea del Rubicone (pardon di Macomer).      
Ma ancora prima che si definisse la griglia di partenza (non della ziminata purtroppo…) era già iniziato un nuovo gioco, appena approvato dalla Snai, dal nome “E adesso la Coppa dove cacchio si fa?”. Il comitato regionale ha infatti stabilito che le società che vogliono proporsi come organizzatrici dell’evento devono adempiere ad alcune quisquilie come: offrire il pranzo a tutti i partecipanti (un centinaio di persone, buccia e tutto), preparare medaglie, magliette e trofei vari,  avere una palestra con adeguato impianto microfonico, impegnarsi a pubblicizzare l’evento nei modi più adeguati attraverso manifesti, articoli sui giornali e giornali radio (che di solito non arrivano gratis), coinvolgere le scuole e le amministrazioni e, dulcis in fundo, pagare una prebenda di 1.000 euro al comitato stesso. Il che ha scatenato un’ondata di giubilo fra le partecipanti, tutte felicissime di essere state scambiate per delle sezioni staccata della Coapla (Cooperativa Allevatori e Produttori Latte per i disinformati). Risultato, una corsa sfrenata a dire che a nessuno passa neanche per l’anticamera del cervello di farsi carico di tutto ciò. Se vuole la Coppa se la organizzi (e paghi) il comitato. Una presa di posizione che ha superato di colpo barriere geografiche, culturali, ideologiche e chi più ne ha più ne metta, provocando una compattezza che non di vedeva dai tempi della finale dei mondiali di calcio. Tanto che a questo punto, visto il successone, si sta valutando l’idea di cambiare nome alla manifestazione. Non più Coppa Sardegma, termine omai riduttivo, ma Coppa Rimet. Per problem di stomac…  
    
                                                                                                                      Effe Effe      
 
 
UN INNO PER LA ERRE:
DAL GENIO DI EFFE EFFE....
 
 
 
Le Errine lo sanno
Le Errine lo sanno c’è poco da fare
che a pallavolo si gioca col cuore
le Errine lo sanno
e in campo si fanno valere
Le Errine lo sanno che cosa ci vuole
gettarsi per terra e mai mai mollare
e se fanno uno sbaglio
poi loro si fan perdonare
E quelle che sanno cavarsela a muro
e riescono spesso a stampartene uno
e se difendono san contrattaccare
e fare più male
Vogliono giocare un po’ di più
nel tie-break non perdono la testa
vogliono schiacciare un po’ di più
un po’ di più
Le Errine lo sanno cosa paga davvero
lo sanno da prima quando è primavera
e tirano ancora più forte la palla che gira
Le Errine lo sanno perché sono donne
e sanno sia dove sia come sia quando
e in campo rendono reale
quel che stavamo pensando
E quelle che sanno cavarsela a muro
e riescono spesso a stampartene uno
e se difendono san contrattaccare
e fare più male
Vogliono giocare un po’ di più
nel tie-break non perdono la testa
vogliono schiacciare un po’ di più
un po’ di più
 
 
      
 
 
08.02.08    serie c/f    erreceramica- settimo S.P.
3-2    (29/27    23/25    27/29    25/23    15/13)    E’ bello quando sul rettangolo di gioco si trovano 2 squadre piene di grandi e piccoli talenti, ma è ancora più bello quando messi da parte timori reverenziali e falsi pudori ci si giura battaglia e battaglia è!! a Suon di sassate tirate a tutto braccio, soluzioni tattiche che sanno limitare le iniziative delle avversarie, fondamentali interpretati in maniera egregia, capaci di evidenziare a tratti addirittura interpretazioni personali di un ruolo.
C’era in campo una grande opposta tra le file del Settimo, capace di insegnare alle molte ‘pulcine’ dalla parte opposta un intero campionario di colpi di attacco e un intera gamma di variazioni degli stessi. Novella Gerini e la sua squadra guidata con grande sapienza da Davide Loni, hanno affrontato la gara con decisione e senza alcun timore reverenziale.
La Erre si presenta un pò contratta, ma fa suo il primo parziale.
La gara per chi capisce qualcosa di questa strana disciplina che fa volare una palla da una parte all’altra, si trasforma subito in una maratona, di quelle che trascinano i presenti in una spirale di emozioni prolungate, anche grazie alla grande propensione delle due formazioni per il fondamentale/difesa, che permette agli spettatori di assistere ad innumerevoli azioni senza fine per una gara che non sarà dimenticata tanto presto.. Infatti le ‘Settimine’ rientrano in campo dopo il primo set tutt’altro che rassegnate e con un interminabile serie di fendenti sia da parte della già citata n 1 Gerini, piuttosto che della centrale Colasanti, sovvertono il punteggio con 2 interminabili set, di cui il terzo della durata di ben 32’, portandosi inaspettatamente sul 2-1..
E’ qui che emerge il meraviglioso carattere delle Errine, che riescono ad essere anche più forti dei loro errori e a ribattere palla su palla all’iniziale vantaggio delle campidanesi che nonostante due set giocati alla grande danno il meglio anche nella quarta frazione. Il set rimane in equilibrio fino al definitivo 25-23 che manda le due sontuose squadre al t-break.
Per la seconda volta nella stagione Rizzo e compagne approdano al quinto set che nella prima occasione fu fatale.. ma il carattere e la grinta sono parte del dna di questa squadra e dopo un iniziale momento di defaillance e grazie ad una bella serie in servizio di Chiara Strinna le piccole/grandi ‘errine’ conquistano questa difficilissima gara e possono guardare al futuro con fiducia. Uno degli scogli più pericolosi del girone di ritorno è stato doppiato e riuscire a farlo sarà arduo per tutti gli altri candidati alla promozione, poichè la squadra di Settimo in queste condizioni di forma difficilmente sarà fermata da qualcun’ altro!
Intanto nelle altre gare che interessano il vertice, ancora una sconfitta sorprendente 3-0 del Selargius contro la Smeralda, mentre il Riccio castiga un Sestu che lotta solo contro le squadre del Nord. Cresce il distacco nei confronti di terza e quarta, mentre il Riccio rosicchia un punto ma dovrà affrontare un Settimo veramente forte mentre per la ss2001 questo pericolo è dietro le spalle ..
 
