Per imparare a giocare a rugby, lo sport più popolare insieme al cricket tra le ex-colonie britanniche, l’eLearning di certo non serve. Ma gli sbocchi nel mercato sportivo ci sono, soprattutto nei momenti di crisi della formazione a distanza. E i risultati sono sorprendenti.
In Australia, negli ultimi due anni, l'uso dei sistemi di eLearning per la formazione professionale in azienda sta consistentemente diminuendo, arrivando a coinvolgere solo l'8% delle aziende, secondo una ricerca dell'Australian Human Resource Institute e di Click2Learn pubblicata a metà di ottobre. Ma il paese dell'Oceania riserva delle sorprese sulle metodiche e gli impieghi delle strategie di eLearning che potrebbero consentire una ripresa del mercato e garantiscono, comunque, benefici anche a breve termine.
L'Australia, infatti, non è solo il secondo paese al mondo per la formazione continua degli impiegati delle sue aziende (il primo sono gli Usa) e il quarto nell'uso dell'eLearning (dopo Usa, Canada e Gran Bretagna), ma è anche uno dei primi al mondo a utilizzare la formazione a distanza in formato elettronico per fornire un training all'eterogeneo personale dei grandi eventi sportivi.
Si tratta di un impiego strategico, perché l'economia Australiana negli ultimi anni è stata, infatti, fortemente aiutata soprattutto da un numero elevato di eventi sportivi di alto livello: oltre agli Australian Open di Tennis e ai Gran premi di motociclismo e Formula uno, che hanno cadenza annuale, hanno contribuito ad alzare il profilo degli eventi di un paese da 7,7 milioni di chilometri quadrati popolato solo da 20 milioni di abitanti, soprattutto le Olimpiadi del 2000 e la Coppa del mondo di Rugby attualmente in corso, oltre ai futuri Giochi del Commonwealth in programma a Melbourne nel 2006.
Il rugby, in particolare, ha posto fin da subito problemi straordinari per la formazione delle migliaia di assistenti e di personale di vario livello che deve aiutare squadre e pubblico internazionale a destreggiarsi attraverso 48 gare a cui partecipano 20 nazioni. Da un punto di vista organizzativo, infatti, le due principali particolarità dell'evento sono la lunga durata dei giochi (sei settimane) e le nove differenti sedi in sei stati del paese, con distanze enormi da coprire anche per chi deve formare il personale.
Senza contare l'elevato turn-over del personale: molti volontari partecipano all'organizzazione di un solo incontro, lavorando per poche ore la sera della partita, ma devono essere in grado di presentarsi al pubblico esattamente come tutti gli altri assistenti coinvolti negli incontri in tutto il territorio nazionale. Con un costo di formazione che sia, però, accettabile.
La soluzione scelta dal responsabile della formazione umana della Lega australiana di rugby, Brendan Gregor, è stata quella di affidarsi quasi integralmente a un pacchetto di formazione online, che garantisse omogenità e coerenza nella formazione di tutto il personale attraverso tutto il paese a livelli di costo contenuti. L'obiettivo era quello di trasformare chiunque l'uniforme di servizio della Coppa del mondo in un ambasciatore del rugby australiano, in grado di fornire un servizio completo e una conoscenza uniforme degli eventi e della storia di questo sport.
Il pacchetto, composto da centinaia di pagine web con immagini, dati, statistiche, brevi clip video e continui rinvii a differenti sezioni, è articolato in modo da consentire una fruizione diluita nel tempo, con una serie di questionari intermedi e di test di vario genere: dalla storia di uno stadio e di un team alla gestione dei biglietti e le tecniche per la raccolta delle bottiglie vuote senza disturbare gli spettatori durante la partita.
Al termine, gli esami composti da una serie di 25 domande per valutare ciascuna delle aree di formazione compresa nel sito web. La percentuale di successo ritenuta necessaria per valutare il livello di preparazione minimo per assistere pubblico, giornalisti e Vip nelle varie fasi della Coppa è dell'80% di risposte esatte.
Le ricadute attese del programma di formazione, che si è rivelato l'arma vincente per creare rapidamente e a costi molto contenuti un piccolo esercito di assistenti per la Coppa del mondo di rugby, sono alte anche in altri settori dello sport australiano. Il Paese, diviso da grandi spazi e quindi con elevati costi di trasferimento, sta sviluppando una strategia per incrementare l'economia e il turismo attraverso lo sport. Lo strumento dell'eLearning si sta rivelando adeguato alle esigenze di formazione di base e – in prospettiva – dovrebbe essere impiegato anche nella formazione del personale amministrativo e nell'aggiornamento del personale dirigente del settore sportivo. Secondo il settore delle risorse umane della Lega di rugby, infatti, in prospettiva anche la formazione nelle imprese potrà beneficiare di questa spinta, nonostante la flessione attualmente in corso.
(© Il Sole 24 Ore)