 
13.02.2008  Serie c/f     Attentato! E’ stato un attentato…
Oddiomio! Hai voglia a tentare in tutti i modi di rimanere impassibili, fedeli al ruolo di osservatori super partes che ci impone il mestiere di giornalai (giornalisti no, sembrerebbe troppo…), e conservare una sia pur minima parvenza di obiettività di fronte a partite come Erre Ceramica-Ruggeri Settimo San Pietro.  Una gara che è stata un vero attentato alle coronarie, che ha causato lungo l’arco di due ore e venti un’infinità di reazioni emotive, che sono passate di volta in volta dal nero sconforto alla gioia più pura, passando per bestemmie neanche tanto a mezza voce, urla verso questo o quello (in certi casi non faceva differenza) e svariati tentativi di riti voodoo. E poiché in casi del genere la ragione si ritira in buon ordine, lasciando spazio alle emozioni, ci limitiamo ad uno sconnesso  rewind,  ripercorrendo con la memoria alcuni dei momenti che ci sono rimasti impressi a fuoco…
…momenti come il 14-16 del primo set, quando Novella Gerini (viva le giovani sempre, ma ad averne nel campionato di “esperte” così…) spara un servizio che si infrange sul bordo superiore della rete, ma cade beffardo sui cinque centimetri del campo della Erre… quando l’occhio cade sul nostro personale scout e scopriamo che “Lampadina” Rizzo ha già messo in terra cinque attacchi e tre muri (urge controllo antidoping)…come il 29-27 del primo set, che arriva con un tocco malefico della finta centrale/vero martello Vale Gagliardi…come quelle due azioni durate MINUTI nel secondo e terzo set, roba da antologia del volley…come vedere coach Baldereschi con la sciarpa legata alla coscia sinistra, anche se dopo un po’ l’ha tolta (forse gli fermava l’afflusso di sangue al cervello), e coach Loni ciucciare avidamente un chupa chupa durante tutta la gara (record interregionale di durata di chupa chupa)…come i due attacchi da Enterprise in fase di decollo delle suddetta Gerini al terzo set, per fortuna che c’erano in una occasione le gradinate e nell’altra la parere…come ‘Mau’ Carboni che sul 25 pari del terzo set sguisa la battuta in salto ed il pallone non arriva alla rete (pala e piccone al reparto edilizia prego)…come l’incacchiatura di una winx con i baffi al quarto set, che costa un cartellino giallo alla Erre…come l’ace di Strinna che frutta il 10-7 nel tie-break, chiuso poi da Rizzo DI DESTRO…
…come tanti altri flash che ci passano uno dopo l’altro davanti agli occhi, e vorremmo farvene partecipi, perché emozioni come queste non devono appartenere a pochi, ma essere condivise con più persone possibile. Perché solo così potranno finalmente capire cosa fa andare avanti noi, pazzi, insensati, scatenati amanti della pallavolo…
Ma adesso è tempo di tornare a letto, i medici del reparto di Cardiologia sono gentilissimi, ma non transigono sugli orari delle libere uscite. Dobbiamo rimanere sotto osservazione ancora per qualche giorno, e poi, forse, con calma, potremo rimettere piede in una palestra…  
       Effe Effe
 
16.02.08        Selargius?....1-3.        Dobbiamo parlare dei desiderata e dei pronostici che davano perdente la Erre in quel di Selargius o di ciò che è accaduto in terra sudista in questa giornata limpida e assolata di febbraio?
In ossequio al ‘non ragioniam di lor, ma guarda e passa’ di Dantesca memoria (Div. Comm.Canto III dell'Inferno), diamo brevi cenni sulla gara.
Una Erre in formazione tipo scende in campo nella nuovissima struttura di via Parigi e prende il comando delle operazioni fin dalle prime battute dell’ incontro.
Come previsto le maggiori difficoltà per Gagliardi e compagne provengono dal pacchetto di martelli avversari che cominciano a picchiare duro cercando di reagire al gioco corale ma perticolarmente insidioso dal centro delle Errine.
Il set Si conclude a favore delle ospiti senza grossi sussulti, copione che si ripete abbastanza simile per la prima parte del secondo set con le Nordiche sempre al comando. A questo punto la squadra capitanata da Rizzo accusa un calo di concentrazione che permette alla squadra della sempre ottima Paulis di rifarsi sotto e mettere il fiato sul collo alle avversarie, che, con un deciso colpo di reni fanno loro il primo punto in palio del secondo set.
Sul 2-0 le sassaresi si rilassano in maniera vistosa e della squadra impetuosa dei primi due set, rimane sol